Il silenzio degli incapaci

Qualcuno ricorderà, anche su queste pagine, la battaglia contro la riforma della geografia giudiziaria; una riforma pensata malissimo, attuata peggio.

Ma siccome al peggio non c’è mai fine, eccomi a riferirvi degli ultimi sviluppi che ci portano sempre di più verso il fondo degli inferi.

Il 5 settembre il Ministero annuncia una specie di proroga per alcune sedi e per materie specifiche.

Niente salvataggio di alcune sedi come molti ragionevolmente speravano (visti anche i pareri favorevoli delle commissioni di Camera e Senato), ma un provvedimento apparentemente non molto meditato e che, per giunta, scontenta tutti.

Oggi, la situazione concreta di una di queste sedi (Chiavari, sulla quale posso riferire anche le voci dei Colleghi) è disperata. Tutto fermo, poche certezze, con la domanda di giustizia – un diritto di rango costituzionale – frustrata da chi vive dentro un dicastero, lontano dalla gente o, peggio, che non ha mai avuto a che fare con diritto e giustizia (il Guardasigilli, per sua stessa ammissione).

E continuano nel silenzio.

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