In difesa di Lastknight, Matteo Flora
Pubblicato da Daniele
Impegnato a scrivere un commento ad una sentenza in tema di software. Mi manca un po’ l’ispirazione finale, allora vado altrove.
La questione Mediaset vs. YouTube mi gira ancora in testa, da quando è stata resa nota. Dopo le dichiarazioni “politiche” pensavo che la cosa si fosse un po’ sgonfiata e invece…
Matteo Flora è stato bersagliato di insulti; sul suo blog e, probabilmente, anche altrove.
Poi c’è uno, confusamente ripreso da Beppe Grillo, che con il piglio-cipiglio (non originale) del giornalista d’indagine invita tutti a visitare il blog di Matteo e a dirgli ”bravo” (sic). Questo il ragionamento. I mainstream (nel caso concreto il Corriere, citando anche il TG5) prendono i video altrui su YouTube, ci mettono la pubblicità e, così, fanno i soldini a scrocco. Poi, Mediaset fa causa a YouTube, bella faccia tosta. Certo, si può dire, anzi si deve dire. Io per primo penso che troppe volte i mainstream siano un po’ “allegri” in punto diritto d’autore (anche se la citazione di una frase di Mentana è un esempio giuridicamente sballato, dunque il discorso delle libertà vacilla non poco). Ma questo non vale necessariamente ad assolvere YouTube (che, certamente, si difenderà in modo ottimale). Soprattutto, malgrado il convinto “a proposito” del commentatore, non c’è alcuna pertinenza col ruolo di Matteo. E sarò un po’ snob, ma quelli che dicono “fails” (file al plurale, giusto per capirci anche senza audio) mi fanno impazzire…
Torniamo a me. Già nei giorni scorsi mi ero convinto che sulla vicenda dovevo scrivere qualcosa di più (avevo buttato giù soltanto una cosa brevissima) ed avevo pensato ad una sorta di Q&A che cercasse di spiegare perché Mediaset ha fatto causa, i criteri di calcolo della richiesta di risarcimento, come finirà, ecc. Ma, alla fine, mi sono reso conto che, della vicenda, sappiamo veramente poco e che, pertanto, dovremmo stare un po’ zitti, invece di blaterare. In queste condizioni occorre avere anche il coraggio e l’intelligenza di tacere. Io ci sto provando.
Purtroppo, gli ultimi fatti citati mi hanno fatto recedere dai miei primi intenti e ho deciso di salvare qualcosa di quello che volevo pubblicare. Riporto una parte delle mie Q&A, su un argomento di cui posso parlare. Ne ho competenza e diritto. Nulla in contrario, vero?
D: E Matteo Flora si è venduto?
R: Matteo Flora è un libero professionista, fa il consulente informatico e si occupa prevalentemente di computer forensics. E’, pertanto, un tecnico che assiste una parte in giudizio (pubblica o privata) ad esempio, come nel caso concreto, reperendo prove con metodo scientifico. Nel caso concreto, è stato incaricato, dai legali di Mediaset, di ricercare prove (si, ok, “evidence” faceva più figo) su YouTube. Per soldi (oddio, che schifo…).
Piaccia o no, come dice lui contribuisce all’esercizio del diritto di difesa ex art. 24 Cost. Che non spetta soltanto agli innocenti (o a quelli che noi crediamo tali), dovendolo negare ai colpevoli (a quelli che noi crediamo tali); che non spetta soltanto ai giusti (a quelli che noi crediamo tali), senza che riguardi i cattivi (quelli che noi riteniamo tali); che non è un diritto soltanto per coloro che stanno dalla nostra parte e non ai nostri avversari politici.
Il movimento “anti-berlusconi” pare se la prenda anche con gli estranei (ed è questa la cosa sbagliata), con uno che fa il suo mestiere e non scrive atti giudiziari (ed anche chi scrive atti giudiziari fa il suo mestiere, malgrado abbia un cognome “scomodo”).
Matteo non si occupa di diritto (nel senso stretto) e non trae certe conclusioni. Insomma, non dice e non può dire che YouTube sia fuorilegge, che un certo numero di filmati su YouTube equivalga a tot mancate visioni per Mediaset, tanto meno che l’”affare” abbia comportato un danno pari a 500 milioni di euro. Quello è lavoro da avvocati, eventualmente assistiti da altri consulenti, non informatici. Tutti professionisti, comunque. Che fanno il loro lavoro contribuendo all’esercizio del diritto di difesa sancito da quella Costituzione che troppo spesso viene invocata a sproposito, ma che, putroppo, rimane sovente sconosciuta quando vale anche per chi non ci è simpatico. Poveretta…
L’attacco a Matteo (del quale non sono difensore d’ufficio) è soltanto frutto di qualunquismo, pregiudizio (anche politico), ignoranza e invidia.
P.S.: Succede una cosa simpatica. Il video riportato da Grillo parla di un filmano preso dal Corriere su YouTube. Senza diritto (forse). Prima della “notizia”, però, il Corriere mette la pubblicità e ci lucra. E’ una pubblicità di un pesto industriale. Dietro quel monte c’è casa mia e la telecamera era fissata molto vicino alla casa di Grillo. Ma pensa te…
88 Commenti »
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Pubblicato il 06 08 2008 alle 17:37 quota
Si, ma in tutto ciò io credo c’entri poco la posizione del consulente tecnico degli attori, piuttosto in lui è stato individuato un obiettivo contro cui poter puntare le proprie frustrazioni, specie da parte di coloro che si sentono “vinti” nell’odierno contesto politico - sociale. Come quelli che quando indichi la luna guardano il dito (tanto per abusare di detto vecchio come il cucco)…
Se si riuscisse a ragionare sui fatti, invece che sulle posizioni ideologiche…
io invece sono interessato a questa causa e mi piacerebbe leggerne gli atti anche per capire come sia possibile elaborare il concetto di “giornata di visione perduta” e lo dico senza ironia, mi piacerebbe capire come sia possibile paragonare la visione online con la visione tv, e questo per partire, ecco anche per capire come sia possibile (anche solo concettualmente) equiparare tv e internet, e da questo passerei a individuare come gli attori interpretano la funzione dei due mezzi di comunicazione, eccetera…. ma poi sorgerebbero così tante e tali questioni che ci sarà tempo di analizzare.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 17:46 quota
Uhmm… hai le unghie sporche, Tangue…
Pubblicato il 06 08 2008 alle 17:51 quota
ma dai, me le sono appena tagliate!
