:.:.: (il blog di) Daniele Minotti

diritto delle nuove tecnologie e altro

Ne rimarrà uno solo

Mentre la FIMI si offende e minaccia, disordinatamente, azioni legali contro chi ritiene/afferma che l’industria dell’intrattenimento abbia responsabiità nel redirect delle connessioni verso The Pirate Bay, molte verità vengono a galla. E non sono bellissime per i discografici.
Poi, visto che, nei commenti ad un post precedente, Enzo Mazza mi ha dato un po’ del “leggerino” (per così dire) nell’accusare i discografici (cosa che non ho mai fatto) c’è qualche motivo in più per chiarire le cose (giudicate voi se un pur titolato manager con questo profilo Linkedin o queste altre credenziali può seriamente opinare la mia professione, le mie considerazioni giuridiche).
Diciamo, tornando al punto, che gli “indiziati” (ma, poi, vedremo di cosa) possono essere cinque, distinti (parto dal PM che, denunce-querele e indagini a parte, origina sicuramente il tutto):
- il PM che ha richiesto il sequestro;
- il GIP di Bergamo;
- la GdF che ha curato le indagini e, soprattutto, ha eseguito il sequestro;
- gli ISP che, tecnicamente, hanno operato il redirect;
- i titolari del server su cui le connessioni sono ridirezionate e che contiene l’avviso di sequestro (il cd. “pecettone”).
Escludiamo subito i primi due soggetti. Non per piaggeria o servilismo (non condivido una sola parola di quello che hanno scritto, peraltro in tandem malgrado un primo rigetto, ma sono critiche giuridiche che staranno altrove), quanto perché decreto e richiesta (quest’ultima sostanzialmente identica al primo) non contengono una sola parola in tal senso (e non poteva essere altrimenti, atteso che i magistrati, come il sottoscritto, non hanno determinate competenze tecniche). Parlano, molto semplicemente, di “inibizione all’accesso”. Che, se chiudi la porta di accesso ad un locale, non significa “deviare” forzatamente (e in modo non necessariamente trasparente) i visitatori verso un altro àmbito potenzialmente pericoloso e gestito da soggetti estranei all’Amministrazione della Giustizia, anzi potenzialmente interessati a determinati esiti. Inibire significa soltanto chiudere la porta. Punto. Tutto il resto è andare oltre. Qual è la differenza tra discrezionalità e arbitrio?
Saltiamo agli ISP. Tutti sappiamo che gli operatori hanno, tecnicamente, provveduto in modo diverso. E al di là delle scelte tecniche, la cosa rimane piuttosto inquietante perché dette scelte sono troppo distanti tra loro per rientrare nell’alveo, appunto, delle differenti opzioni (tecniche). Emblematico è il caso di H3G che (verificato ancora questa sera) attua un redirect su un server riconducibile alle Major contenente una pagina di avviso apparentemente formata dalla GdF.
Fastweb, in risposta a Gambirasio, dà qualche informazione aggiuntiva. Non completa, ma preziosa. Il provider parla di una “disposizione” (che, dove vige la lingua italiana, è sinonimo di “ordine”) ricevuta dalla Polizia Giudiziaria (nel caso concreto, la Finanza) di reindirizzare verso una pagina web (definita “di cortesia” - sic) da essa indicata. E, qui, penso che la cosa sia inequivoca anche se, come anticipato, nessuno ci dice quale sia la pagina (e il server). I 21, però, la stessa Polizia Giudiziaria ha cambiato ordine imponendo di deviare il tutto su un errore generico. Questo dice Fastweb.
Cosa sta in mezzo tra le prime disposizioni e il contrordine? Molto verosimilmente la scoperta, da parte di Sunde e Flora, di un redirect anomalo e imbarazzante. Notizia che non si è fermata sulle pagine dei due blogger, ma che ha avuto vasta eco su tutto il Web. Se non avesse meritato tale evidenza come sarebbero andate le cose? E per quanto tempo?
In mezzo, per la verità, sta anche un altro accadimento. Sconosciuto ai più perché di minore diffusione. L’Eco di Bergamo ha pubblicato, su Web, la notizia del “sequestro” di TPB con la reazione della Baia. Altro, sulla versione online liberamente accessibile, non mi risulta. Carta, invece, canta. Edizione del 19 agosto 2008 (guarda caso, due giorni prima del contrordine menzionato da Fastweb), pag. 11 - Città. QUI trovate l’articolo (gentilmente fornito dal Partito Pirata - è a fondo pagina), a firma Fabio Conti. Di seguito ne espongo il succo.
Scopo dell’articolo è, in primis, quello di riportare la “difesa” della GdF smentendo che ci sia una schedatura degli utenti (o una schedatura utilizzabile in giudizio, che è un’altra cosa). Ma le ammissioni sono immediate. La GdF ha “chiesto” a Ifpi di ospitare il comunicato del sequestro, ma “soltanto per una questione tecnica”. Perché, in un primo momento, la pagina doveva essere ospitata sul server FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale, costola italiana di Ifpi, “figlia” di FIMI e, nel caso concreto, denunciate-querelante), ma siccome era stato oggetto di presunti attacchi, alla fine la richiesta è stata rivolta a Ifpi. Il che, per la verità, non sposta di molto il problema. Italiani o inglesi, piacerebbe sapere come sia saltata in mente quest’idea, volando bassi definibile almeno bizzarra, di ridirezionare le connessione rendendo possibile a privati (e basta la possibilità) tutta una serie di operazioni (non soltanto di raccolta) sui dati degli utenti (l’IP è un dato personale, se incrociabile - è pacifico).
Dunque, scagionati i magistrati (ma, a mio parere, era già facilmente immaginabile sebbene un maggior controllo da parte loro sarebbe stato doveroso), preso atto che (altrettanto prevedibilmente) gli ISP hanno soltanto obbedito a un ordine (ma rimane il mistero del diverso comportamento di H3G) è inevitabile guardare alla GdF (che, senza un ordine specifico del GIP, anzi, andando oltre, ha chiesto - non ordinato il redirect) e ai discografici che hanno accettato di fare qualcosa di quanto meno anomalo, mai visto. Per la verità, ci mancano due documenti rilevanti. Prima di tutto, l’ordine di esecuzione del decreto di sequestro redatto dal PM (ma, di solito, si tratta di poche righe “formali”, da escludere che il PM abbia aggiunto qualcosa). Poi, dovrebbe esserci anche il verbale di esecuzione del sequestro, atto proprio della PG. Ma, viste le ammissioni proprio della GdF, non penso che possa stravolgere le posizioni di responsabilità.
Sulla scorta di questi fatti obiettivi, FIMI ha ancora qualcosa da dire?
Il Garante, grazie ad ALCEI, dirà qualcosa, ma sarebbe opportuno che anche la Magistratura si attivasse in qualche modo.
Un’ultima cosa: io, come detto, non sono d’accordo con la tesi del PM poi accolta dal GIP. Ma si tratta di considerazioni giuridiche che, certamente, saranno formalmente esposte dagli ottimi Colleghi che sostengono la difesa Sunde. Di fatto, qualcuno è andato ben oltre il loro volere dei magistrati creando un serio pericolo per i cittadini. E, ora, i magistrati non possono far finta di nulla. Io, al posto loro, mi sarei arrabbiato, parecchio.

