Siamo tutti pedopornografi – UPDATED

Volevo scrivere qualcosa sulla vicenda di Garlasco, in particolare sul ritrovamento di contenuti pedopornografici (cancellati) sul pc di Alberto Stasi. Massimo l’ha gia’ fatto (puntando il dito soprattutto sui giornalisti)  e, probabilmente, c’e’ molto altro in giro.
Io, pero’, non me la sento (e, per me, e’ anche una forma di rispetto per i Colleghi coinvolti). Facendo questo mestiere, so che esistono magistrati che sbagliano, giornalisti che non capiscono e riportano male, gente che capisce male.
Sugli aspetti tecnico-giuridici dell’uso di eMule, avevo gia’ detto qualcosa su PI.
Aggiungo soltanto una cosa: la decisione di non fare un indicente probatorio per quegli esami e’ stata alquanto inopportuna. Se una forensic e’ fatta bene, l’atto e’ ripetibile, ma se e’ fatta male? Poi, si e’ perso molto in punto trasparenza; che nei processi e’ sempre dovuta.

Aggiornamento delle 18.50: Lo cercavo da stamattina (orario da caffe’ tardo) dopo averlo letto su Il Secolo XIX di carta. Un post sul blog di Claudio Paglieri (non ci sono permalink per i post recenti…), decisamente piu’ contratto rispetto al commento cartaceo (molto piu’ interessante), ma dal titolo emblematico: "Pedopornografia, che bufala".

Posted in Reati informatici.

3 Responses to Siamo tutti pedopornografi – UPDATED

  1. Minotti says:

    Gia’! Grazie e auguri.

  2. Alvise says:

    Salve Avvocato Minotti.Questa che racconto secondo me è paurosa.Tempo fa ho fatto conoscenza con un tale su skype.Dopo vari contatti con questa persona, come succede spesso, è subentrata una certa confidenza, per cui una sera mi dice che lui è un hacker.Allora io per sfida gli dico di entrare nel mio pc se ne è capace.Questo mi dice che, non solo ne è capace ma addirittura se volesse potrebbe inviarmi tutti file che gli aggrada senza che il mio antivirus e firewall se ne accorga.Incuriosito gli dico di provare.Ad un certo momento sento un dleng dleng ripetuto decine di volte, al chè spaventato gli chiedo cos’è questo rumore, e lui mi dice che sono i file che mi sta inviando, perdipiù nascosti.A questo punto più incuriosito che spaventato gli chiedo se il rallentamento che sto constatando nel computer sia dovuto ai file che mi sta inviando, e lui mi dice di sì perchè sta riempiendo l’HD di file per cui la memoria virtuale non può più accedere all’HD perchè non trova più spazio, ed ecco il motivo del rallentamento.Dopo qualche secondo mi dice di non preoccuparmi perchè mi avrebbe tolto tutti i file che mi aveva inviato, è così fu.Allora gli chiesi che se avesse voluto, lui avrebbe potuto inviare immagini di una certa….. pericolosità….. a qualcuno senza che questi se ne accorgesse, così come ha fatto con me.La risposta fu affermativa.Alla mia contestazione che se la persona in cui deteneva le immagini poteva sempre dimostrare che qualcuno glieli aveva inviati a sua insaputa, mi disse di no perchè l’indirizzo IP di chi aveva inviato i detti file non poteva essere tracciato dato che il tizio, mi disse, usava server remoti, e con una procedura che non saprei descrivere o ricordare, non avrebbe lasciato traccia e sarebbero stati cavoli amari per chi deteneva tali immagini, dimostrare che non c’entrava nulla, perchè intanto le immagini ci sono, e se è indimostrabile il non saperne nulla (come lo è), non c’è via di scampo.Ecco, so di essermi dilungato ma ho voluto chiarire bene il quadro.A questo punto mi sono terrorizzato, non per me soltanto ma per chiunque possa essere preso di mira da qualcuno di queste brave persone.Mi dice come o cosa potrebbe fare un giudice, che magari non sa nulla di informatica?Senza contare il fatto che, sia la polizia postale od altri, se non trovano riscontri, e non si possono trovare ovviamente, se quello che mi ha detto il tizio è vero, penso che non ci sia difesa che tenga purtroppo, ed allora?Dov’è il confine tra il non avere strumenti atti a dare credibilità ad un individuo, e la legislatura italiana?Dovremmo accantonare tutti il computer vista questa enorme pericolosità, oppure non è giusto privarsi di uno strumento che oltre ad essere didattico è anche strumento di utilità per un uso di sveltezza di pratiche burocratiche, penso ai vari siti delle PA piuttosto che accessi a portali di USL di altre città per prenotazioni mediche ecc?Ecco questo è il dilemma.
    Cordialità.

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