Pubblicato il 06 08 2008 alle 17:52 quota
Forse era un riflesso della luna…
Pubblicato il 06 08 2008 alle 18:18 quota
Personalmente ho tre riflessioni (forse un po’ brutali). 1) di questo caso non c’è una implicazione di computer forensics. 2) Matteo Flora è stato bersagliato perchè ha fatto due scatole così al mondo intero con le sue battaglie di religione e, alla fine, ha dimostrato di essere legato ai soldi (chiamala professionismo, ma sempre soldi) come tutte le persone che ha criticato. 3) non credo che youtube reagirà a questa cosa, ma se così fosse ritengo che flora sarà stritolato. IHMO
Pubblicato il 06 08 2008 alle 18:19 quota
Che dire?
Assolutamente basito e lusingato di un post in mia difesa.
non sono ironico, beninteso, ma davvero colpito. Grazie.
Il problema principale è che la gente stenta a riconoscere la dicotomia tra chi fa causa e chi da una “mano informatica” a capire cosa sta succedendo e come.
Per il resto ho spiegato qualche punto nella MegaFaq qui:
rispondendo alle domande che più di frequente mi venivano contestate.
Il resto, sono convinto, si capirà non appena la gente finirà di pensare con la bile
Che dire di altro?
Grazie ancora, non sai quanto piacere mi abbia fatto questo post.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 18:20 quota
Link alla FAQ:
http://www.lastknight.com/2008/08/04/the-very-big-faq-of-mediaset-vs-youtube/
Pubblicato il 06 08 2008 alle 18:25 quota
Fabrizio, dai… usciamo da questa logica che amare i soldi è peccato…
Lo dicono in tanti, poi si scopre che o ne hanno piu’ degli altri oppure sono soltanto sfigati invidiosi.
E non mi riferisco a te, anche perche’ non ti conosco.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 18:29 quota
No guarda, sui soldi hai ragione, anzi scusami se dal mio precedente post non è emerso. Io parlavo dei soldi Vs Guerre di religione, quello si è criticabile. Ma non è quello il problema. Io spero davvero che questa causa non abbia luogo. E secondo me se lo dovrebbero augurare in molti. Grazie per lo spazio che mi dai.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 18:35 quota
Ma perchè questa causa non dovrebbe avere luogo?
sono gli attori a dover dimostrare di aver ricevuto un danno sulla base di una costruzione logico giuridica che sta a loro dover dimostrare…
dai, stiamo a vedere che succede, a me interessa questa diatriba
(@danieleminotti: :D:D ah la luce della luna, chissà come deve essere bella riflessa sul mare in queste sere estive… invidiaa da un tengue semi disciolto nell’umidità cittadina)
Pubblicato il 06 08 2008 alle 18:37 quota
Si, hai ragione, dal punto di vista giuridico sono d’accordo. Anche io sono interessato a vedere come va a finire.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 20:20 quota
@Tangueiro
Io mi sbaglio sempre. In altro ambito conosco (telematicamente) un Tangue. Ma non sei tu, vero? Anche perche’ lui sembra essere un maschietto.
@ Fabrizio
Non scusarti, che mi imbarazzi. Non ho mai gradito passare per quello che dice “questo e’ giusto, questo e’ sbagliato”.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 20:43 quota
Premesse necessarie alla comprensione di questo commento: http://www.minotti.net/il-minottino/#comment-10227 e seguenti…
L’art.24 e’ “norma orientata alla legge” ( http://www.minotti.net/il-minottino/#comment-10279 ) ?
Non so come si dica tra voi avvocati… ma dalle mie parti si dice “pwned”.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 21:35 quota
Se il “lavoro” non l’avesse fatto Flora, l’avrebbe fatto qualcun altro.
Le critiche (quelle che non sfociano negli insulti) vanno intese come tali e quindi accettate.
Per il resto, Berlusconi farà anche il bello e il cattivo tempo in Italia, ma all’estero l’Italia conta meno di nulla, sia politicamente che economicamente, quindi non penso ci sia da preoccuparsi per YouTube.
) meglio tenerselo stretto.
Infine su Grillo: visto che è una delle poche voci fuori dal coro mediatico pastorizzato (
Dopotutto nessuno è obbligato a leggersi il suo blog mentre cena, sorbendosi spot sui pannolini che vanno a ingrassare una rete televisiva che trasmette abusivamente
Pubblicato il 06 08 2008 alle 21:45 quota
Gianni, le critiche sempre ben vengano. Peccato che uno che pretende di fare informazione facendo il verso a format gia’ noti, facendo un altro mestiere (probabilmente benissimo) dica un sacco di sciocchezze che con l’informazione non hanno alcunche’ a vedere.
E mi spiace, perche’ questo post (forse anche per colpa del mio titolo) sembra una mera difesa di Flora, ma non e’ soltanto cosi’.
Dovrei interpolarlo, quel video. Poi, ditemi che la critica sara’ accettata alla stessa maniera…
Pubblicato il 06 08 2008 alle 22:46 quota
Anche io sono dello stesso avviso di Daniele. Il problema mi sembra, però, si stia spostando dal concreto. Io ho letto le Faq sul sito di Flora. Questa causa è un suicidio. Sotto tutti gli aspetti. E concordo con Fabrizio: qualora dovesse andare avanti la tesi ( e chi l’ha supportata) saranno stritolate.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 22:59 quota
Io, semplicemente, penso che noi non sappiamo nulla. E che, dunque, non abbiamo molto titolo per opinare.
Possiamo ipotizzare la fine del 2.0? No, direi proprio di no, anche se si fa bene a tenere alta la guardia. Ma non facciamo i paranoici oppure quelli che sparano ad altezza uomo. Sparare su Matteo (inteso come consulente, potrebbe essere chiunque) e’ la cosa piu’ sbagliata che si possa fare, specie da parte di chi pretende di fare informazione (che ridere…).
