Category Archives: Barzellette

Toghe

Il babbo accompagna il figlio in tribunale. Vedendo un avvocato indossare la toga, il ragazzo, chiede: “Papà, perché quell’uomo si veste come una donna?” “Perché deve parlare molto”.

(Bella. Unisce perfettamente la considerazione che ho di molti colleghi con la mia nota misoginia).
Thanks to sbattimento.com.

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Auguri da avvocato – UPDATED

Io sottoscritto (d’ora in avanti “l’Augurante”) chiedo al mio interlocutore (d’ora in avanti “l’Augurato”) di accettare senz’alcun obbligo, implicito o esplicito, i voti più sinceri dell’Augurante (d’ora in avanti “gli Auguri”) affinché l’Augurato possa trascorrere nel migliore dei modi (ove nella frase “migliore dei modi” si sottintende da parte dell’Augurante e si presuppone da parte dell’Augurato un atteggiamento che tenga conto delle problematiche di carattere sociale, ecologico e psicologico, che non sia causa di tensione e/o competizione, né comporti o favorisca alcun tipo di assuefazione o di discriminazione, sia sessista, sia di diverso carattere) per la festività coincidente al Solstizio d’Inverno convenzionalmente nota come “Natale”, ma che può essere chiamata e celebrata dall’Augurato secondo le sue tradizioni religiose e/o laiche, premesso il debito rispetto nei confronti delle tradizioni religiose e/o laiche di persone di qualunque razza, credo o sesso diverse dall’Augurato, ivi comprese coloro che non praticano alcuna tradizione religiosa e/o laica.

Qualsiasi riferimento a qualunque divinità, figura mitologica, personaggio tradizionale, reale o leggendario, vivo o morto che sia; a simboli (ove sono compresi tra l’altro – ma non limitativamente – canti e rappresentazioni artistiche, letterarie e sceniche) religiosi, mitologici o della tradizione che possa essere ravvisato direttamente o indirettamente nei presenti Auguri non implica da parte dell’Augurante alcun sostegno nei confronti della figura o del simbolo in questione.

L’Augurante chiede inoltre all’Augurato di accettare gli auguri per un felice (ove l’aggettivo “felice” viene definito tra l’altro – ma non limitatamente – come “gratificante dal punto di vista personale, sentimentale e finanziario e privo di complicazioni di carattere medico, dirette o indirette”) anno 2008.

L’Augurante sottolinea che la datazione “2008” è qui considerata come convenzionale, così com’è considerata convenzionale la data del 1° Gennaio come inizio dell’anno, e dichiara il suo assoluto rispetto per altri tipi di datazione legati alle differenti culture religiose e/o laiche di cui l’Augurante riconosce il prezioso contributo allo sviluppo dell’attuale società multietnica.

Augurante e Augurato convengono inoltre su quanto segue:

– Gli Auguri valgono a decorrere dalla data del presente accordo al 31 Dicembre 2008, dopodichè dovranno essere esplicitamente rinnovati da parte dell’Augurante.

– Gli Auguri non implicano alcuna garanzia che i voti di “felicità” espressi dall’Augurante trovino un effettivo riscontro nella realtà dell’Augurato, il quale non potrà attribuire all’Augurante alcuna responsabilità civile e/o penale e/o morale per la loro mancata attuazione.

– Gli Auguri sono trasferibili a terzi purché il testo originale non subisca modifiche o alterazioni. La libera diffusione del testo non implica tuttavia il pubblico dominio del testo stesso, i cui diritti appartengono in ogni caso al detentore del copyright.

– L’Augurante declina ogni responsabilità derivata dall’utilizzo degli Auguri al di fuori dai limiti prescritti; in particolare, l’Augurante declina ogni responsabilità per eventuali danni fisici o morali all’Augurato e/o a persone e/o sistemi informatici a lui collegati derivati dall’invio degli Auguri mediante e-Mail o qualunque altro metodo di trasmissione, elettronico o di diverso genere, attualmente in uso, in fase di sperimentazione o non ancora inventato.

Ciò stabilito

Buon 2008!

(fonte: Nardonardo)

Aggiornamento del 24 dicembre 2007, ore 8.10: La versione inglese, via Doktor Faust.

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Ingegneri e avvocati

Un ingegnere muore e finisce all’inferno.
Trovatosi di fronte a Satana, protesta "Ma io sono un ingegnere, che ci faccio qui all’inferno"?
E Satana "Taci e non discutere".
L’infero e’, effettivamente un inferno: caldo, fumi, lava; e, cosi’, l’ingegnere decide di fare qualcosa.
Progetta un impianto di condizionamento, prende un po’ di dannati e dirige i lavori. All’inferno, ora, c’e’ un bel fresco.
Poi, si rende conto che non si puo’ fare il bagno nella lava… Ci pensa un po’, progetta una bella piscina, la realizza con il suo cantiere. Favoloso! Una piscina con tanto di bar galleggiante.
E il fumo? Non si respira. Ecco pensato un impianto di aspirazione. Realizzato in un attimo.
Un giorno, San Pietro telefona a Satana: "Senti, non e’ che, per caso… hai un ingegnere? Sai, lo aspettavamo e non e’ mai arrivato…".
– "No, San, non c’e’".
– "Senti, non raccontare storie. Sappiamo benissimo che e’ da te, per sbaglio. Se non me lo rimandi entro cinque minuti, ti cito in giudizio con i migliori avvocati".
"E dove lo trovi un avvocato in paradiso"?

(thanks to Laura)

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