50 Commenti »

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50 Risposte a “Ne rimarrà uno solo”

  1. lorenzodes dice:

    @Daniele

    Secondo me sbagli ad impostare il problema sul punto di vista giuridico. Anche il voler raffrontare le tue competenze in materia di diritto a quelle di Mazza, IMHO, è errato. Mazza è a capo di un’associazione e se anche lui non è un giurista, i suoi funzionari e consulenti sono lì appositamente a consigliarlo.

    Vedi la vicenda da un’altra prospettiva, quella politica.

    Politicamente l’associazione di Mazza ha portato a casa un risultato importante, spendibile nei confronti dei suoi associati attuali e futuri:

    1) hanno mirato ad un bersaglio importante ritenuto in precedenza intoccabile per questioni di territorialità

    2) hanno ottenuto, per la prima volta in italia in materia di diritto d’autore, un provvedimento di inibizione all’accesso a danno di un soggetto operante dall’estero

    3) hanno fattivamente collaborato con le FdO arrivando a mettere a disposizione della GdF le loro macchine… sai quanto piacerà questo agli associati della FIMI?

    4) hanno ottenuto una piena visibilità presso gli addetti ai lavori (visibilità per alcuni negativa, ma per altri positiva)

    5) sono divenuti soggetti di primo piano nella lotta alla pirateria, grazie anche alla legittimazione in tal senso ottenuta dalle FdO

    Qualunque decisione prenderanno l’ufficio del Garante o il Tribunale del Riesame, rispettivamente in merito alla tutela dei dati personali e alla legittimità del decreto di sequestro(?), la FIMI può comunque considerarsi soddisfatta.

    p.s.: comunque ribadisco che il D.Lgs. 70/2003 è una polpetta avvelenata.