Sul destino stritolato, non so, conosco poco certe eventuali logiche. Io mi auguro di no, come, a suo tempo, mi sono augurato di non finire stritolato per aver difeso un omicida.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 23:15 quota
Mah, sulla fine del 2.0 sono concorde con te nel tenere alta la guardia. Sul merito della causa possiamo sicuramente solo azzardare qualche ipotesi. Spero solo che tutti coloro che hanno intrapreso questa azione abbiano fatto bene i loro calcoli. Non sono un avvocato, ma la scelta di citarli in Italia (e non negli USA) mi sembra strategica. Negli USA una causa di questo tipo sarebbe insostenibile, dall’inizio alla fine.
Pubblicato il 06 08 2008 alle 23:18 quota
Dici in USA probabile (non certo) fallimento? Non ne sarei molto sicuro, sai?
Pubblicato il 06 08 2008 alle 23:25 quota
Fallimento molto probabile. E rischi altissimi. Recentemente, proprio in occasione di questa notizia, ho avuto occasione di parlare con chi spesso supporta gli studi legali americani in cause di questo tipo. Negli USA se perdi una causa di questo genere non paghi solo le spese giudiziarie come in italia, ma paghi anche il danno subito dal “convenuto ingiustamente accusato”. Inoltre il calcolo del danno (cosi come sembra trapelare nella causa italiana) è improponibile per una serie di motivi. Alla fine, ma non ultimo, c’è una piccola leggina federale sull’ammissibilità delle prove digitali, che credo tu conosca in quanto esperto del settore…
Pubblicato il 07 08 2008 alle 0:38 quota
Guarda, Renato. Permettimi una premessa. Perché non voglio fare lo spocchioso e, soprattutto, non voglio far pensare, neppure lontanamente, che voglio darti contro. E’ soltanto un invito al realismo, comunque in una discussione che mi fa piacere abbia sollecitato.
Delle regole sulla digital evidence in USA so realmente poco. Posso dirti che conosco qualche scampolo di legge, ma sarebbe cretino se facessi l’esperto.
Anche qui da noi è pieno di gente che se la tira da *americano*, ma, credimi, per conoscere veramente il diritto di un Paese, bisogna starci ben dentro, praticamente h24. Non basta conoscere un testo di legge (magari neppure aggiornato), fidati.
Io mi pongo un obiettivo assai più modesto, ma penso più onesto e professionale: cercare di studiare e capire la legge del Paese dove vivo e dove esercito la mia professione.
Da noi, malgrado il contentino della l. 48/2008, non esiste alcuna regola. Perché, personalmente, non concepisco una regola (ancorché di procedura) che sia sprovvista di sanzione processuale (forse avrai letto un mio precedente post sulla ratifica di Budapest).
Detto ciò, mi risultano (ma forse soffro proprio del limite di non essere *americano*) casi USA interssanti.
Un caso per tutti, il più recente e clamoroso.
Viacom vs. YouTube (sempre loro…), per fare un esempio. Ah, ok, si tratta soltanto di un obbligo di rivelare i nomi degli utenti, ma presi i nomi si va avanti. Però, se vediamo qui da noi, Peppermint è rimasta scornata (non ci avrei scommesso: l’ho detto e non ho vergogna di ammetterlo).
E la condanna a carico della Baia? Non è un caso tanto dissimile, eh…
Dunque, non siamo il Terzo Mondo dei diritti digitali. Non saremo la Cina, non saremo Cuba, ma siamo abbastanza allineati con il *resto del mondo* che, non a caso, risponde a regole addirittura superiori, ad esempio, alle nostre direttive UE.
Sul calcolo del danno, che possiamo dire? Io, personalmente, mi astengo. Non ho dati e, francamente, ragionare per ipotesi può essere un pour parler, anche interessante, non base per una critica.
Ma i *bloggher*, si sa, ne sanno sempre una più del diavolo. per non parlare dei giornalisti…
Pubblicato il 07 08 2008 alle 0:48 quota
è normale la reazione di alcune persone su flora… youtube è forse il migliore sito 2.0 che esista e che qualcuno lo sfiori soltando crea incazzatura…
Il video sul sito di beppe grillo non è un video qualunquista ne aggressivo, fa vedere solo due facce della stessa medaglia.. mediaset può pubblicare e youtube no???
poi per qualche cazzatina di amici… ma che se li prendano i diritti che schifo..
Pubblicato il 07 08 2008 alle 1:15 quota
Massi’, l’abuso da parte dei mainstream e’ noto, non ci piove. Senza scomodare il leoncino, penso al simpatico scherzetto che avevano fatto a Paul The Wine Guy.
Ma dove sta l’”a proposito” con Matteo? E, soprattutto, l’invito a dirgli “bravo” (che sembrava tanto un invito a dirgli altro… sarò malizioso…).
Anyway, il video contiene delle *discrete* imprecisioni giuridiche. Al soggetto, suggerirei la lettura de [promotion!] Il Minottino.
Critichiamo i giornalisti, ma questa informazione alternativa non sempre è così puntuale come il pubblico meriterebbe.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 2:09 quota
@ tangueiro
Pensavo fossi un maschietto (e, comunque, uno che, in altro ambito - Mantellini, conosco semplicemente con *tangue*), poi non so perché mi sono messo in testa che sei femmina, ora mi riviene il dubbio.
Scusa, ma mi sa che ho fatto un po’ di casotto sul tuo sesso
Non cambia nulla, ovvio; soltanto per coniugare…
Pubblicato il 07 08 2008 alle 3:49 quota
Daniele ti sei chiesto perchè non sono stati chiamati in causa gli utenti che hanno postato i video, invece del servizio ?
La butto li: perchè non interessa dissuadere l’utenza dal pubblicare contenuti (cosa facile, se davvero si volesse, a suon di multe e cause da migliaia di euro…), ma semplicemente mettere un freno a un concorrente mediatico dall’impatto sociale elevato, che non è controllabile in alcun modo dalla politica nostrana.
