Internet=stampa? Questa volta no

Alla fine si è dimostrata una notizia infondata, anzi una “non notizia”.

Con un po’ di presunzione, ricordo che l’avevo previsto, anche se a volte la realtà supera la fantasia.

La giovane che, mediante uno scritto su Facebook, aveva insultato il datore di lavoro non è stata condannata per diffamazione a mezzo stampa, ma le è stata semplicemente applicata l’aggravante del “mezzo di pubblicità” che è giuridicamente ritenuto analogo alla stampa vera e propria. Ed è tutto normale, non è certo la prima volta che succede.

La notizia, ora, è stata riportata nei termini corretti, ad esempio da La Nazione (ma mi risulta che dietro ci sia un’ANSA).

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  1. Diffamazione, stampa e social pari sono? | infropy - information entropy:

    […] aggravato dall’aver arrecato l’offesa con un mezzo di pubblicità”. Un mezzo di fatto equiparato, sotto il profilo sanzionatorio, “alla diffamazione commessa con il mezzo della […]

  2. Diffamazione, stampa e social pari sono? | ILCommentario.com:

    […] aggravato dall’aver arrecato l’offesa con un mezzo di pubblicità”. Un mezzo di fatto equiparato, sotto il profilo sanzionatorio, “alla diffamazione commessa con il mezzo della […]

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