  2. Daniele dice:

    La cosa era tra parentesi e non sono stato io a metterla sul persona, sull’opinare la prefessione altrui.
    Che Mazza si metta ad opinarmi su questioni giuridiche e giudiziarie e’ cosa che si commenta da se’.
    E, comunque, ripeto che era tra parentesi.

  3. lorenzodes dice:

    Ok. Siamo però d’accordo che, in realtà, le tue competenze giuridiche non possono essere messe in discussione. Se tu fossi stato un informatico, avrebbe attaccato le tue competenze informatiche e ciò a prescindere dall’oggettività dei fatti: fa parte del gioco. Un gioco poco piacevole, in cui quello che conta è che tu ti trovi dall’altra parte.

    Mi ricollego ad un tuo precedente topic, quello dei blog e quello delle chiacchiere. Tu hai avuto un grande merito che è stato quello di portare all’attenzione di tutti, insieme a Flora, una vicenda che nel caldo agostano sarebbe passata probabilmente inosservata (tranne che presso gli addetti ai lavori, che però sono una minoranza un po’ snob). Considera l’attacco di Mazza come un riconoscimento del ruolo importante da te svolto in queste settimane. Se le tue fossero state chiacchiere senza peso, la FIMI non ti avrebbe certo attaccato.

  4. Daniele dice:

    Ah, si’, ecco… dimenticavo… mi serve il tuo IBAN per il bonifico (causale sviolinata ;-)

  5. lorenzodes dice:

    Ah, si’, ecco… dimenticavo… mi serve il tuo IBAN per il bonifico (causale sviolinata ;-)

    Ah be’… Se tu fossi stato in vacanza in un paradiso tropicale in cui un terminale accatticcì è buono solo a giocare a solitario causa mancanza di campo, la vicenda sarebbe stata ampiamente coperta dal punto di vista informatico, ma da quello giuridico? A parte qualche comunicato in cui si preannunciano iniziative legali, io da questo punto di vista vedo poche discussioni e comunque non così analitiche come quelle da te impostate.

  6. SR dice:

    @Daniele:
    visto che ti ritieni un giurista e non di certo un tecnico … fatti nuovamente consiglira dal tuo amico Flora … perchè purtroppo esprimi concetti “giuristi” su basi “tecniche” non corrette!

  7. lorenzodes dice:

    @SR

    L’unica imprecisione informatica che leggo è quella relativa alla (successiva) deviazione delle connessioni FW su un errore generico.

    Quello che oggi FW fa è risolvere il dominio TPB su 127.0.0.1 (localhost) e comunque bloccare il traffico verso il vero IP di TPB a livello di router per impedire l’accesso a quegli utenti che usano servizi di DNS di terze parti.

    Tu a cosa ti riferisci?

  8. luciano bubbola dice:

    Tra sigle, siglette, acronimi e cifrari non Vi seguo più… sono in crisi: ma scrive in un Italiano comprensibile a tutti è così difficile nei blog italiani?!?
    Allora mi adeguo e anch’io rivendico la legittimità del mio
    MMA (per i non addetti ai lavori è solo la forma abbreviata dell’americanismo
    “Mickey Mouse Around” = Cazzeggiare, Gingillarsi per i più raffinati…))
    Saluti a tutti i ‘coccodrilli’ (oggi sono criptico!)
    Luciano Bubbola

  9. Daniele dice:

    Senti, Bubbola. Con rispetto, ma, evidentemente, sei soltanto tu che hai questi problemi.
    PM, GIP, FIMI, ALCEI ecc. sono sigle note (alcune linkate, peraltro). E, comunque, basta una velocissima gugolata.
    Ripeto: sembra essere soltanto un problema tuo, anche quello di non riuscire ad andare un po’ piu’ in la’, con un minimo di buona volonta’.

  10. luciano bubbola dice:

    Sì, sono limitato: ma voi saccenti blogger italici, perchè non rendete più comprensibili queste sigle che ricordano tanto gli sms degli adolescenti?
    Non sarà la crisi degli ‘anta’ che Vi rende un po’ tutti saccenti, permalosi e adolescenziali nei Vostri piccati commenti su Internet?
    Don’t worry be happy!
    Luciano Bubbola (io ho già superato il periodo dei TVTB… e Tu?)

  11. lorenzodes dice:

    FW = Fastweb
    TPB = The Pirate Bay
    FdO = Forze dell’Ordine
    GdF = Guardia di Finanza
    GIP = Giudice delle indagini preliminari
    PM = Pubblico ministero
    DNS = Domain Name System

    Ok?

  12. lorenzodes dice:

    Me ne era sfuggito uno:

    ISP = Internet Service Provider.