Il Governo (Berlusconi) non può certo censurare YouTube come ha fatto con i siti per il gioco d’azzardo non affiliati.
Ne può tantomeno far causa a parti politiche fuori dal coro o a comici che fanno satira pungente e promuovono referendum usando questo strumento…
Quindi… che si fa ?
Invece di prendere chi posta video dai contenuti protetti, si criminalizza il servizio.
La prossima volta che mi investe una macchina mentre vado in bicicletta, invece di prendere il numero di targa prendo il modello e faccio causa a chi l’ha prodotta
Tolte le macchine dal mercato, tolto il problema.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 7:15 quota
Caro Danieleminotti, non è che passo tutto il mio tempo davanti al computer (beh, quasi), però ad essere assente mi son perso questo bel dibattito.
Adesso cerco di recuperare, va’
Diritto americano, diritto italiano, insomma, cosa può dire di intelligente uno arrivato qui alle sette di mattina?
Non vuol essere una banalità, ma semplicemente che gli operatori e i fruitori di Internet ancora viaggiano in un ambiente giuridico assai magmatico: se nel mondo reale ci sono secoli di principi giuridici ormai assodati, nella Rete è ancora tutto nuovo, quindi non c’è niente di scontato, e tentare di applicare le regole “vecchie” alla Rete non sempre è una operazione di buona vestizione. Per questo voglio vedere come va a finire questa causa (ma anche viacom contro google). Stiamo assistendo alla faticosissima creazione di diritti e doveri digitali per cittadini digitali che abitano spazi digitali.
Mo’ vado a prendere un caffè, così ragiono meglio…
Buona giornata a tutti!
Pubblicato il 07 08 2008 alle 14:50 quota
Ciao Daniele, mi aspettavo un tuo post e finalmente hai scritto qualcosa. A me del lavoro di Matteo interessa solo l’aspetto tecnico: in Italia si ha questa brutta ed ipocrita abitudine nel criticare il lavoro degli altri senza conoscer nulla. Quando poi si fanno consulenze o cose ben peggiori.
Dunque badiamo ai fatti: come ho già scritto nei commenti al blog di Flora ciò che è davvero interessante, nel campo giuridico informatico ed in quello italiano è come andrà la vicenda, quale sarà la sentenza, la risposta di Google e l’interpretazione dei giudici. Potrebbe essere un precedente da tenere d’occhio nel campo italiano e rinfrescare (finalmente?) la normativa. Perchè probabilmente ci sono altre vie, accordi, possibilità di usare strategie di marketing diverse. In questo senso mi sento di segnalare questo bell’articolo di Visionpost:
http://visionpost.it/nexteconomy/la-pirateria-un-nuovo-modello-di-business.htm
Pubblicato il 07 08 2008 alle 14:58 quota
Concordo pienamente, anche a me interessano soltanto gli aspetti tecnico-giuridici che non sono di tutti i giorni.
A suo tempo, ne abbiamo brevemente parlato anche con Matteo, pur nei limiti, ovviamente, della discrezione che deve garantire ai sui clienti.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 15:29 quota
Si difende sempre e comunque la libertà di pensiero, non i velati censori come il Sig. Matteo Flora che nel suo blog (”L’ultimo cavaliere”… per ossequio al Nostro Primo Cavaliere Mascarato?) cancella i commenti non ‘in-linea’ con i voleri del Suo sponsor!
Meglio questo blog più libero ed equilibrato.
Saluti
Luciano Bubbola
Pubblicato il 07 08 2008 alle 15:39 quota
Beh, bubbola, se mi insultassi - a torto o a ragione - cancellerei anch’io senza, per questo, sentirmi censore.
E dove sta scritto che mi devo prendere dei vaffa a gratis?
Pubblicato il 07 08 2008 alle 15:43 quota
Nel merito, rispondendo sempre a Bubbola, non so se la questione Madiaset vs. YouTube riguardi tanto la libertà di espressione del pensiero.
Apparentemente, la questione concerne una presunta violazione dei diritto d’autore, non altro.
Come detto sopra da altri, mi riesce difficile pensare che Google (YouTube) e con essa gli utenti inevitabilmente connessi si facciano mangiare da Mediaset. O no?
Pubblicato il 07 08 2008 alle 15:44 quota
Caro Daniele,
non è mio costume offendere o insultare, ma criticare e ironizzare sui Nostri rappresentanti politici e sui loro eventuali sodali, questo sì.
Peccato che i miei commenti nell’altro blog non siano più disponibili per un pacato confronto.
Comunque grazie per la Tua sollecita risposta e per non aver censurato la mia satira verso il Nostro Premier…
Saluti
Luciano Bubbola
Pubblicato il 07 08 2008 alle 15:48 quota
Ehi! Ho scritto Il Minottino. Non sarò, per questo, il paladino della Giustizia, ma il senso giuridico un po’ mi guida.
Per il resto, anch’io, l’altro giorno, ho avuto il flash sui due Cavalieri. Carino, ma penso del tutto casuale.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 16:00 quota
Ti stavo rileggendo, Bubbola. Ma perché mischiamo il Berlusconi politico con ciò che noi riteniamo il Berlusconi imprenditore? (Mediaset).
Certo, le due facce sono oggetto di accesa discussione da tempo, da sempre (da quando è sceso in campo), ma penso che, almeno in questo caso, si debba distinguere.
Qui si parla di Mediaset. Ok, ammettiamo anche che, al di là delle forme, coincida con Berlusconi (padre…). Quella è un’azione imprenditoriale (discutibile quanto vogliamo, non è questo il punto), non un gesto politico che tu ed altri vedete diretto alla censura. Scusami, ma non la penso come te e la conseguenza è che Flora ha lavorato per un imprenditore, non per un politico.
Dunque, o mi dimostri, ad esempio, che Mediaset non è “etica* (lasciamo perdere la questione di Rete4, eh…) e che, allora, non ha alcun diritto (su nulla) oppure la cosa è legittima e su di essa deciderà un giudice che dobbiamo aspettare.
Il resto, mi sembra odio *ad personam* molto lontano dalla difesa della Rete.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 16:10 quota
Dove posso reperire “il Minottino”?
