Tecnologia: cosa pensano (e promettono) i politici

Diciamoci la verità. Stuzzicare i nostri politici su temi tecnologici è un gioco perverso e sadico. Peggio che sparare sulla Croce Rossa. Da “bastardidentro”.
Allora, non dobbiamo stupirci se Berlusconi, con la sua età, ammette candidamente di non conoscere Internet. E’ il meno. Il leader non è tenuto ad essere tuttologo. Devo soltanto dotarsi di persone capaci e competenti per ogni settore che, eventualmente, gli suggeriscano il da farsi sui vari temi.
La cosa preoccupante è che nei programmi elettorali dei due schieramenti più forti (sulla carta, poi vedremo lunedì), di tecnologia sia parla ben poco. Eppure è il futuro culturale ed economico.
Punto Informatico ha iniziato ieri a pubblicare le risposte di alcuni politici, su temi precisi, appunto di tecnologia (ieri e oggi). E’ proprio una bella iniziativa. Peccato che, pur su un numero non precisato di destinatari dei quesiti, abbiano risposto soltanto in tre: Di Pietro (Idv), Grillini (Partito Socialista) e Gasparri (Pdl). Onore al merito, quanto meno per il fatto di aver risposto. Comunque sia, questa è la conferma…
Ma veniamo al merito.
Primo tema: Neutralità della Rete
Gasparri – Devo dire che sembra che sappia di cosa parla. Forse perché è stato specifico ministro (pur con l’ombra della legge che porta il suo nome). Mi ha dato una buona impressione, anche se tradisce una chiara origine politica. Chiamiamola “cerchiobottismo” oppure “maanchismo”.
Di Pietro – Soprendente. Pur un po’ troppo stringato, un atteggiamento da vero anarchico (smentito, però, dalle considerazioni in tema di data retention – infra).
Grillini – Da quando ha cambiato occhiali (lasciando quelli fondo di bottiglia per un modello più attuale) è decisamente più simpatico e gradevole. Sa meno di primo della classe però mi sa che lo è ancora. Appare, senza dubbio, il più preparato (anche tecnicamente – ma fa venire qualche sospetto di ghost writing) della terna.
Il tema della neutralità, pur fondamentale, si presta, però, a facili voli pindarici si sapore filosofico. Come dire che tutti possono giocare facendo bella figura. Passiamo oltre.
Secondo tema: Decreto Pisanu
Faccio una premessa. Questo è il vero punto critico. Semplicemente perché Pisanu era ministro di centrodestra mentre le recenti proroghe sono state di centrosinistra (fermo restando che le convesioni in legge sono state largamente volute da tutti). Difficile dire “è stata colpa sua”. Andiamo ai nostri.
Di Pietro – Qui esce la sua vera natura di ex poliziotto (ed ex piemme). Per il nostro Antonino il problema non è la data retention di per sé, ma lo step ulteriore, quello del controllo dei controllori. Peccato che per tutti coloro che si occupano dell’argomento (es.: Garanti Europei) il problema stia a monte di eventuali abusi. Appunto, nella data retention di per sé.
Gasparri – Pur con evidente cerchiobottismo, almeno menziona le libertà personali. Mi sembra un passo pià avanti, non da poco.
Grillini – Secondo me non centra perfettamente il tema o, meglio, non lo focalizza nei termini superiori più importanti (i diritti). Sembra che il Decreto Pisanu riguardi soprattutto limitazioni a connessioni libere e non controllate (Internet cafè, FON e simili).
Secondo tema-bis: Scuola
Anche qui una premessa. Hanno ragione tutti: quelli che dicono che occorre insegnare il congiuntivo e quelli che vorrebbero laboratori pieni di PC.
Grillini – Mi piace la sua attenzione verso un uso non passivo (e soltanto teorico) della tecnologia. E, poi, ammette che possiamo/dobbiamo guardare agli altri paesi, senza nascondersi dietro vuoti patriottismi.

E qui mi fermo anche perché l’articolo di PI si chiude con il primo paragrafo della seconda risposta di Di Pietro. Boh… Magari updato appena succede qualcosa.

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3 Responses to Tecnologia: cosa pensano (e promettono) i politici

  1. MArco says:

    Bravo, avevo letto l’articolo su punto informatico, ma mi ero sorpreso di come pochi blog avessero riportato la notizia… invece dovrebbere essere un tema importante…

  2. Pingback: » Tecnologia: cosa pensano (e promettono) i politici - II puntata » Il blog di Daniele Minotti

  3. Daniele says:

    @MArco
    Mah, in effetti mi stupisco anch’io. Un tema cosi’ attuale proprio sotto elezioni…

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