  13. Daniele dice:

    Bubbola, se vuoi condurre la tua personale battaglia contro i bligger saccenti, permalosi e adolescenziali fai pure.
    Ora lo so ti plonko per sempre.

  14. luciano bubbola dice:

    Daniele, allora è vero quello che mi ha detto M.F., sei proprio permaloso e anche tanto…
    Peccato: la permalosità è inversamente proporzionale all’ elasticità mentale…
    Peccato!
    Luciano Bubbola

  15. Daniele dice:

    Niente di meglio da fare, oggi, eh?
    Gita a Caorle o Lignano?

  16. luciano bubbola dice:

    Perché mi vuoi ‘plonkare’?
    Difficoltà con il lessico italiano?
    Non mi mancheranno le tue SCM (sigla in voga tra i 14enni… forse trovi il significato chiedendo a qualche adolescente…)
    Ciao PMSAFDC
    Luciano

  17. Daniele dice:

    Ah, e approfitta del bigino-legenda gentilmente fornitoti da lorenzodes.
    Questo luogo e’ fatto per discutere dell’argomento dei post (e si tratta di temi molto importanti) non per giudicare la permalosita’ (vera e presunta) del/dei blogger.
    Guarda, piu’ che permaloso sono piuttosto scocciato per il tuo andare volutamente fuori tema, allontanando l’attenzione di chi legge dal nocciolo della questione (che, ripeto. riveste grande importanza e non soltanto per i giuristi).
    Ti prego di smetterla. Sono certo che la stragrande maggioranza dei visitatori di questo blog (se non la totalita’) non sono interessati alle tue disquisizioni sul lessico giovanile.
    Ci sono altri contesti, cercali, li troverai.
    Renderai anche una cortesia sia a chi gira qui, sia a chi, altrove, e’ interessato alle tue riflessioni.
    Grazie in anticipo.

  18. luciano bubbola dice:

    Grazie a Te per la Tua ‘reprimenda’: quando l’opinione non è in ‘linea’ con il blogger è sempre off-topic: vero?
    Se, invece, Ti dico “Bravo” o “Figo” sono ‘in tema’ e tutto va bene…
    Complimenti e ancora grazie per i ‘necessari’ chiarimenti…
    Luciano

  19. Daniele dice:

    Questo non e’ neppure il luogo per incensare, e’ ovvio.
    Puoi criticarmi quanto vuoi su quello che dico (non e’ necessario essere giuristi), pero’, il resto (permalosita’, linguaggio adolescenziale, ecc.) sono cose non soltanto OT (off-topic, fuori tema), ma anche rumore di fondo. Che, come detto, non disturba soltanto me.

  20. luciano bubbola dice:

    Se ho sbagliato (in buona fede), Ti chiedo scusa.
    Luciano

  21. Daniele dice:

    Ma no, dai. C’e’ che, a volte, sei un po’ pesantino e rompino (senza offesa).

  22. SR dice:

    @lorenzodes
    Fastweb è l’unico (ripeto l’unico) che ha applicato alla lettera quello previsto dal GIP/FdO … ha bloccato sia l’IP che il nome a dominio!
    Chi ha detto che il 21 le FdO hanno imposto dei nuovi ordini ??? … semplicemente è stato cambiato il riferimento dell’IP da pro-music a localhost (il nome assegnato all’ip) … la maggiorparte dei ISP prima di fare il redirect effettuano un reverse-dns, ecco perchè viene fuori l’errore generico

  23. Daniele dice:

    Scusa, SR, ma di quello che dici non mi tornano delle cose. Ovviamente posso sbagliare, specie nel tecnico, ma io mi fondo sulle dichiarazioni Fastweb
    http://www3.varesenews.it/italia/articolo.php?id=105374
    E ci leggo
    “Una disposizione della Polizia Giudiziaria richiedeva inoltre il reindirizzamento delle connessioni verso una pagina web da loro indicata” e, poi,
    “già dal primo pomeriggio di ieri, 21/08/2008, su indicazione della Polizia Giudiziaria, è stato sostituito con un altro indirizzo IP recante una pagina bianca di errore generico invece della precedente pagina di cortesia”.
    Dove sbaglio?

  24. lorenzodes dice:

    @lorenzodes
    la maggiorparte dei ISP prima di fare il redirect effettuano un reverse-dns, ecco perchè viene fuori l’errore generico

    Scusa?

  25. le ali della farfalla dice:

    In tutta questa faccenda non ho capito una cosa correggimi se sbaglio.
    Il sequestro preventivo serve a mantenere intatte delle prove, o no? Impedire l’accesso al sito in realtà non impedisce a chi lo gestisce di modificarlo, visto che è in Svezia. Mi sembra che ci sia sempre una distanza maggiore tra una realtà nuova e gli strumenti nati per una vecchia. Ti ringrazio del chiarimento, in anticipo.