Sul mio presunto odio ‘ad personam’ (anche in campo linguistico il berlusconismo sta facendo testo) non posso replicare, perché i miei commenti sull’altro blog sono spariti… e io, pessimo internauta, non li ho salvati (prima d’ora non m’era mai successo su altri blog tale scomparsa repentina!).
Io non entro nel merito del lavoro svolto dal Sig. Flora per Mediaset, ma trovo poco coerente che Mediaset rivendichi dei diritti di copyright, quando ciò risulta un po’ ’stonato’ o anacronistico rispetto a come tutti media internazionali operano.
Saluti
Luciano Bubbola
Pubblicato il 07 08 2008 alle 16:13 quota
Il Minottino lo trovi seguendo l’apposito link in cima a questo blog.
Quanto al resto, Mediaset non è certo prima tra questi *cattivoni*, mentre le leggi ci sono e dobbiamo rispettarle. Piuttosto, possiamo batterci per cambiarle.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 16:19 quota
Grazie! Come vedi sono un po’ imbranato con internet…
Comunque rimane il fatto (cattivoni o buonisti) che non c’è solo censura sulle reti televisive: sono rimasto molto deluso dall’atteggiamento censorio del Sig. Flora e penso che Internet debba rimanere una piazza pubblica (agorà), sempre senza insulti.
Grazie ancora!
Saluti
Luciano Bubbola (internauta imbranato, ma ancora non ‘integrato’))
Pubblicato il 07 08 2008 alle 16:23 quota
Non son qui ad avanzare dubbi, ma devo dire che mi sembra strano che Matteo abbia cancellato commenti diversi da quelli ingiuriosi nei suoi confronti o contro altri.
Sarebbe belle che intervenisse anche lui qui.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 16:27 quota
Sì, sarebbe bello…
Luciano Bubbola
Sarebbe pure bello poterli ri-leggere…
Scusa se ho abusato di questo spazio pubblico per uno sfogo privato; ma, credo, lecito.
Saluti
Pubblicato il 07 08 2008 alle 16:52 quota
vorrei dare la mia testimonianza quale altro utente che si è visto cancellare non uno ma più commenti dal signor FLORA, commenti tutt’altro che offensivi ma solo di semplice critica sul fatto che prima di accettare un incarico per chichessia occorre valutare mille questioni di uguaglianza di diritti, ecc. comunque ho notato in questa sua censura una mancanza enorme di maturità dovuta al fatto stesso che lui più volte in precedenza sul suo sito si è lamentato col chi su altri blog cancellava i suoi commenti. Detto questo non si dimostra comunque molto meglio di chi critica.
grazie.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 17:33 quota
In Internet ho scoperto una sacrosanta ‘verità’: chi bara, prima o poi, viene scoperto e smascherato!
Grazie Matteo per la Tua testimonianza, già mi ‘montavo’ la testa e credevo di essere l’unico: ciò un po’ mi consola, ma non muta il mio giudizio su certa ‘censura preventiva’ ormai generalizzata…
Saluti
Luciano Bubbola
Pubblicato il 07 08 2008 alle 17:33 quota
I messaggi che contengono solo “venduto ti devi vergognare” sono direttamente in Akismet.
Non vengono “cancellati”, ma non passano, ovviamente, la moderazione.
TUTTI i messaggi sono moderati, sempre e comunque. Appaiono all’untente nel momento in cui li scrive, ma sono nella sua sessione.
Per il resto mi ero un po’ rotto gli amenicoli di messaggi che più che dire “sei un venduto di mediaset/berlusconi/il nano maledetto/topogigio” non facevano e che continuavano ad accusarmi di una sorta di battaglia contro la libera espressione.
Mettetela come volete, ma per me non vedere GF, Amici e i Cesaroni su YT è un conquista mica da ridere.
E con questo chiudo, dicendo a chi ancora pensa che io censuri di andare a vedere il tenore dei messaggi che ho lasciato passare…
Un saluto. M.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 17:41 quota
… e soprattutto andare a vedere quelli che il Sig. Flora (ad esempio i miei) non ha lasciato passare, pur non contenendo le espressioni sopraelencate…(o anche un po’ di sana e amena satira è gravemente lesiva per Qualcuno?)
I Latini dicevano “excusatio non petita” quando si vuol mettere una piccola pezza a una grande falla… facendo peggio… e tale mi pare l’intervento stizzito del Sig. Flora)
Saluti
Luciano Bubbola
Pubblicato il 07 08 2008 alle 17:47 quota
ebeh. a me sarebbe scappata la pazienza per molto meno, qui si parla di censura, invece la questione in oggetto è un ‘altra, almeno credo.
Perchè invece di concentrarci su cosa ha o non ha censurato il sig. Flora sul suo blog (in un certo senso il salotto di casa sua) non parliamo di cosa potrebbe significare il concetto di “ora di visione perduta”…
Lo so che sono testardo, ma secondo me questo è più importante.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 18:07 quota
ora di visione perduta vuol dire tutto e vuol dire niente….facciamo un esempio: se io la sera in cui mediaset trasmette un programma che mi interessa non posso vederlo perché sono via quindi me lo perdo, per mediaset non è comunque un ora perduta, ora perduta vorrebbe dire che mediaset è impossibilitata a rispettare il suo palinsesto, comunque ritornando al discorso, se io son via e mi registro il programma e me lo vedo e diciamo lo passo su cassetta, cd, chiavetta, email a un mio amico interessato a vederlo allora vuol dire che violo il copyright?? peggio per mediaset, non è violazione di copyright perché Mediaset il suo guadagno lo ha comunque nel momento in cui lo trasmette/ritrasmette, se per non perderci dovesse trasmetterlo ogni giorno lo stesso programma e non lo può fare non è un mio problema, fatto sta che pagare 2€ e rotti per vedere su rivideo le stesse puntate che prima erano gratis per me risulta essere una truffa e allora io dovrei sentirmi legittimato a querelare mediaset per truffa??? dai su….una trasmissione nel momento in cui viene riproposta dà comunque meno introiti, allora più che perseguire youtube che pubblica filmati nemmeno per intero o spezzoni dovremmo perseguire comunque ogni persona che fa girare dvd masterizzati….chiariamo una cosa, in italia l’idea di copyright è completamente sbagliata, in italia si parla di copyright SOLO QUANDO CI SI VUOLE MANGIARE E MARCIARE SOPRA, vedi SIAE, altra bella cagata tutta alla italiana e li avremmo moltissimo ancora di cui discutere….dico solo che questa querela è la solita presa di posizione del grosso sul piccolo senza che ci sia un effettivo danno ma tanto lo si vuol far passare come tale tanto per far vedere che grossi che si è.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 19:24 quota
Signori, discutere si puo’ sempre. Ma se non si conosco gli atti, pretendere di avere basi per un giudizio e’ impossibile.
