:.:.: (il blog di) Daniele Minotti

diritto delle nuove tecnologie e altro

Magistratura vs. Garante?

Non voglio fomentare alcunché, ma l’ho sempre ritenuto inevitabile: alla fine la Magistratura ha qualcosa da dire sulla “normazione” del Garante.
Lasciando da parte le questioni di merito, soprattutto quelle politiche, segnalo questa notizia del Corriere dove si denuncia che le regole imposte dal Garante Privacy confliggono con la legge e frustrano l’attività intestigativa.
Caso. C’è da risalire all’identità di un commentatore di un blog. Si sa che l’IP che è di H3G, ci si rivolge a questo operatore il quale, però, dice di aver cancellato i dati come da prescrizioni del Garante datate 10 gennaio 2008. Analogamente risponde Microsoft per una casella hotmail. Peraltro, viene tirato in ballo anche il provvedimento 17 gennaio 2008.
Dall’altra parte ci sono il Pubblico Ministero (il dott. Francesco Cajani) e il GIP (il dott. Fabrizio D’Arcangelo) che contestano l’operato di H3G e Microsoft assumendo che, per legge (art. 132 TU dati personali) i dati vanno conservati per 12 mesi, mentre un provvedimento amministrativo (prescrizione o anche provvedimento) non può soverchiare la legge stessa.
Sta di fatto, però, che i dati non ci sono più.
Allora: bislacca interpretazione da parte di H3G e Microsoft (le prescrizioni parlano di cancellazione dei dati illegittimamente trattati, non di tutti) oppure vero contrasto tra legge e provvedimento amministrativo?
Il problema c’è e, puntualmente, è emerso.

Reati… informatici

No Words

P.S.: Razza friulana… ;-)

Ri-indagini - UPDATED

Non ho, all momento, particolari ulteriori rispetto a quanto riferisce, ad esempio, Repubblica, ma in questi ultimi giorni s’è stretta la morsa dell’ultima indagine siracusana in tema di pedopornografia.
La Procura di Siracusa non è nuova a queste iniziative. Con la collaborazione di Telefono Arcobaleno e con l’ausilio del NIT (un nucleo investigativo interforze) i magistrati aprono una nuova indagine almeno con cadenza annuale. Professionalmente, ne conosco altre due, ma so che non sono le uniche.
Siccome, da quanto capisco, parliamo di traffici via P2P (penso eMule), c’è da augurarsi che gli inquirenti abbiano considerato il fenomeno dei fake (file che riportano un nome non compatibile con il vero contenuto) perché in altri casi (ne ho parlato tempo fa su questo blog) c’è qualcuno che s’è ritrovato indagato proprio per sbaglio…

Aggiornamento del 6 maggio 2009: pare che ci sia stata una seconda fase/indagine.

Convenzione di Budapest: un convegno (autopromozione)

Il tema, malgrado sia passato quasi un anno dal nostro recepimento, pare ancora attuale. Dopo il lavoro a cura di Luca Luparia, mi faccio un po’ di autopromozione segnalando un convegno sul medesimo tema, in quel di Vicoforte (CN), vicino a Mondovì.
Copio e incollo il programma con tutte le informazioni del caso.
Importante: il termine per l’iscrizione scade, formalmente, mercoledì 4 marzo, ma mi hanno detto che anche il 5 marzo (giovedì) va bene.

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MONDOVI’

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INCONTRO FORMATIVO

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“I NUOVI REATI INFORMATICI: MODIFICHE AL SISTEMA PENALE DOPO LA L. n. 48/2008″

Relatori:

Alessia Sorgato, Avvocato in Milano

Daniele Minotti, Avvocato in Genova

Marco Cuniberti, Avvocato in Mondovì

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L’Incontro si terrà il

6 MARZO 2009 alle ore 15

IN VICOFORTE - SANTUARIO

presso CASA REGINA MONTIS REGALIS

SALA CONGRESSI

Il contributo per la partecipazione è di €.5,00, da corrispondere al momento dell’iscrizione.

La partecipazione darà diritto a crediti formativi come da Regolamento.

Si prega di intervenire almeno 30 minuti prima per la registrazione dei presenti al fine dell’attribuzione dei crediti formativi.

E’necessaria la preventiva iscrizione, da effettuarsi presso la Segreteria del Consiglio dell’Ordine entro e non oltre mercoledì’ 4 marzo 2009.

IL PRESIDENTE

Avv. Piero Jemina

Convenzione di Budapest: un libro

In attesa della consueta e dovuta copia omaggio e con dedica, segnalo un nuovo libro di Luca Luparia (a cura di): “Sistema penale e criminalità informatica”. Per i tipi di Giuffrè.

