Molestie e Internet
Pubblicato da Daniele
Nell’era dello stalking, finalmente qualcuno (la Cassazione) si accorge che la legge non è tanto aggiornata con la tecnologia…
Su penale.it, da leggere.
P.S.: Che lo dicevo dieci anni fa o poco meno, contro autorevolissimi Autori i quali sostenevano che siccome Internet viaggiava su doppino, allora era il telefono di cui alla norma incriminatrice.
Art. 660 Molestia o disturbo alle persone
Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda
fino a lire un milione.
Sulla definizione di pedopornografia
Pubblicato da Daniele
La Cassazione si è recentemente soffermata su un tema assai delicato che, peraltro, ho trattato in almeno un paio di processi che ho curato: quello della definizione di pedopornografia.
Il nostro legislatore, infatti, ha omesso di fornirla. Nondimeno, non si può prescindere da una definizione giuiridica sufficientemente delineata.
Ecco, c’è quanto scritto nella Decisione Quadro 2004/68/GAI menzionata dalla Suprema Corte.
C’è anche l’occasione per ricordare quanto è vincolante il diritto comunitario, contrariamente a quello che molti giudici italiani continuano a fare.
Questa volta a farne le spese è stato il “fotografo di bambini” di cui si narra in sentenza. Probabilmente non uno stinco di santo, quasi sicuramente vittima di pregiudizio e ignoranza (della legge, beninteso).
Phishing: quando la banca deve pagare
Pubblicato da Daniele
La banca (nella fattispecie le Poste Italiane) deve garantire l’accesso ai conti online esclusivamente ai soggetti autorizzati.
In caso di utilizzo di credenziali carpite mediante phishing, dunque, deve rimborsare il correntista.
E’ questo, in estrema sintesi, l’orientamento del Tribunale di Palermo in una decisione, resa in sede civile, pubblicata da Diritto e Processo.
ineccepibile, a mio parere.
Modica, 20 marzo 2010, sui reati informatici (autopromozione)
Pubblicato da Daniele
Sì, lo so… ultimamente c’è più autopromozione che altro in questo blog… Colpa del tempo che manca veramente, mi scuso.
Magari a qualche collega siciliano interessa (suppongo sia proprio un evento formativo riservato agli avvocati). Sabato prossimo, il 20 marzo, sarò tra i relatori di un convegno organizzato dalle Camere Penali di Ragusa e Modica, in quest’ultima cittadina.
Il programma è QUI.
P.S. La convenzione di Bucarest è chiaramente un refuso…
Magistratura vs. Garante?
Pubblicato da Daniele
Non voglio fomentare alcunché, ma l’ho sempre ritenuto inevitabile: alla fine la Magistratura ha qualcosa da dire sulla “normazione” del Garante.
Lasciando da parte le questioni di merito, soprattutto quelle politiche, segnalo questa notizia del Corriere dove si denuncia che le regole imposte dal Garante Privacy confliggono con la legge e frustrano l’attività intestigativa.
Caso. C’è da risalire all’identità di un commentatore di un blog. Si sa che l’IP che è di H3G, ci si rivolge a questo operatore il quale, però, dice di aver cancellato i dati come da prescrizioni del Garante datate 10 gennaio 2008. Analogamente risponde Microsoft per una casella hotmail. Peraltro, viene tirato in ballo anche il provvedimento 17 gennaio 2008.
Dall’altra parte ci sono il Pubblico Ministero (il dott. Francesco Cajani) e il GIP (il dott. Fabrizio D’Arcangelo) che contestano l’operato di H3G e Microsoft assumendo che, per legge (art. 132 TU dati personali) i dati vanno conservati per 12 mesi, mentre un provvedimento amministrativo (prescrizione o anche provvedimento) non può soverchiare la legge stessa.
Sta di fatto, però, che i dati non ci sono più.
Allora: bislacca interpretazione da parte di H3G e Microsoft (le prescrizioni parlano di cancellazione dei dati illegittimamente trattati, non di tutti) oppure vero contrasto tra legge e provvedimento amministrativo?
Il problema c’è e, puntualmente, è emerso.
Reati… informatici
Pubblicato da Daniele
P.S.: Razza friulana…
Ri-indagini - UPDATED
Pubblicato da Daniele
Non ho, all momento, particolari ulteriori rispetto a quanto riferisce, ad esempio, Repubblica, ma in questi ultimi giorni s’è stretta la morsa dell’ultima indagine siracusana in tema di pedopornografia.