Pubblicato il 07 08 2008 alle 23:57 quota
Che il Sig Flora “censuri” chi non gli va bene è vero. Io ne ho appena avuto la prova pochi min fa. Ha scritto di aver fatto una “perizia”, gli ho fatto notare che non è una perizia ma una consulenza tecnica di parte. Probabilmente si arrabbia anche quando gli fanno notare che non conosce la procedura civile..
Pubblicato il 08 08 2008 alle 0:57 quota
[...] Consulenze 8 Agosto, 2008 Posted by Annarella in Blogging, Italica, Lavovatovi, Realta’, Riflessioni. Tags: consulenze, Matteo Flora trackback Dopo aver dato un’occhiata al post di Mantellini sugli attacchi a Matteo Flora, sono arriva al blog di Daniele Minotti ed al suo post sul tema [...]
Pubblicato il 08 08 2008 alle 1:45 quota
Luciano, Matteo ed ora anche Fabrizio: siamo già in tre ad essere stati ‘censurati’ dal Sig. Flora.
Motivo: offese, ingiurie, attacchi personali?
No, semlicemente per aver toccato aspetti, temi e/o ‘imperizie’ inaccettabili per l’EGO del blogger ‘Ultimo Cavaliere’!
Ma i comportamenti dei Cavalieri Medievali erano così permalosi e supponenti?!
Internet non perdona… io, invece, sì e in tutto ciò trovo conferma del basso livello di censura dei novelli Catoni che, poi, non sanno la differenza tra ‘perizia’ e ‘consulenza’…
Buonanotte
Luciano Bubbola
Pubblicato il 08 08 2008 alle 1:49 quota
Ribadendo che, se non offensivi, qui si puo’ commentare, scusate, signori.
Credetemi, a prescindere dal fatto che ho un rapporto personale con Matteo, ma… che vi frega?
Saro’ limitato, ma io non vedo tutta questa censura.
Pubblicato il 08 08 2008 alle 2:13 quota
Beh, cancellare il commento appena scritto da Fabrizio, dove c’era una legittima correzione semantica (e non si tratta di sola forma, ma anche di sostanza); Tu, caro Daniele, a prescindere dalle personali amicizie e frequentazioni, come lo chiami?
Censura o libertà?
E poi si critica la TV e i quotidiani… ma certi blogger superano di gran lunga i Nostri Riotta, Vespa e Fede nell’azione di cancellare ciò che dà fastidio o no?
Saluti
Luciano Bubbola
Pubblicato il 08 08 2008 alle 2:16 quota
Io dico che me ne frego. Credimi, cerco di vivere la mia vita cosi’.
Pubblicato il 08 08 2008 alle 2:23 quota
Io, invece, me ne preoccupo (c’è già stato chi per un Ventennio sbraitava ‘me ne frego’ e poi ha fatto una brutta fine, forse perché se ne fregava troppo della democrazia…), perché questi sono i primi piccoli (ma pericolosi) passi verso una libertà controllata o, se preferisci, verso una ‘dittatura democratica’, dove si può conoscere solo quello che pochi vogliono farci sapere.
Notte
Luciano Bubbola
Pubblicato il 08 08 2008 alle 2:39 quota
Penso che le tue giuste osservazioni riguardino chi detiene il potere, non chi ha un blog privato, piu’ o meno trafficato.
Io la vedo come *casa sua*. Se uno mi invita a casa sua, magari io ho da ridire sull’arredamento, lui mi fa tacere, certo, mi gira un po’, ma non per questo penso che sia un limite alla liberta’ di espressione.
Tutto qui. Poi, saro’ anche ingenuo.
‘notte.
Pubblicato il 08 08 2008 alle 3:11 quota
cough, cough… ehm…
http://www.minotti.net/il-minottino/#comment-10227
cough, cough…
http://www.minotti.net/il-minottino/#comment-11317
cough, cough…
http://tinyurl.com/mfpwatchesyou
p.s.: ragazzi, ha ragione lui… la censura - DI PER SE’ - non vuol dire granche’. Va interpolata con altre informazioni. Guardatela così: se hai mal di testa non e’ detto che tu abbia un tumore al cervello… occorrono altri sintomi, altre analisi e… prima di andare a farsi una tomografia assiale a raggi protonici interpolati… e’ bene provare a prendersi un’aspirina (tu eviti di morire d’infarto durante l’attesa, e lo stato risparmia soldi che nel 99,999999% dei casi sarebbero buttati).
Pubblicato il 08 08 2008 alle 4:17 quota
Caro Daniele,
sono io, quello col cipiglio che non ti piace.
Il video, come qualcuno ha suggerito, mostrava un’altra faccia della medaglia, e il riferimento a Matteo, che compare solo brevemente sul finale a testimonianza che non era l’oggetto del contributo, l’ho dato come riferimento, anche in considerazione che avevo letto alcuni suoi post dove non si esimeva dal far trasparire un certo vanto. Ho spiegato tra l’altro nel suo blog le ragioni che mi hanno spinto a menzionarlo. Forse l’incitamento a lasciare un commento al suo blog può essere stato eccessivo. Magari ora lo ometterei, ma in ogni caso non era offensivo. La creatività è spesso difficile da imbrigliare, fai le cose lavorando fino alle dieci del mattino e poi ti vengono in mete mille ritocchi ma ormai è tardi.