  26. Daniele dice:

    No, quello che dici tu e’ il cd. sequestro probatorio.
    Quello preventivo e’ quello che serve ad evitare ulteriori conseguenze del reato o la commissione di nuovi reati.

  27. SR dice:

    @Daniele e @lorenzodoes
    io invece ho imparato a non basarmi su dichiarazioni riprese dai media … o meglio, approfondire e non prendere tutto per oro colato. La maggior parte delle volte viene strumentalizzata la notizia per creare più odience.

    Quello che voglio dire è che dubito che i provider abbiano ricevuto un secondo ordine (contrordine) dalle FdO per il redirect … ma semplicemente dal 21 il proprietario del IP 217.144.82.26 ha deciso di cambiare il record PTR in localhost (mentre prima c’era un indirizzo riconducibile a pro-music).
    Difatti se si fa un reverse-dns dell’IP risulta “localhost” … e dunque, molti ISP fanno il redirect basandosi su regole di r-dns ed è per questo che si viene rediretti sulla “pagina bianca con errore”.
    H3G invece, fa il redirect senza r-dns, redirect puro all’IP fornito dalle FdO … ecco perchè con connessioni H3G viene visualizzata la pagina con l’avviso della GdF

  28. Diego dice:

    Si sa nulla del ricorso? In alcuni siti in lingua inglese (es. torrentfreak) viene detto che la difesa è stata assunta da tali Micozzi e Gallus (conosci?). Vorrei sapere se sei al corrente di svilupi in merito.

  29. Daniele dice:

    @ Diego
    Confermo il collegio difensivo. Purtroppo, non so molto di piu’ anche se temo che l’udienza non ci sara’ a brevissimo (causa sospensione feriale e non so se ci sia stata rinuncia).

  30. Daniele dice:

    @SR
    Non entro nei dettagli tecnici, non e’ mia materia. Ma quelle dichiarazioni mi sembrano ufficiali. Poi, se han raccontato storie, sono problemi loro, eh…

  31. Diego dice:

    se digito http://www.micozzi.it parte un redirect…vorrà dire qualcosa? ;-)

  32. lorenzodes dice:

    @Daniele e @lorenzodoes
    io invece ho imparato a non basarmi su dichiarazioni riprese dai media … o meglio, approfondire e non prendere tutto per oro colato.

    Ok…

    OK (bis)

    Quello che voglio dire è che dubito che i provider abbiano ricevuto un secondo ordine (contrordine) dalle FdO per il redirect … ma semplicemente dal 21 il proprietario del IP 217.144.82.26 ha deciso di cambiare il record PTR in localhost (mentre prima c’era un indirizzo riconducibile a pro-music).

    Che stai a di’? Il 21, qualsiasi sia il motivo, Fastweb ha modificato, nei propri server DNS, il record di tipo A relativo al dominio della baia, per farlo puntare a 127.0.0.1. Il record di tipo PTR non c’entra un piffero, visto che entra in gioco nel reverse look-up (non usato nel connettersi ad un server http, tant’è che per alcuni domini di web server neppure c’è). Detto questo, è vero che localhost è normalmente un alias per 127.0.0.1, ma il record PTR di 217.144.82.26 (che non è sui server DNS di Fastweb) e il reindirizzamento a 127.0.0.1 (sui server DNS di Fastweb) sono, a mio avviso, solo una coincidenza, tant’è che il primo fenomeno (26.82.144.217.in-addr.arpa. == localhost) era stato rilevato prima del 21, data del cambio di rotta operato da FW.

    Difatti se si fa un reverse-dns dell’IP risulta “localhost” …

    Cosa che non c’entra un piffero.

    e dunque, molti ISP fanno il redirect basandosi su regole di r-dns ed è per questo che si viene rediretti sulla “pagina bianca con errore”.

    Ma che stai a di’? E poi affermi che il Minotti non capisce nulla di informatica? La “pagina bianca con errore” è generata dal web browser perché il 90% delle persone di solito non ha un web server in ascolto sulla porta 80 che gira sulla propria macchina.

    Inserire un record A in un DNS server che punta a 127.0.0.1 è uno dei tanti modi per bloccare un sito per gli utenti che si appoggiano a quel DNS server. Per gli altri, Fastweb opera a livello di edge router bloccando il traffico verso l’IP della baia. Perché i signori della musica hanno richiesto un record PTR “strano” per quell’IP (vabbe’, il record PTR non è per un IP, ma qui semplifico)? Probabilmente per evitare che venisse fuori un dominio a loro ricollegabile attraverso un reverse look-up. Per il resto non ha alcun senso.

