Phishing: quando la banca deve pagare
Pubblicato da Daniele
La banca (nella fattispecie le Poste Italiane) deve garantire l’accesso ai conti online esclusivamente ai soggetti autorizzati.
In caso di utilizzo di credenziali carpite mediante phishing, dunque, deve rimborsare il correntista.
E’ questo, in estrema sintesi, l’orientamento del Tribunale di Palermo in una decisione, resa in sede civile, pubblicata da Diritto e Processo.
ineccepibile, a mio parere.
8 Commenti »
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Pubblicato il 20 05 2010 alle 13:47 quota
mah, mi sembra un po’ azzardato.
A questo punto se io dessi a qualcuno la chiave della mia cassetta di sicurezza (che non ho) la banca dovrebbe sincerarsi che sono effettivamente io?
Pubblicato il 20 05 2010 alle 17:42 quota
appunto … giuridicamente l’obbligo di adottare misure di sicurezza (e di rispondere delle conseguenze) è anche a carico del privato …
Pubblicato il 20 05 2010 alle 17:43 quota
@mau: per la cassatta la banca deve farlo effettivamente, ma lì ne ha la possibilità perchè non è la chiave lo strumento di autenticazione
Pubblicato il 21 05 2010 alle 8:59 quota
Non la condivido. Il richiamo all’art. 15 del Codice Privacy è pretestuoso (non è il trattamento dei dati operato da Poste ad aver causato il danno, manca il nesso di causalità) e ha come unico scopo quello di tirar fuori dal cilindro l’art. 2050 c.c. per imputare a Poste, a titolo di responsabilità oggettiva, le conseguenze di un comportamento negligente del titolare del conto corrente.
E’ diventato ormai frequente per i giudici decidere una causa non in base al diritto, ma in base a valutazioni di carattere extragiuridico: Poste ha un sacco di soldi, il correntista no, quindi Poste risarcisca il correntista.
Pubblicato il 24 05 2010 alle 9:10 quota
A quando il rimborso di un bancomat con il pin rubato?
Pubblicato il 12 06 2010 alle 21:27 quota
[...] Leggi: Phishing: quando la banca deve pagare [...]
Pubblicato il 24 06 2010 alle 19:08 quota
se d’interesse segnalo: http://iusreporter.blogspot.com/2010/06/il-phishing-nelle-decisioni-dell.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+IusreporteritBlog+%28Iusreporter.it+Blog%29&utm_content=Google+Reader
Pubblicato il 21 07 2010 alle 6:14 quota
[...] le poste di Assemini per disservizi (una causa già fatta in proposito mi darebbe speranza: http://www.minotti.net/2010/05/20/phishing-quando-la-banca-deve-pagare/ [...]