Ad ogni modo il motivo del mio intervento in questa sede è un altro. Io non sono, nonostante possa sembrarlo, una persona che ama difendere una tesi fino all’impossibilità, e mi piace lanciare il sasso nello stagno, secondo modalità che servono a far ruotare il volano, per poi stimolare la curiosità e l’approfondimento progressivo.
Matteo non può ribattere puntualmente, contrapponendo tesi in “legalese”, perchè rischia di violare il segreto istruttorio. Vedo però che ti sei eretto a suo difensore (scherzo, ovviamente) e che soprattutto sembri esperto di diritto.
Volevo chiederti se ti andrebbe di realizzare un’articolo dove, più che stare a controbattere perchè il senso non è quello della querelle, cerchiamo di approfondire la questione e spieghiamo “decentemente” (una volta stabilito un interesse è più facile che la gente si sorbisca dieci minuti di spiegazioni forensics) in che termini sta la questione, soprattutto in riferimento alla mia tesi (che poi è una tesi molto diffusa) secondo cui anche i mainstreams fanno un uso illecito del materiale preso dal tubo.
In sostanza, ti sto invitando sul mio videoblog a parlarne. Se non vuoi apparire in video, oppure se sei lontano ed è difficile realizzare un’intervista, va bene anche una lettera, magari cerchiamo di identificare a priori i punti chiave da chiarire, così non disperdiamo la conversazione.
Se vorrai essere mio gradito ospite, scrivimi pure (credo che l’indirizzo email ti sia comparso tra i dati nascosti di questo commento, oppure puoi reperirlo dal blog, oppure ancora chiedi a Matteo che ha tutti i miei riferimenti).
Grazie,
Claudio
p.s. …ti prometto di non dire mai più “files” {fails}
Però suonava bene
Pubblicato il 08 08 2008 alle 6:45 quota
Se il blog è inteso come “casa propria” (cioè abitazione privata) allora che senso ha mettersi in rete e aprire ‘post’ per non accettare critiche e/o commenti diversi dalle proprie idee?
A casa mia chiudo la porta e non do le chiavi d’accesso a tutti coloro che passano davanti o non apro le finestre 24 h. al giorno… i blog, mi sembra, che siano animati da uno spirito diverso… almeno quelli internazionali, quelli nazionali (è vero!) sono più legati al concetto di ‘proprietà privata’ e di dire ‘è casa mia, quindi faccio quello che voglio e se un commento non mi piace lo taglio’…
Dal momento che uno si mette in rete con un blog dove finisce il privato e dove inizia il pubblico?
Solo gli elogi sono sempre graditi (mi riferisco ad altri blog e non al Tuo)?
Saluti
Luciano Bubbola
Pubblicato il 08 08 2008 alle 10:15 quota
Io ho una spiegazione, forse tecnica e dietrologa, ma utile, su questa sua scelta di “censurare” tutto ciò che di concreto gli viene obiettato. Gli elogi vengono tracciati dai motori di ricerca. Voglio dire: se uno mette “nome cognome” riceve una serie di pagine. Meglio avere una serie di pagine con complimenti e con autoreferenze, piuttosto che con contestazioni. Sul censurare gli insulti sono d’accordo- Ma vorrei spiegarmi meglio: Conviene sicuramente fare indicizzare “Esperto di sicurezza” in grassetto/alto pagina, piuttosto che “incompetente” all’interno dello stesso blog. Quello che mi fa divertire è che LUI puo’ dare del somaro ad un parlamentare (http://www.lastknight.com/?s=volonte - la versione originale piena di insulti ha avuto la furbizia di toglierla, peccato che sia ancora reperibile per le azioni giudiziarie nei suoi confronti) ma si guarda bene dal lasciare visibili le contestazioni i commenti sulla sua “professionalità”. Secondo me questa cosa durerà poco. La gente scoprirà che il Sig Flora non è neanche laureato, che il suo (breve) CV accademico presenta numerose lacune, che non ha pubblicato da nessuna parte, che il suo blog contiene miliardate di insulti al suo committente e tante tante altre cose. Questo fino a quando si andrà in udienza, quando un team di consulenti veri, motivati da un colosso il cui studio legale costa 150 volte quello che ha sponsorizzato questa causa (e che lo ha scelto, dice lui, tra vari nominativi e ben due colloqui, wow…) smonteranno virgola per virgola dal suo passato inesistente di “esperto di sicurezza” fino alle 8000 pagine della sua perizia (chiedo scusa, “consulenza). Sono sicuro che, in quel momento, molti avranno avuto prova di capire chi è davvero questo signore. Esperto di sicurezza, a cui hanno bucato il sito varie volte (medico cura te stesso) che non ha neanche gli attributi per un confronto con chi lo contesta e per finire l’università.
Pubblicato il 08 08 2008 alle 10:19 quota
No, non blog inteso come casa propria o casa privata, ma inteso come luogo gestito da terzi dove comportarsi con educazione e buona creanza. Anche se gestisco un luogo aperto al pubblico come un pub, un bar o un ristorante non mi va che i miei avventori, clienti, gente di passaggio si mettano con i piedi sui tavoli o sulle sedie, ma in realtà si può notare come questa semplice regola di civile convivenza sia disattesa addirittura sui treni dove molte persone piazzano le loro zampe inscarpate sui sedili di fronte a quelli dove sono seduti, comportamento che a casa propria non farebbero mai, ma allora perchè farlo sui treni?
Beh, io lo faccio notare.
(era solo un esempio, firmato da tangueiro che scrive non dalla sua solita postazione)
Pubblicato il 08 08 2008 alle 10:25 quota
tangueirobis:
uhm, mi spiace danieleminotti, questo dibattito è molto interessante finchè si parla di internet, diritto d’autore, contenuti condivisi, etc etc, ma quando si parla soltanto dell’ego di qualcuno confrontandolo con il proprio, beh, ma perchè continuare?
ma perchè continuare a guardare il dito (stavolta con le unghie sporche di cioccolata :P) invece che la luna.
ecco, questo non capisco (ma l’ho già detto, ci ho la capoccia dura) perchè parlare d’altro?
ma allora è vero che (esclusi i presenti) i blogger sono autoreferenziali?