    H3G invece, fa il redirect senza r-dns, redirect puro all’IP fornito dalle FdO … ecco perchè con connessioni H3G viene visualizzata la pagina con l’avviso della GdF

    Vabbe’…

  33. lorenzodes dice:

    Accidenti, mi sono partiti i quote

  34. guiodic dice:

    Caro Daniele, prima di tutto complimenti per come stai puntualmente seguendo la vicenda. Inoltre le incazzature del nostro amico Mazza dicono che hanno la coda di paglia. Parlano di legalità, ma sono evasivi quando qualcuno tira in ballo il loro rispetto per la legge e i diritti dei cittadini.
    Vedremo come finirà. Io spero - e credo - in un nuovo caso Peppermint. Se così fosse - incrociamo le dita - la credibilità di questi signori precipiterebbe a zero.
    E forse solo allora si potrebbe instaurare un dialogo. Ci abbiamo provato con Mazza, mesi fa, nella scorsa legislatura, ma la sua “verve” polemica, per essere gentili, è tale da non permettere alcun dialogo costruttivo, ma solo polemiche.

  35. Daniele Minotti dice:

    Avevamo detto che non era il posto per sviolinare, altrimenti Bubbola ci cazzia… :-) Per il resto, francamente mi sono trovato almeno in un’occasione a difedere Mazza (non se lo ricordera’) perch

  36. lorenzodes dice:

    ok, pare che la baia abbia cambiato IP e sia tornata raggiungibile anche da Fastweb, a patto che si usino DNS server di terze parti.

  37. Gerardo dice:

    Scusate, io però vorrei fare qualche riflessione, senza polemica:
    1) Daniele, solo un po’ di tempo fa tu hai detto che i titoli non sono importanti (a proposito del tuo amico Flora) ed ora vai avanti a colpi di linkedin. Mi sembra un po’ un controsenso.
    2) Il post di Flora contiene delle accuse ben precise, di cui credo si prenderà le responsablità, vere o non vere che siano. Io ho una mia opinione su questo “interesse” verso i “sacri princìpi della privacy” da parte di Flora, e penso che anche altri dietrologi come me (a pensar male non si fa mai peccato) ci siano arrivati.
    3) penso che il motivo x cui la Gdf abbia acconsentito al redirecting sia triplo: nn hanno il budget per avere un loro sito dove fare la redirection;non hanno le competenze per farlo;burocrazia.
    Ciao

  38. Francesco P. micozzi dice:

    Buonasera a tutti!
    Daniele ti ringrazio per la citazione!

    @ Diego: LOL… ottima battuta. Veramente… quella del redirect del mio blog è fantastica :-) Ma posso assicurare che dietro ci sono solo io ;-)

    Sapremo della data del riesame solo dopo il 7 settembre.

  39. lorenzodes dice:

    2) Il post di Flora contiene delle accuse ben precise, di cui credo si prenderà le responsablità, vere o non vere che siano. Io ho una mia opinione su questo “interesse” verso i “sacri princìpi della privacy” da parte di Flora, e penso che anche altri dietrologi come me (a pensar male non si fa mai peccato) ci siano arrivati.

    Guarda, il D.Lgs. 70/2003, all’art. 5, elenca i casi in cui possono essere bloccati i “servizi” on-line provenienti da uno Stato membro. Si parla di ordine pubblico, tutela dei consumatori, salute pubblica. L’art. 14, ultimo comma, del medesimo decreto, posto dal GIP come fondamento del blocco a Pirate Bay, deve essere letto nell’ottica di cui all’art. 5. Non parliamo poi del fatto che TPB non ospita file illegali, è un motore di ricerca di torrent generati dai suoi utenti e, come tale, tutelato dagli artt. 16 e 17 del pluricitato decreto. Questo per quanto riguarda la legittimità del “sequestro”.

    E questo è niente.

    Il redirect operato da alcuni provider, su richiesta delle FdO, è semplicemente scandaloso.

    Non era previsto dal decreto di “sequestro”. Hanno usato un server estero che appartiene ad una collegata di una parte in causa che, dopo le polemiche, ha spostato il proprio sito web ufficiale da quell’IP ad un altro e, contestualmente, ha fatto modificare il record PTR del primo, così che l’appartenenza oggi non può essere rilevata da un reverse dns look-up.

    Che i dati personali degli utenti di TPB non siano stati registrati ce lo dice Mazza. Per carità, io gli credo, ma non è un modo corretto di procedere.

