La diligenza delle banche
Pubblicato da Daniele
I fatti. Tizio e’ un titolare di carta Bancomat. Un giorno, si reca all’ATM per fare un prelievo, ma la macchina infernale si mangia il prezioso rettangolo di plastica magnetizzata.
Avverte il personale dell’istituto e si sente rispondere che la carta e’ stata trattenuta dall’ATM in quanto il correntistita ne aveva domandata una diversa, che riceve seduta stante.
Successivamente, scopre che gli sono stati abusivamente prelevati circa 5 milioni di lire con la vecchia carta (clonata?).
Tizio, cita in giudizio la banca. Perde in primo e secondo grado, ma la Cassazione, che annulla con rinvio la decisione di appello, pone un quesito di rilevantissima importanza e, forse, dalle conseguenze rivoluzionarie in altri servizi (v. banking online e phishing).
Ecco uno stralcio del sintetico ma puntuale commento di CittadinoLex: "la banca, svolgendo attività professionale, deve adempiere tutte le obbligazioni assunte nei confronti dei propri clienti con la massima diligenza, non solo con riguardo all’attività di esecuzione di contratti bancari in senso stretto, ma anche in relazione ad ogni tipo di atto o di operazione, per cui i giudice di merito avrebbero dovuto valutare, con riferimento al servizio bancomat, se al di là di contrarie previsioni regolamentari, la banca sia comunque responsabile laddove non abbia provveduto, con strumenti idonei, a garantire la sicurezza contro eventuali manomissioni".
Urgenza! No, contrordine.
Pubblicato da Daniele
A volte, molto raramente, succede. La Consulta ha avuto coraggio ed ha preso una decisione.
Spero che il malcostume e lo stupro della Costituzione vengano presto meno. Abbiamo sopportato sin troppo.
Consulta On Line segnala un valido commento di Alfonso Celotto sulla decretazione d’urgenza, questa volta stroncata dalla Corte Costituzionale.
Continuate cosi’.
Sorveglianza ed ex-Cirielli: si’, pero’…
Pubblicato da Daniele
Altra spallatina alla ex-Cirielli, sempre dalla Consulta.
Oggi, e’ stata depositata la sentenza 79/2007 che, in estrema sintesi, dice che i piu’ ristrettivi criteri di accesso alle misure alternative alla detenzione (es.: affidamento in prova ai servizi sociali) introdotti dalla legge di cui all’oggetto, non sono retroattivi. Se sono maturati, precedentemente, i presupposti, puo’ accedervi. Ex-Cirielli o meno.
QUI, su Penale.it.
Raccolta scommesse e Unione Europea
Pubblicato da Daniele
Qualche anno fa, in provincia di Teramo e Bari, furono indagate diverse persone per raccolta (anche online) di scommesse che, nel nostro Paese, e’ reato, anche di una certa gravita’.
Invero, i primi provvedimenti furono favorevoli agli indagati in considerazione di alcune norme europee.
Il 6 marzo scorso, su uno dei due casi, si e’ pronunciata anche la Corte di Giustizia UE ricordandoci (evidentemente mai abbastanza) che esistono principi come quello della liberta’ di stabilimento e, l’altro, della libera prestazione dei servizi. Gli stessi conosciuti dai giudici di Teramo e Bari, ma, evidentemente, ignorati dal nostro legislatore che fa di tutto per mantenere un monopolio assurdo e, anzi, illegale.
Ecco la scheda di tutta la causa con link anche alla sentenza.
Illegittimita’ Pecorella-bis: la motivazione
Pubblicato da Daniele
Fresca di giornata. QUI.
Genovesita’
Pubblicato da Daniele
"Si rifiuta di pagare il conto del ristorante perché troppo salato e il giudice lo assolve, con formula piena, dall’accusa di insolvenza fraudolenta".
Da Affari Italiani.
Al di la’ della stima personale che ho per Federico-Augusto Mazza e tralasciando, per un attimo, l’eterno dibattito sulla genovesita’, la sentenza mi sembra giusta.
Cibercrimine sfogliando Ansa.it
Pubblicato da Daniele
La prima: Sequestrata galleria d’arte online causa offerta in vendita di antico bassorilievo.
La seconda: Cassazione penale - La diffamazione si consuma nel momento della pubblicazione del materiale offensivo. Non rileva che terzi l’abbiano effettivamente visionato (almeno questo si capisce dal comunicato un po’ troppo stringato. Devo trovare la motivazione).
Cellulari.it
Pubblicato da Daniele
Il Tribunale di Milano l’ha riassegnato ai precedenti titolari. Su PI un sunto della vicenda.
Due cose che questa vicenda deve insegnare:
- che la gestione dei domini .it deve essere un po’ rivista, e non poco;
- che quel fax “illeggibile” dovrebbe far rimeditare le regole sulle comunicazioni “tecnologiche” dei documenti (informatiche, fax, ecc.) pensando a sistemi di ricevuta degli stessi. Sono per la tecnologia, ma qualche distinguo, rispetto alle comunicazioni tradizionali, va fatto.
Prostituzione online
Pubblicato da Daniele
Con una recente sentenza, la Cassazione ha stabilito che l’esibizione sessuale, dietro corrispettivo, online, dunque anche senza contatto fisico, costituisce prostituzione. Con le conseguenze del caso in ordine all’illiceita’ penale di condotte di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della stessa.
Fine del sesso virtuale (se prezzolato).
QUI il provvedimenti.