Pubblicato il 08 08 2008 alle 10:35 quota
Allora, Signori. Io vi chiedo due cortesie.
La prima e’ di prestarmi un po’ di attenzione.
La seconda e’ piu’ complessa.
Preso atto che Matteo modera dei commenti (riferisco; io, in prima persona, non lo so), non capisco perche’ si debba trovare a tutti i costi un luogo dove dargli contro su questioni che non riguardano la sua professionalita’. Guarda caso qui.
Il senso di questo mio post era difenderlo da attacchi secondo me fuori luogo, senza senso, sbagliati e motivati da altre istanze.
Il resto mi sembra sia ben poco pertinente. Consulenza o perizia (son piu’ termini da avvocato), diplomi o lauree (ma che contano?), ipotesi sulla sua professionalita’ (qualcuno ha mai letto i suoi eleborati per poter giudicare?), sono soltanto attacchi personali che, oltre tutto, non rendono giustizia a chi li fa (perche’ son mezzucci, dai…).
La cortesia che vi chiedo e’ quella di asternervi da queste cose, di non abusare della mia disponibilita’.
Io non metto a disposizione il mio spazio per sputtanamenti di carattere personale e professionale, specie se la persona mi e’ amica. Giudicatemi coe volete.
Grazie.
Pubblicato il 08 08 2008 alle 10:37 quota
Tangueiro, probabilmente sono ancora addormentato. Di cosa dovremmo parlare?
Pubblicato il 08 08 2008 alle 10:48 quota
Daniele mi scuso anticipatamente se era diretto a me. Mi asterrò da ulteriori commenti su questa cosa. Tuttavia mi permetto di dissentire: in questo settore lauree e diplomi contano. Non credo ti farebbe piacere trovarti contro un “legale” non laureato in giurisprudenza. La terminologia, poi, non è solo un termine da avvocati. Il consulente tecnico (e ancor più il perito) ha il dovere di conoscerla ed essere preciso. Ma, facciamo finta che tu abbia ragione del tutto su questo, mi permetto di dissentire: se tu (non Daniele, ovviamente) per mesi, anni, fondi la tua “professionalità” sparando a zero sugli altri (e credimi, la rete è piena di insulti gratuiti sparati da questo signore) poi non puoi permetterti dall’esporti e non puoi chiedere che gli altri non vadano a confrontarsi con te. Su questo mi dispiace, non mi trovi d’accordo.
Pubblicato il 08 08 2008 alle 10:49 quota
scusami volevo dire “non puoi esimerti”, ho avuto un attacco di lessicosi
Pubblicato il 08 08 2008 alle 10:57 quota
Guarda, io penso che, nel mio mestiere, la laurea serva. Semplicemente perche’ e’ presupposto per l’iscrizione all’albo.
Io dico soltanto che tutta la vicenda (non soltanto l’operato di Matteo) dovrebbe essere valutata su fatti concreti. Non sul presupposto che Berlusconi e’ sgradito, che lo studio legale porta un cognome controverso, che Matteo (a torto o a ragione) e’ una *bella figa*.
Se epr gli altri mestieri non e’ richiesta, a me sta bene.
D’altro canto, non penso che lo studio legale che assiste Mediaset sia composto da idioti che si affidano al primo nerd che trovano.
Non so cosa faccia e cosa dica in giro Matteo, non sono il suo biografo
Ecco, il mio intento era quello di invitare la gente a parlare di quello che sa sul fatto, non delle persone che stanno intorno.
Pubblicato il 08 08 2008 alle 11:21 quota
Di cosa dovremmo parlare?
Poi ciascuno è libero di assumere quale consulente di parte un esperto in cui nutra fiducia, se gli attori si fidano del loro consulente tecnico, beh, la cosa non ci riguarda più di tanto, sono fatti loro…
beh, di cosa hai detto tu nel commento sopra: “Ecco, il mio intento era quello di invitare la gente a parlare di quello che sa sul fatto, non delle persone che stanno intorno”, lo condivido in pieno, per quello mi è sfuggita quella riflessione sull’autoreferenzialità: qui stiamo a parlare delle lauree, ma appunto, che c’entrano? Soltanto chi è laureato ha diritto di esprimersi? l’esperienza non conta nulla? mi sembra limitante e riduttivo per chi “riceve” questa obiezione, un po’ autoreferenziale per chi la fa, poi si sa il valore legale della laurea andrebbe abolito, lo diceva già Luigi Einaudi, ma qui sto andando OT
tangueiro
Pubblicato il 08 08 2008 alle 11:37 quota
concordo che l’esperienza conta più di una laurea ma la laurea ti fornisce elementi teorici che puoi applicare al livello pratico che ti possono aiutare ad affrontare problemi che un semplice tizio che ha solo esperienza non potrebbe risolvere, mi spiego…tu puoi avere tutta l’esperienza di sto mondo ma se ti manca la base teorica quando ti capita davanti una cosa nuova che non hai mai affrontato li ti blocchi e vai a chiedere aiuto a chi ne sa di più, qui entra in gioco il laureato che con le basi teoriche che un non laureato non ha riesce probabilmente a risolvere la stessa cosa per la quale tu invece dovresti correre a chiedere lumi, te lo dico contro il mio stesso principio perche anch’io non sono laureato, anch’io sostengo che l’esperienza conta molto ma sempre più spesso mi vedo io stesso in casi concreti in cui se avessi maggiori basi teoriche (laurea) riuscirei a cavarmela meglio invece di bloccarmi.
Pubblicato il 08 08 2008 alle 12:27 quota
L’esperienza conta 1000 volte piu’ di una laurea. Ma, in aula, in questo settore, contano anche queste credenziali, purtroppo o per fortuna non lo so. Faccio fatica a vedere un esperto di dna non laureato in medicina o in chimica / biologia.
Pubblicato il 08 08 2008 alle 12:52 quota
Comunque Internet è veramente un mezzo dalle mille risorse e, a volte, può essere un pericoloso boomerang per sacccenti e… periti.
Tutto ritorna indietro… prima o poi… e i mezzucci censori non sono mai abbastanza remunerativi e gratificanti per chi ne abusa….
P.S. Og