    Il redirect, non richiesto dal decreto di “sequestro”, ha causato un potenziale problema di sicurezza informatica e di tutela dei dati personali a soggetti estranei (per il momento?) all’indagine penale. Capirai pertanto che di quello che insinuano i malpensanti sulle ragioni di Flora mi interessa il giusto. Così come mi interessano il giusto le possibili giustificazioni (burocrazia, mancanza di fondi, congiunzioni astrali avverse) che stanno alla base di un’operazione (il redirect) sbagliata per mille ragioni.

  40. Daniele dice:

    Acc… le accentate da palmare…
    Volevo dire che malgrado il rispetto che ho dimostrato in altre sedi (ma, evidentemente, il soggetto e’ dimentico) qui mi si attacca personalmente con considerazioni che, proprio, non competono chi le fa. A meno che non si voglia rendere ridicolo.
    Mi spiace per Mazza, prima lo rispettavo, ora ne ho una considerazione molto diversa, molto più attenuata. Per i motivi anzidetti, per il suo scagliarsi così disordinatamente (e in modo offensivo) verso chi non la pensa come lui. Non me ne vorrà.
    Ma, forse, come suggerito si tratta soltanto del gesto di dolore della creatura ferita.
    Io, personalmente, attendo le sue querele (e denunce).

  41. Daniele dice:

    @Gerardo
    Vedi, il tuo incipit che fa riferimento al *mio amico Flora* fa crollare gia’ tutto il tutto castello.
    Io, con tutti i difetti che ho, non mi chiamo Simone detto Pietro, dunque non rinnego, mai.
    Vedo che le argomentazioni contro Flora non sono *ha detto una sciocchezza tecnica per questi e altri motivi*, ma soltanto (quello che non dite) perche’ e’ stato consulente Mediaset contro Youtube. Argomenti tecnici veri non ne ho visti (tranne rarissime eccezioni). E questo basterebbe a considerarvi troll.
    Volendo, per mia concessione, andare oltre, ti rispondo illuminante (avrai capito che sono parecchio presuntuoso, non meno di altri):
    1) sui link a linkedin, parlo, personalmente, per la mia professione; uno che mi viene a dire, con una laurea in scienze politiche e, a quanto dice il suo profilo, senza aver mai visto un processo vero, che non conosco certe logiche si qualifica da se’. Questo per i giuristi (ma vale anche per gli accademici che non hanno mai vestito la toga). Quanto agli informatici, confermo che e’ questione di esperienza e non tanto di titoli (che per certe professioni non sono richiesti), dunque il discorso torna all’esperienza. E qui lascio il giudizio a voi, ma, al momento, non mi sembra di aver letto grandi e fondate critiche.
    2) Ovviamente Flora che e’ ampiamente maggiorenne, si assume le responsabilita’ del caso. Se ha collaborato con Medeset nulla gli impedisce di dire, liberamente, qualcosa in altri ambiti. A meno che, voi censori, non siate ad impedirglielo.
    3) Quanto alla GdF sbagli in partenza. Per quello che si legge, non ha “acconsentito”, ma “disposto”. Che, come detto nel post, per chi frequenta questa pur variegata lingua italiana significa “ordinato”. Io, per quello che vedo, dico che il GIP ha ordinato un’inibizione e, invece, qualcuno ha deviato verso altro ambito, gestito da soggetti collegati al denunciate querelante, cioe’ un soggetto non terzo.
    Punto. Budget o non budget. Bastava accordarsi con gli ISP per una qualche soluzione alternativa da essi gestiti. L’hanno suggerito altri, non certo io che arrivo per ultimo. E questi altri non sono amici miei o di Flora. Sono persone di buon senso.
    Passiamo agli argomenti seri, attendo.

  42. Daniele dice:

    Ah… lorenzodes, come al solito, la sa piu’ lunga di me (lo odio ;-).
    Leggetevi molto bene quello che scrive anche lui. Gli ci vorrebbe un blog. un po’ piu’ di meritata esposizione…

  43. mfp dice:

    Minchia… non mi posso assentare 10 giorni che ti metti a dare credito alle parole di Ezietto Mazzetto… quello che di professione fa il ******* della Federlobby…

  44. Il caso The Pirate Bay. Perchè non chiudiamo le strade che portano alle biblioteche comunali? « Le ali della farfalla dice:

    [...] del 26 agosto 2008. Tramite il Minottino mi correggono, giustamente e gentilmente: il sequestro preventivo non è da confondersi con quello [...]

