Avvocati, appartenenze, dati personali – updated

Tempo di elezioni delegati Cassaforense, quella cosa che dovrebbe aiutare noi avvocati in caso di malattia, anzianità, vecchiaia.

E tanti vogliono farsi eleggere come rappresentanti da mandare, di tanto in tanto, a Roma. Il tutto, ovviamente, per perfetto e indiscutibile altruismo.

Si fa campagna elettorale, anche se, probabilmente, per qualche Collega il termine offende le nobili peculiarità dell’Avvocatura.

I “santini” non si vedono quasi più nemmeno nelle elezioni politiche e amministrative, figuriamoci per quelle “minori”. C’è la posta elettronica a sostanziale costo zero e gli indirizzi li trovi tutti sui siti dei vari Consigli dell’Ordine.

Discussione tra ieri e oggi, in un gruppo Facebook di avvocati (i testi sono leggermente modificati).

A1: Avvocato 1

M: Minotti

A2: Avvocato 2

A1: Lista Alfa. Ha ottenuto 100 voti superando le liste concorrenti. Ringrazio i Colleghi che hanno votato le candidate da me suggerite ..

M: Caro A1, colgo l’occasione per chiederti, per la prossima volta, non soltanto di suggerirci candidature, ma anche di suggerire ai candidati di non inviare, specie via email, solleciti elettorali. Certo che capirai.

A1: Caro Daniele riferirò a Tizia che la sua email (credo ne abbia mandato solo una) Ti ha infastidito e di ricordarsi in futuro di toglierTi dalla lista. Altrettanto farò io per non arrecarTi disturbo.

A1: Chi legge su facebook il Tuo indirizzo di posta elettronica che immagino Tu abbia pubblicato per fini diversi da quelli per i quali sei nell’albo può scriverTi o prima di scriverTi per dimostrare adeguata sensibilità deve chiederTi se può scriverTi?

A2: Non capisco per cosa sarebbero pubblicati gli indirizzi email sull’albo se non (anche) per consentire di scriverci tra Colleghi in relazione a richieste o eventi direttamente afferenti l’attività professionale.

M: Quella è pubblicità elettorale di singoli. Cosa molto diversa dalle comunicazioni istituzionali

A2: Pubblicità elettorale per l’elezione di nostri delegati, presso la nostra cassa di previdenza cui siamo obbligatoriamente iscritti essendo “pure” avvocati. ho difficoltà a ritenere non istituzionale la comunicazione di un Collega che mi informi aver dato la propria disponibilità a rappresentarmi in Cassa e così mi chieda il voto informandomi sui programmi che intende portare avanti, ma forse, di fondo, c’è una differente concezione della professione in termini di appartenenza ad un gruppo circoscritto di persone piuttosto che semplice attività economica liberamente esercitabile previa iscrizione in un registro pubblico

M: Gentile Collega, le elezioni sono un fatto istituzionale, la pubblicita’ elettorale no (non proviene dall’istituzione).Un conto e’ ricevere comunicazione, da parte del CDO o dalla Cassa, delle elezioni, altro ricevere, non richieste, candidature e programmi da soggetti che non sono l’istituzione.

Identica cosa delle lezioni *normali*.

Regole generali e cogenti (d.lgs. 196/2003) mi dicono che i miei dati personali (tale e’ un indirizzo email) salvo casi particolari (e non e’ questo) possono essere trattati soltanto con un consenso informato.

Per il resto, non ho capito il discorso su attivita’ economiche, appartenenze a gruppi ristretti, ecc. Preferisco – anche in quanto avvocati – occuparmi di quello che dice la legge.

(continua… c’è da scommetterci)

Aggiornamento del 23 settembre 2013

La discussione è continuata un po’. A2 ha sostenuto – se ho capito bene – che tra Colleghi si può fare un po’ tutto e la pubblicità elettorale non è come una pubblicità commerciale. Non condivido, ma rispetto.

Poi, stamattina, ricevo un’email di uno dei candidati che mi dice che, notiziato da A1, ha provveduto a rimuovere il mio indirizzo dall'”elenco”.

Ah, c’era pure un elenco…

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