Tagliagole de noantri (Solidarietà a Nicola Canestrini)

Accade che un pakistano residente in Italia mette la bandiera dell’Isis sul proprio profilo Facebook inneggiando al califfato. Non entro nel merito: se accertato è sicuramente da condannare, ma non è questo il punto.
Accade che gli arriva un provvedimento di espulsione.
Accade che il pakistano si rivolge all’avvocato Nicola Canestrini di Trento, per impugnare il provvedimento.
Accade che Salvini si stupisce, tra le altre cose, che l’espulso abbia trovato un avvocato (italiano)

Salvini_1Segue il solito vomito, peraltro sgrammaticato, sulle bacheche di Facebook. Posto uno screenshot qui. Gli altri, molto significativi di tante cose, li metto in calce.

Non c’è molto da dire. A me basta citare un passaggio del comunicato UCPI ed invitare tutti a riflettere:

Il che ci impone di ritenere che l’onorevole Salvini e la sua rumorosa e irresponsabile claque, non siano affatto gli autori di questa assai discutibile messa in scena, ma semplici comparse che si muovono su di un canovaccio purtroppo scritto da altri assai più responsabili autori, che non comprendono il danno che una simile cultura illiberale ed autoritaria arreca alla democrazia di un paese. Lo sa invece l’avvocato Canestrini che nel difendere i diritti dell’ultimo pakistano, difende i diritti e le libertà di tutti noi, anche quelle dell’onorevole Salvini.

Comunque, è vero: i tagliagole sono già tra noi, qui in Italia.
Solidarietà a Nicola Canestrini.

 

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