  45. massimo dice:

    Carissimi tutti, vorrei un vostro parere. se la mia domanda però porta troppo fuori tema, igoratela senza ritegno :) questa vicenda, mi pare porta ancora una volta in evidenza la scandalosa collaborazione tra le fdo e queste organizzazioni private. Mi riferisco alla formazione delle fdo in tema di diritto d’autore con “docenti” di siae,fimi,bsa etc e mi riferisco alla eventuale presenza di queste figure durante controlli che spesso sficiamo in denunce e sequestri (poi ci si dimentica di dirci come si risolvono in giudizio, sarà un caso?).
    A vostro giudizio si potrà cessare questa pratica e se sì come ?
    ciao
    Massimo

  46. mfp dice:

    Massimo, io non ho idea di come si possa far cessare queste pericolosissime commistioni … la giustizia privata … se non rimuovendo le necessita’ che, in assenza di istituzioni autorevoli/rispettabili, portano a queste misure quantomeno truffaldine (”truffaldine”: sempre a voler volare bassi).

    La necessita’ qual’e'? SIAE, FIMI, BSA, IFPI, e giu’ tutti gli autori che godono dei titoli di stato SIAE… e giu’ tutti quei paesi come USA, UK e GIAPPONE che vedono nell’opera d’ingegno una buona fetta di PIL… intendono garantirsi un futuro prospero.

    Per quanto mi riguarda credo che la loro necessita’ sia ineliminabile; quindi propendo per l’eliminare (metaforicamente) loro. ;)

  47. luciano bubbola dice:

    Da quello che, come profano, capisco è in atto un subdolo atto di ‘censura preventiva’ verso la libertà di espressione o sbaglio?
    Saluti
    Luciano Bubbola (che a volte cazzia e altre è cazziato!) :)

  48. Fatti e misfatti sul caso PirateBay - Vittorio Pasteris dice:

    [...] Via Daniele Minotti [...]

  49. Scannavacche dice:

    Avrei due cose da aggiungere a questa ricca discussione:

    quotando lorenzo:
    [...]
    Il redirect, non richiesto dal decreto di “sequestro”, ha causato un potenziale problema di sicurezza informatica e di tutela dei dati personali a soggetti estranei (per il momento?) all’indagine penale.
    [...]

    Io ci vedo qualcosa di piu’ grave della violazione della privacy.
    Spiego qui i miei dubbi perche’ vista l’ audience “scafata” non dispero che un penalista possa dare un’ interpretazione piu’ corretta.

    L’ azione penale, previa querela magari, in assenza di flagranza di reato trova comunque sostegno nella “possibilita’ materiale di commettere o di avere commesso il reato”.

    Se una denuncia indirizza l’ autorita’ giudiziaria verso tizio e la PG riscontra che tizio ha il necessario per commettere il tale reato, l’ indagine preliminare procede eccome.

    Se non saltassero fuori prove che il reato e’ stato consumato magari non si andra’ a giudizio ma nel frattempo si indaga, eccome se si indaga…

    Il redirect al sito di una parte in causa consente a quest’ ultima di raccogliere non solo dati personali ma anche credenziali di accesso sia alla controparte TPB, sia ad altri siti magari estranei.

    Questo mette in condizione l’ attrice di operare in evidente infrazione dell’ art. 615-ter del Codice Penale e questo dovrebbe essere chiaro alla PG che ha disposto il redirect.

    Probabilmente occorrera’ una querela per attivare l’ azione contro IFPI perche’ non mi pare che il caso specifico ricada nei commi con le aggravanti per i quali e’ prevista l’ azione d’ ufficio.

    Se ho detto una minchiata, poco male, e’ allenamento :)

    Non credo di avere scoperto chissa’ quale carta per la difesa di TPB (spero Micozzi mi conforti in questo :) ) perche’ la vedo piu’ come un’ azione di tutela preventiva da parte dei “rediretti” che a favore della controparte resistente.

    La seconda osservazione riguarda gli acronimi. Per cortesia, FdO nun se po’ guarda’ … chiamatela PG, Polizia Giudiziaria.

    Grazie dei 5 minuti di aria alle tonsille ed un saluto a Vittorio, onnipresente come e piu’ che il prezzemolo.

  50. Clod dice:

    Fermiamo la possibilità di istituire una simile o graduale legge francese!
    Questo fatto di TPB mi fa imbestialire e l’industria sta pagando per i suoi errori, continuerà a pagarli se non cambia rotta e non la smette di incolpare internet, il P2P per i suoi errori!
    Bisogna riformare la legge sul diritto d’autore e legalizzare il P2P personale!
    Io è da mesi che non compro un cd audio, un film e un programma.
    Basta con queste persecuzioni e il voler controllare tutto e sapere tutto di tutti.
    La legge francese non si deve fare, il P2P va trasformato in strumento di mercato.Punto.

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