Ancora proroga Pisanu

Come ampiamente anticipato da più fonti, il decreto Pisanu, dove regolava il monitoraggio da parte degli Internet Point (e non solo, perché, ad esempio, riguarda certe reti Wi-Fi – in grassetto una precisazione da me aggiunta in seguito v. i commenti) avrà ancora un anno di vita.
Ecco cosa dice l’art. 11 del decreto legge 207/20008 (pubblicato il 31 dicembre…)

Art. 11.
Contrasto al terrorismo internazionale
1. All’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, le parole : «fino al 31 dicembre 2008» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2009».

P.S.: Il decreto posticita anche l’entrata in vigore della class action.

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0 Responses to Ancora proroga Pisanu

  1. Tooby says:

    Non è un caso se si chiama milleproroghe, dopotutto. 😀

  2. Daniele says:

    Gia’, ma preferivo una millefoglie 😉

  3. Marco says:

    Sul fatto che riguardi anche le reti wi-fi ho i miei dubbi… IMHO la normativa sul wi-fi della legge 155/2005 e del successivo decreto ministeriale non ha termini di “scadenza”

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  5. Daniele says:

    @Marco
    Perché la proroga non riguarda il w-fi?

  6. Marco says:

    Secondo me per le ragioni che ho cercato di esprimere qui: http://scialdone.blogspot.com/2008/12/ancora-sulla-proroga-del-decreto-pisanu.html

    So che non è molto “elegante” linkarsi su spazi altrui, ma il post è piuttosto lungo e volevo evitare un commento chilometrico!

  7. Daniele says:

    Sono d’accordo con diverse cose che dici, non sul fatto che la proroga non riguardi *certi* wi-fi.
    Nel senso che, secondo me, nell’art. 1 del decreto-legge rientrano alcuni servizi wi-fi.

  8. Daniele says:

    Cioe’, mi spiego meglio, che la licenza deve essere richiesta per chi offre connessione wi-fi in esercizi pubblici o circoli privati. E la proroga, come detto in altro post (http://www.minotti.net/2008/12/17/riproroga-pisanu/), riguarda questi luoghi.
    D’accordo che il monitoraggio dell’attivita’ non ha molto senso in questi casi.
    Quanto al wi-fi pubblico (ad esempio quello della Provincia di Roma) son d’accordo con te che c’e’ soltanto un obbligo, senza scadenza, di impedire le connessioni anonime e identificare le connessioni (oltre alle licenze amministrative TLC).
    Resta il fatto che, in effetti, la disciplina e’ un po’ sibillina, molto di piu’ di quanto mi era sembrato in un primo momento.

  9. Daniele says:

    Eppoi, perche’ e’ inelegante linkarsi? Anzi, hai fatto proprio bene.

  10. Marco says:

    Certo se la connessione wifi viene offerta in esercizi pubblici o circoli privati si rientra pienamente nel discorso dell’obbligo di licenza, con annessi e connessi 😉

  11. lucy says:

    e pensare che nonostante Pisanu Zingaretti ha mantenuto le promesse anche senza campagne elettorali in vista. Il progetto sul wifi gratuito in tutta la Provincia di Roma, in linea con altre iniziative istituzionali volte a contrastare il digital divide, è già in fase di attuazione. Mi auguro che l’iniziativa possa servire per farci uscire dall’arretratezza di cui siamo spesso accusati in questo settore.

  12. carlo says:

    non ho ben capito come si risolve il conflitto tra indicazini del garante, decreto pisanu, dl frattini…..

    i dati telematici andranno o no cancellati entro i 6-12 mesi previsti dal garante? oppure stiamo di fatto portando a 5 il numero di anni di data retention??
    in una situazione di incertezza molti operatori non finiranno per tenere abusivamente i dati? quale è l’utilità di prorogare così tanto la cancellazione? il perseguimento di reati giustifica una data retention coattiva, che sembra ridicolo non trovare eccessiva, visto che, alcuni ns politici lamentano la presenza delle intercettazioni della magistratura come il male ed al contempo prorogano il decreto pisanu…. che abbiano una “doppia sensibilità” in base ai soggetti interessati dalle misure della magistratura?(difesa della casta e totale mancanza di considerazione per il comune cittadino)

  13. Daniele says:

    Va detto che, come puntualizzato dall’ottimo Marco Scialdone, la proroga non riguarda la data retention generica, ma le questioni riguardanti gli internet point, cablati o wireless.
    La data retention stretto senso ha altra disciplina, pur con le sue proroghette.

  14. extrabyte says:

    ciao daniele, scusa il commento OT

    ma non sei su facebook? ok, capisco la necessità di essere su Linkedin, ma su facebook c’è il mitico GUBITOSA, che ora è tra i miei contatti!

    http://www.facebook.com/people/Extrabyte-Extra/1085348750

  15. MarcoL says:

    Un privato con una connessione ADSL che permette di essere condivisa cosa deve fare per poterla condividere tramite wifi?
    Basta che faccia autenticare e che tenga traccia degli utenti tramite sms?
    Una associazione deve fare lo stesso ma in più registrarsi in questura?

  16. Simone says:

    Lasciando perdere il dettaglio della normativa pisanu, rimane solo una cosa da dire i fantomatici legislatori, ignorano del tutto come funzioni la rete ed i suoi connessi, se voglio fare un’azione malandrina, e mi connetto da un luogo pubblico dov’è il problema…? mi loggo con le credenziali giuste e poi vado su di un sito pubblico di proxy, nei log rimane traccia di quel che ho fatto fino al proxy dopo….. lo so solo io… hai una bella voglia ad andare a spulciare i log per trovare qualcosa…

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