Sullo stalking

Lo “stalking”, se vogliamo attingere da Wikipedia, può definirsi come “una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un’altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansiapaura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità e “.
Nei giorni scorsi abbiamo saputo dell’approvazione, alla Camera, di un disegno di legge che vorrebbe perseguire il fenomeno in modo più deciso ed efficace. Sì, perché, attualmente, il fenomeno è, normalmente, sanzionato mediante l’applicazione del “modesto” art. 660 c.p. che, tra le altre cose, secondo me (e non soltanto) non è applicabile a Internet.
Ecco la scheda del disegno di legge fresco arrivo al Senato. Come potrete vedere, ne riunisce altri. A testimonianza di quanto il problema sia sentito.
Qualche brevissima osservazione:
- con questo testo, la norma si applicherebbe sicuramente ai fatti telematici;
- le pene sono abbastanza severe (specie se confrontate con quelle dell’art. 660 c.p.);
- non capisco perché debba essere prevista un’aggravante per il fatto del coniuge o del/della fidanzato/a; putroppo, è la normalità e non vedo un fatto più grave in ciò;
- ordinariamente, il reato sarebbe perseguibile a querela nel termine di sei mesi (circostanza che lo avvicina molto - comprensibilmente - ai reati di violenza sessuale);
- molto interessante la previsione di un ammonimento;
- come per i fatti di maltrattamenti in famiglia e simili, si prevede anche un’apposita misura cautelare non custodiale.

Venerdì 16 che fate? (autopromozione) - UPDATED

Venerdì 16 gennaio 2009, dalle 15 alle 17, sarò ospite a Pavia della locale Camera Penale (ma, di solito, sono coinvolti anche gli Ordini di Pavia e Vigevano, nonché la Camera Penale di Voghera). Presso la sede della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
Per partecipare, occorre chiedere alla Camera Penale di Pavia.
Quanto al resto, cercherò di fare una relazione ben più pratica rispetto alle altre volte. Ad esempio, non avrò slide ad effetto. Vorrei comunicare ai Colleghi come penso siano da affrontare i procedimenti per reati informatici, propri e impropri.

Aggiornamento: mi correggo, la cosa si svolgerà presso la sede dell’Unione degli Industriali della Provincia di Pavia (Confindustria), Via Bernardino da Feltre, 6 e ci sarà anche un noto esperto di computer forensics.

Reati informatici e Procura distrettuale

Come almeno i più giuristi sapranno, con la l. 48/2008 si è istituita una sorta di super-procura distrettuale per i reati informatici. Un po’ come per l’antimafia. Ma ci sono state delle questioni di diritto transitorio.
Ho appena pubblicato su Penale.it un validissimo contributo di Giuseppe Marino che ripercorre tutte le tappe della vicenda con interessanti scorci sulla costituzionalità della disciplina vigente.
QUI.

Udienza… - UPDATED

Sinceramente, non ci pensavo quasi più. Avevo depositato la richiesta di riesame a fine ottobre e sono passati circa 50 giorni.
Fatto sta che ho appena ricevuto notifica della fissazione di udienza di riesame reale per il sequestro dei siti www.k2smokes.ch e www.rebelsmokes.com. Il 19 dicembre p.v., alle 11.55, a Milano.
La cosa simpatica è che sono indicato come indagato (probabilmente per una svista) e mi hanno pure nominato un difensore d’ufficio. Eppure ho chiaramente scritto che sono persona avente diritto alla restituzione.
Purtroppo, non so ancora se potrò andare personalmente, ma vi terrò informati.

Aggiornamento del 19 dicembre 2008, ore 16:16: Come anticipato, non mi è stato possibile partecipare all’udienza. Ho nominato un Collega al quale ho chiesto di rifarsi ai motivi a suo tempo depositati. Il Collegio si è riservato. Ho anche saputo che la stessa sorte (riserva) hanno subito le discussione sulle impugnazioni presentate dai provider.
Vedremo un po’. Stay tuned.

“Hacker” genovesi

Riprendo su segnalazione di Vittorio Pasteris, in altra sede, un interessante articolo de La Stampa circa le indagini di qualche pasticcetto accaduto a Palazzo di Giustizia di Genova, tempo addietro.
Sono proprio curioso di capire come andra’ a finire anche se, da quello che si capisce, non si tratterebbe proprio di un “hacker”, ma, guarda caso, di un classico “insider”.
Che sarebbe un classico…