New Troll(s)

Masera

(Anna Masera, con quasi certezza, ce l’aveva anche con me perché sono tra i critici – con argomentazioni – della “Carta” di Internet e ieri sera l’ho fermamente ribadito.

Poi, è uscita dal gruppo Fb dei Digital Minions e mi ha cancellato dalle amicizie. Fortunatamente, il pallone ce lo siamo tenuto noi).

  1. mfp:

    Nessuna produzione letteraria volta a ribadire diritti e’ Il Male. Tantomeno una ‘dichiarazione non vincolante’. E’ comunque utile a qualcuno, pochi o tanti, per comprendere l’evoluzione in cui stanno vivendo; e quella lo fa in modo gentile e sintetico. Quindi ben venga.

    Detto questo si, sono critico anche io.
    Sono critico nella stesura del testo, che e’ prolisso, e ridondante rispetto ai testi giuridici gia’ esistenti a partire dalla Costituzione, troppo prolissa a sua volta; e anche nelle altre giurisdizioni esistono testi e giurisprudenze alternative che parlano di liberta’ d’espressione, riservatezza della corrispondenza privata, etc. E sono critico nella capacita’ del popolino, della parte erudita, di recepirlo.

    Purtroppo e’ espressione di una gioventu’ che ha speso troppo tempo a ciarlare di cose gia’ esistenti; tra una canna e l’altra al Social Forum; partendo dai mali sociali che, seppur reali, consistenti, immediati, e impressionanti… sono sempre esistiti e sono gia’ metabolizzati dai codici, anche quelli informatici, e gli operatori gia’ si muovono in forza a quella conoscenza dell’umanita’.
    Magari sbagliando. Ma gia’ c’e’ conoscenza. Tant’e’ che non ho partecipato alla consultazione pubblica; anche perche’, forte dell’ultima in cui c’era Rodota’, alla sede del Garante Privacy in un angolo di P.zza Montecitorio, dove non ci hanno fatto parlare (iscrivere si, parlare no)… 8 anni prima… sono diventato molto scettico.
    Nel 2006 ci scannavamo perche’ (tra le tante) un collaboratore di Prodi aveva mandato un fax galeotto al management di Telecom Italia, a proprosito di riassetto delle TLC, e questa gente era al Social Forum in Spagna a discutere dei diritti della rete… senza mai aver letto la hacker ethics sul sito di ccc.de (che a sua volta e’ una summa di una 40ina di testi, anche voluminosi, cicciati fuori tra gli anni 60 e gli anni 90; a firma autografa degli hacker che si muovevano senza storia alcuna a cui guardare), la dichiarazione d’indipendenza (dei sociologhi che sognavano praterie cibernetiche sterminate), e il nostro manifesto (scritto da chi e’ finito in galera). Magari partendo dai mali dell’Africa e del Sud-America, che avevano toccato con mano, e certamente acqua potabile e cibo sono prioritari, e quindi tanto di cappello per l’esperienza di vita… ma comunque avulsi dall’oggetto di discussione (la nuova dimensione informativa generale).
    Purtroppo anche pochi, pochissimi ingegneri, fanno l’esercizio etico di rileggere una sintesi delle regole etiche della robotica di Asimov ogni volta che devono iniziare un progetto di automazione industriale (es: un rullo che trasporta e seleziona i pomodori), perche’ pochi, pochissimi, hanno associato il loro lavoro a ai robot, intelligenza artificiale, etc. Non hanno capito che una porta automatica e’ ANCHE un robot. O non sanno proprio che Asimov sia esistito. Quindi non comprendono che senso abbia leggere le poche righe delle regole della robotica per rinfrescare nella mente i 20 volumi di ITIL che hanno studiato per la certificazione ISO/OSI/ETC. Tra social forum e ingegneri cioe’, manca quel singolo punto di congiunzione che permette l’integrazione, e l’equilibrio.
    E quindi di tanto in tanto cicciano fuori queste iniziative fatte a compartimenti stagni; questa e’ dei giuristi, e umanisti assortiti. E nonostante che l’avantguarde dei giuristi abbia gia’ prodotto la PEC, il PCT, etc; prodotte fattivamente; magari sbagliando… perche’ partono anch’essi dai testi sbagliati… ma comunque fattivamente.

    Insomma, son felice che abbiano finalmente concluso positivamente (ie: con un testo autorevole consegnato al pubblico) questa loro avventura. C’hanno solo messo qualche anno di troppo, sembra scritto da Jovannotti ed Oliviero Toscani, e ci sono degli errori da correggere.