La Procura di Siracusa non è nuova a queste iniziative. Con la collaborazione di Telefono Arcobaleno e con l’ausilio del NIT (un nucleo investigativo interforze) i magistrati aprono una nuova indagine almeno con cadenza annuale. Professionalmente, ne conosco altre due, ma so che non sono le uniche.
Siccome, da quanto capisco, parliamo di traffici via P2P (penso eMule), c’è da augurarsi che gli inquirenti abbiano considerato il fenomeno dei fake (file che riportano un nome non compatibile con il vero contenuto) perché in altri casi (ne ho parlato tempo fa su questo blog) c’è qualcuno che s’è ritrovato indagato proprio per sbaglio…
Aggiornamento del 6 maggio 2009: pare che ci sia stata una seconda fase/indagine.
Convenzione di Budapest: un convegno (autopromozione)
Pubblicato da Daniele
Il tema, malgrado sia passato quasi un anno dal nostro recepimento, pare ancora attuale. Dopo il lavoro a cura di Luca Luparia, mi faccio un po’ di autopromozione segnalando un convegno sul medesimo tema, in quel di Vicoforte (CN), vicino a Mondovì.
Copio e incollo il programma con tutte le informazioni del caso.
Importante: il termine per l’iscrizione scade, formalmente, mercoledì 4 marzo, ma mi hanno detto che anche il 5 marzo (giovedì) va bene.
ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MONDOVI’
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INCONTRO FORMATIVO
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“I NUOVI REATI INFORMATICI: MODIFICHE AL SISTEMA PENALE DOPO LA L. n. 48/2008″
Relatori:
Alessia Sorgato, Avvocato in Milano
Daniele Minotti, Avvocato in Genova
Marco Cuniberti, Avvocato in Mondovì
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L’Incontro si terrà il
6 MARZO 2009 alle ore 15
IN VICOFORTE - SANTUARIO
presso CASA REGINA MONTIS REGALIS
SALA CONGRESSI
Il contributo per la partecipazione è di €.5,00, da corrispondere al momento dell’iscrizione.
La partecipazione darà diritto a crediti formativi come da Regolamento.
Si prega di intervenire almeno 30 minuti prima per la registrazione dei presenti al fine dell’attribuzione dei crediti formativi.
E’necessaria la preventiva iscrizione, da effettuarsi presso la Segreteria del Consiglio dell’Ordine entro e non oltre mercoledì’ 4 marzo 2009.
IL PRESIDENTE
Avv. Piero Jemina
Convenzione di Budapest: un libro
Pubblicato da Daniele
In attesa della consueta e dovuta copia omaggio e con dedica, segnalo un nuovo libro di Luca Luparia (a cura di): “Sistema penale e criminalità informatica”. Per i tipi di Giuffrè.
Sullo stalking
Pubblicato da Daniele
Lo “stalking”, se vogliamo attingere da Wikipedia, può definirsi come “una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un’altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansiapaura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità e “.
Nei giorni scorsi abbiamo saputo dell’approvazione, alla Camera, di un disegno di legge che vorrebbe perseguire il fenomeno in modo più deciso ed efficace. Sì, perché, attualmente, il fenomeno è, normalmente, sanzionato mediante l’applicazione del “modesto” art. 660 c.p. che, tra le altre cose, secondo me (e non soltanto) non è applicabile a Internet.
Ecco la scheda del disegno di legge fresco arrivo al Senato. Come potrete vedere, ne riunisce altri. A testimonianza di quanto il problema sia sentito.
Qualche brevissima osservazione:
- con questo testo, la norma si applicherebbe sicuramente ai fatti telematici;
- le pene sono abbastanza severe (specie se confrontate con quelle dell’art. 660 c.p.);
- non capisco perché debba essere prevista un’aggravante per il fatto del coniuge o del/della fidanzato/a; putroppo, è la normalità e non vedo un fatto più grave in ciò;
- ordinariamente, il reato sarebbe perseguibile a querela nel termine di sei mesi (circostanza che lo avvicina molto - comprensibilmente - ai reati di violenza sessuale);
- molto interessante la previsione di un ammonimento;
- come per i fatti di maltrattamenti in famiglia e simili, si prevede anche un’apposita misura cautelare non custodiale.