Infosecurity e Decreto Gentiloni

Sono reduce, come qualcuno sa, da una trasferta Milanese a Infosecurity 2007.

Invitato da Assintel per uno speech, ho incontrato anche un po’ di gente di Sikurezza.org: Calamari, Zanero, Matteo Flora e, last but not least, Naif. In altra sede, c’erano anche Perri e Ziccardi.

Bene, ma torniamo all’evento Assintel.

Da parte mia, ho detto che, secondo me, con il Decreto citato i provider (di connessione) sono abbastanza in mezzo, in una posizione piuttosto scomoda.[[SPEZZA]]

La regole tecniche devono essere ancora precisate (a quanto mi e’ stato detto), ma, per attuarle, ci vorranno tempo e denaro. Evidenti le ricadute sui piccoli provider.

Poi ci sono le responsabilita’. Anche quelle penali che, forse, sfuggono. Ma ne parlero’, a brevissimo, in un articolo che dovrebbe uscire su Interlex.

Mi sono permesso di dire che il Decreto non piace molto ai provider. Mi appare evidente. Basta sfogliare il sito AIIP. Assoprovider mi sembra che non spenda una sola parola.

Beh, ovviamente, mi e’ stato risposto che i provider sono d’accordo col Decreto non foss’altro per la possibilita’ di salvare anche un solo bambino.

A parte la discutibile equazione oscuramento=salvataggio, ho fatto notare che ho due figli. E se non mi si prova che abuso di loro (o di altri infanti) l’argomento – come amano dire i magistrati agli avvocati – e’ privo di pregio.

Insomma, saro’ anche paranoico, ma non puoi essere critico su qualcosa che riguarda la lotta alla pedopornografia che, subito, ti danno del "filo-pedofilo".

Dimenticavo. A microfoni spenti mi e’ stato detto che, in effetti, il Decreto non piace.

  1. PlacidaSignora:

    (OT. Verrai allo ZenaCamp? Magari con un interventino? :-*)

  2. Minotti:

    Ehm, non ne so niente.
    Dove, come e quando ci accampiamo?

  3. Carmelo Fatebene:

    L’intervento di Flora sulla Censura Web è stato a dir poco grandioso!

    Se mi concede, dal basso del mio attuale status, un umile suggerimento vedrei molto bene una sua collaborazione con il competente LK: è giovane, non è un avvocato ma al contrario dei normali tecnici spiega in modo talmente comprensibile che non è possibile in alcun modo rimanere con dubbi ed incertezze.
    Leggo con entusiasmo i sui interventi sia sul blog che su Penale (da bravo praticante), ma è incredibile con quale competenza possa parlare di leggi un tecnico, in questo caso…

    Credo di non aver mai trovato un giurista altrettanto competente nei temi tecnici.

    E se qualcosa vi è da argomentare a Flora è forse solamente l’impazienza di tentare di fornire la maggior quantità di informazioni possibili.

    Alla fine di questa mia breve dissertazione il quadro è abbastanza semplice: a quando un bel volume a due mani?

    Con immensa stima.

    Carmelo Fatebene