Bufale adulterate

Penso che tutti abbiano appreso, sin dalla settimana scorsa, la notizia  (poi ampiamente ridimensionata, se non corretta) della presunta  (comunque involontaria) abrogazione di alcune norme scritte a suo tempo volute, tra l’altro, per colpire le adulterazioni alimentari. Repubblica, per tutti, che non ha mancato esprimere il proprio sdegno bacchettando Calderoli (Ministro, in effetti, responsabile delle semplificazioni consistenti anche nell’abrogazione di vecchie norme obsolete o, comunque, inutili).

In realtà, lo stesso giorno  il Fatto Alimentare aveva negato, argomentando, l’abrogazione, ma i media dominanti non se ne sono accorti subito ed hanno ridimensionato il tutto soltanto il 17 gennaio.

“Vera bufala”? Beh, non proprio. Tutto è bene quel che finisce bene, ma questo notevole scritto giuridico (ahivoi, in “legalese puro”), a firma Alessio Scarcella, Magistrato del Massimario della Suprema Corte, ci fa capire quanto la questione non fosse tanto lineare nemmeno ad alti livelli.

2 comments on this post.
  1. Samuele:

    E’ incredibile notare che tutti i giornali hanno puntato sul difendere la loro e a non chiedere scusa. Repubblica parla di cavillo (ma quale cavillo?), il corriere si inventa addirittura una correzione in extremis. Semplicemente ridicoli.

  2. Bufale adulterate | Notizie giuridiche dalla Rete:

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