Fare e disfare
Pubblicato da Daniele
Ricollegandomi al finale del post precedente (che, questioni Web e tecniche a parte, era già l’emergere della rosicata).
Ho dovuto rimettere mano ad uno scritto da aggiornare e mi sono letteralmente scontrato con tutte le più recenti vicende riguardanti l’appello penale (assimilate a pezzi nel corso del lavoro ordinario). Mi riferisco alla legge cd. “Pecorella-bis” e a tutto quello che ne è conseguito (tre sentenza stroncanti della Consulta e almeno una presto in arrivo, probabilmente dello stesso segno).
Primo: l’operatore del diritto che non sa più cosa fare perché tra riforme-rivoluzioni (peraltro non sempre comprensibili) e picconate della magistratura superiore, il poveraccio è comprensibilmente disorientato.
Secondo: e, anzi, last but not least, il cittadino, preso a leggi e sentenze in faccia, è inevitabilmente suonato come un pugile destinato a finire al tappeto. E paga pure.
Certezza del diritto è anche semplicità.
Abbiamo Calderoli.
Marijuana, la giurisprudenza non cambia
Pubblicato da Daniele
E’ questo il titolo di un articolo pubblicato dal Corriere contenente una precisazione su una sentenza che ha fatto scalpore.
Quella della presunta assoluzione di un fedele rastafariano per possesso di Marijuana presuntivamente destinata allo spaccio.
Non c’è stata assoluzione, un fedele di quella religione non è necessariamente giustificato. L’annullamento è con rinvio e al giudice del merito si impone una valutazione anche sul punto (in cui esiti non sono scontati), cosa, evidentemente, rilevante e, però, omessa.
Sequestrare Internet
Pubblicato da Daniele
Ok, il titolo è un po’ roboante. Volevo soltanto richiamare l’attenzione.
La Cassazione si è pronunciata per la legittimità di un sequestro di sito Internet in un caso di diffamazione.
Non è una novità, ma la sentenza mi sembra particolarmente chiara nell’evidenziare i presupposti giuridici del sequestro, in questo caso preventivo (cioè quello che tende ad evitare che si possano aggravare o protrarre le conseguenze del reato).
Per il resto, io non conosco la versione della sentenza con i nomi completi delle persone coinvolte, ma direi che tutti abbiamo capito di chi si tratta. Semplice notazione quasi gossip. Francamente, mi interessa di più il diritto, anche farlo capire.
2 sentenze 2
Pubblicato da Daniele
La prima interesserà sicuramente gli appassionati del tema stampa (es. Carlo Felice) perché limita la non sequestrabilità della stampa (o, meglio, di foto) nel caso vi sia un’ipotesi di interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis c.p.). Si parla delle foto “rubate” a Villa Certosa (residenza sarda di Berlusconi).
La seconda, invece, penso che potrà interessare coloro che lavorano nella Pubblica Amministrazione dove, talvolta, si abusa del mezzo telematico messo a disposizione per ragioni di lavoro commettendo il reato di peculato. In questo periodo di caccia ai “fannulloni”, penso sia parecchio di attualità. Ne aveva parlato Massimo qualche giorno fa e davevo promesso di reperirla e pubblicarla.
Rientro da una tre giorni romana e domani si riparte per altri due giorni fuori casa. Scusate se non commento le sentenze, ma sono comprensibilissime per tutti.
Anche se l’articolista ha l’immunità parlamentare, il direttore non la scampa
Pubblicato da Daniele
Interessante sentenza della Cassazione Penale. Il succo: l’immunità parlamentare ex art. 68 Cost. è mera causa di non punibilità, dunque “salva” soltanto chi ne gode personalmente.
P.S.: La sentenza è “animizzata”(1) perché, giustamente, a Penale.it interessa il diritto, non necessariamente il protagonista. Si capisce, comunque, di chi si parla.
(1) In realtà, ovviamente, era “anonimizzata”. L’ho corretto, ma, poi, ho rimesso l’errore originale. A Francesco, che me l’ha detto nei commenti, piace più l’originale.
Se sei assolto nessuno ti risarcisce
Pubblicato da Daniele
Molti clienti mi domandano, dopo un’assoluzione (o un’archiviazione): “E tutti i soldi che ho perso e che ho speso”?
Mi tocca rispondere alzando le braccia, comunque sinceramente dispiaciuto.
Qui da noi se la Giustizia sbaglia si ha diritto al ristoro soltanto in tre ipotesi:
1) ingiusta detenzione;
2) irragionevole durata del processo;
3) revisione di condanna ingiusta oppure errore giudiziario.
Lo testimonia questa recente sentenza della Cassazione.
Satira e Costituzione
Pubblicato da Daniele
Riprendo dal Dok questa interessante sentenza della Cassazione Civile in un caso di diffamazione di Forattini nei confronti di Caselli.
Al di là degli esiti non favorevoli a Forattini ed Editore, Dok fa molto bene a sottolineare il principio espresso dalla Suprema Corte.
Pericoli concreti
Pubblicato da Daniele
Una sentenza che fara’ discutere, specie per questo passaggio (relativo a produzione di materiale pedopornografico - art. 600-ter, comma 1, c.p.)
“In base a questa impostazione, i Giudici hanno concluso che, per il perfezionamento della fattispecie, necessita che la condotta dello agente abbia una consistenza tale da implicare il concreto pericolo di diffusione del materiale pornografico prodotto; la norma mira ad impedire la visione del minore ad una cerchia indeterminata di pedofili e, di conseguenza, non configura la ipotesi di reato la produzione pornografica destinata a restare nella sfera strettamente privata dello autore“.
Quando i poteri litigano (e ci perde la Giustizia)
Pubblicato da Daniele
Su Penale.it ho appena inserito un’interessante sentenza della Consulta, appena depositata.
Riguarda l’operato della Commissione parlamentare e della Procura di Roma sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Da leggere. Se non per gli aspetti giuridici, per le implicazioni che chiamerei… politiche e che, dunque, riguardano tutti.
Stupefacenti, Internet e art. 21 Cost.
Pubblicato da Daniele
Una decisione molto interessante del Tribunale di Rovereto.
Non tanto per chi inneggia alla “droga libera” (e non entro nel merito, perche’ e’ un tema complessissimo), ma per l’interpretazione del diritto di libera espressione del pensiero anche in relazione a temi “scottanti”, tabu’.
Su Altalex.
Ecco la notizia apparsa ai tempi su Punto Informatico. Perche’ avevano sequestrato il sito oggetto del procedimento e arrestato il titolare…