Tag Archives: sequestri

Sequestri un tanto al chilo

Si e’ appena diffusa la notizia secondo la quale il sito Bufale Un Tanto Al Chilo (www.butac.it), molto noto per la sua attività di debunking, sarebbe stato posto sotto sequestro, preventivo, dalla magistratura. Ed è proprio così.
Ecco uno screenshot
Le informazioni, però, sono un po’ contraddittorie e non sempre coerenti.
Paolo Attivissimo sta facendo la webcronaca, anche con informazioni di prima mano.
Sorprende, però, che nel 2018 si sequestrino interi siti e non, eventualmente, singoli post, specie quando il sito – peraltro assolutamente trasparente – è italiano.
Staremo a vedere.

Posted in Articolo 21, Blogodiritto, Cronaca e Diritto | Tagged , | Leave a comment

Repetita iuvant

Eggià…

«Questa decisione è quanto mai tempestiva perché il ricorso al filtraggio, come alternativa al sequestro, ha raggiunto in Italia livelli patologici». Questo il commento di Paolo Nuti, presidente dell’Aiip, l’associazione Italiana Internet provider. «Ci attendiamo ora che si ponga fine alla deriva giurisprudenziale che ha portato i nostri tribunali a scambiare il filtraggio su Internet per una forma di sequestro – aggiunge Nuti – e che si arresti l’iter dei progetti di legge tesi a legittimare, in contrasto con la legislazione comunitaria, tale insensata ed incostituzionale deriva».

(dal Corriere di oggi, sulla sentenza della Corte UE in tema di filtri al P2P)

Io non credo che la sentenza della Corte comunitaria possa generare decisioni dello stesso segno circa i sequestri di siti per “inibizione” (caso The Pirate Bay e figli, per intenderci), però mi fa piacere che anche Paolo Nuti comprenda la necessità di fare qualcosa.

Personalmente ritengo che l’unica possibilità (anche quella più solida) sia quella legislativa. L’avevo detto tempo fa, ma proprio una persona molto vicina a Nuti ha definito la mia idea bizzarra e strampalata. Stai a vedere che…

Posted in Diritto d'autore | Tagged , | 1 Comment

Fermiamo il decreto Maroni – Aggiornato

Allora, la questione è nota, ne hanno parlato tutti. Lo scopo di questo post non è quello di scroccare idee altrui e riproporle come mie. Soltanto, spero che, leggendomi, anche soltanto una persona in più si convinca che quello che vagheggia Maroni (perché soltanto domani si dovrebbe sapere qualcosa di più) è sbagliato, anzi pericoloso per la nostra libertà (non di quella di quattro imbecilli di quella o quell’altra parte). Dunque, i “saggi” che mi hanno preceduto sono tutti idealmente e cumulativamente citati.
Premessa. Certi reati (ad esempio, quelli che consistono in un’istigazione) esistono già. Saranno opinabili, ma esistono già, precisamente nel nostro codice penale.
Parimenti, la Magistratura può già disporre sequestri su siti illeciti (e lo ha sempre fatto). L’unico limite è che non si può sequestrare un sito all’estero in quanto non c’è la collaborazione internazionale necessaria.
Il problema, allora, diventa quello di rendere inaccessibili siti collocati su server all’estero. Per pedopornografia e gambling online, ciò si attua non con un sequestro stretto senso giuridico, ma con l’inibizione dell’accesso agli utenti collegati con provider Italiani, in pratica facendo modificare i DNS. Sono procedure previste dalla legge.
Recentemente, poi, si è radicata questa “moda” giuridicamente bizzarra di eseguire un sequestro (preventivo) mediante i medesimi interventi sui DNS. Ricordiamo il caso di The Pirate Bay, alla fine dissequetrato anche se, nelle settimane scorse, la Cassazione sembra aver lasciato uno spiraglio aperto per questo genere di sequestro. Altri siti di torrent e di vendita di tabacchi hanno seguito la stessa sorte.
A questa inibizione probabilmente pensa Maroni (come già, a suo tempo, il senatore D’Alia), ma vi sono almeno tre pericoli:
– se l’oggetto del provvedimento dovesse essere, ad esempio, un gruppo su Facebook, l’inibizione non potrebbe non riguardare tutto il social network;
– azioni di questo genere devono sempre passare per il vaglio della Magistratura; altre vie lascerebbero troppo spazio alla discrezionalità; e teniamo presente che qui è in gioco il diritto alla libera espressione del proprio pensiero, mica bruscolini;
– l’impugnazione di questi provvedimenti diverrebbe ardua, se non impossibile, consolidando un oscuramento anche se illegittimo.
Allora, visto che a casa Facebook si sono prontamente attivati per rimuovere tutti i gruppo all’indice, viene anche da domandarsi dove stia il problema.
La Rete ha più buon senso di quello che Maroni vuol far credere.

P.S.: Vi sono politici e media che istigano più all’odio che certi gruppi Facebook da ragazzini idioti…

Aggiornamento dello stesso giorno, ma dopo cena (diciamo quasi le 22.00): Maroni, in videochat col Corriere dice, anzitutto, che non sarà un decreto (fiuuuu… s’è sempre abusato dell’urgenza che non c’é), poi anche che saranno “soltanto” strumenti in più per la Magistratura con collaborazione dei “gestori” (scheriffi privati?). La fonte è il Corriere, ovviamente. Vedremo…

Posted in Diritti digitali | Tagged , , | 29 Comments

Bollino o non bollino i sequestri continuano

Leggo su PI dell’ennesima “retata” per software irregolare, in azienda.
Ho le mie personalissime convinzioni su certe vicende (che tengo per me per una serie di ragioni tra cui il fatto che ne ho diversi sub iudice e attendo decisioni) e non faccio lo gnorri, ma vorrei proprio sapere come prospetteranno, giuridicamente, la cosa visto che la regola tecnica contrassegno SIAE NON e’ stata ancora notificata.
Ah… poi c’è l’ormai classica questione dei professionisti, che non sono imprenditori… Ho l’impressioni che non tutti sappiano leggere la legge, in particolare l’art. 171-bis l.d.a.

Posted in Diritto d'autore | Tagged , , , | 4 Comments