Lo sciopero dei blogger è – più che un avvenimento sciocco – una cosa fondata sul nulla. Anzi, sull’ignoranza e sul pregiudizio.
Sopra tutto, spiccano le persone, per fortuna.
Io lo ritengo sprecato per la causa meglio definita sopra, ma Paul The Wine Guy è ancora più genio del solito.
A lui vanno onori e ammirazione incondizionati. Non lo si può tacere se si ha anche soltanto un qualche amore per il genere umano.
QUI.
Tags: paul the wine guy
Paul colpisce… eh si… ha un bravo spacciatore… mi spiace solo per quella vicenda con blogbabel. Se avesse avuto un legislatore adeguato poteva usare la CC. E invece…
Lo confesso: io a questo giro son stato per piu’ zitto perche’ non avevo la benche’ minima voglia di leggere il testo di legge e tentare di capirne qualcosa… non riesco piu’ a concentrarmici sopra… lo vedo inutile. E spizzicando opinioni qui e li’ ho inteso soltanto un generico pressapochismo patologico tipico del legislatore italiano nel produrre norme anti-evolutive a reiterazione di logiche governative totalitarie storicamente fallimentari.
Tuttavia c’e’ da dire che l’obbligo di rettifica non lo vedo malaccio… e’ realizzato male e quindi cosi’ e’ deleterio… ma in linea di principio mi sembra opportuno pensare ad un modo per garantire la rettifica. Nel caso dei blog ci sono vari meccanismi di tracking; per altri strumenti e contesti si potrebbero pensare delle procedure lightweigth. Roba del tutto inutile eh; pero’ fa contenti quelli che si fanno stuzzicare il cipiglio dalle parole altrui… esistono pure loro. Di certo lo sciopero, per quanto spero anche io sortisca un qualche disperato effetto, e’ risposta degna del livello di quel legislatore.
Daniele pensavo… è più sciocco non partecipare ad un evento che, pur nella sua “pochezza” rappresenta un simbolo per difendere i propri diritti costituzionali, oppure astenersi completamente dal difendere questi diritti?
Aggiungo: chi dice che Gilioli non abbia “scordato ma non troppo” di togliere il tuo nome dal suo blog, forse sperando in una tua richiesta di rettifica, come tuo “diritto”?
Prendilo come uno spunto di riflessione, ovviamente e come sempre amichevole
@Gianni
Quell’evento è stato pesantemente strumentalizzato. Poi francamente trovo limitativo pensare al mondo in una prospettiva “blogcentrica”. Esiste anche altro su Internet ed esiste anche ciò che Internet non è.
p.s.: paradossalmente Gilioli è uno dei pochi che forse aveva una valida ragione per protestare, visto che il DDL Alfano è rivolo ai giornali e periodici online ed il suo blog è l’appendice di un giornale online.
Gilioli, non Gilioli, protesto, non protesto…
Poco conta, tra qualche mese inizieranno i dolori al fondoschiena, quei 7 blogger che diffondono informazione (dico 7 perché sono davvero 7 i blogger in Italia che fanno informazione concreta, gli altri riportano solo notizie da terzi, quindi fanno eco) si troveranno a chiudere e poi buon per noi che abbiamo visto l’internet degli anni liberi, quella a fosfori verdi e cervelli indipendenti, dove l’informazione c’era davvero, dove se cercavi cultura non trovavi l’assonanza in spazzatura.
Bei tempi, davvero.
Ah, p.s.
lorenzodes ma tu posteresti mai con nome, cognome e tuo IP su un qualunque spazio in rete?
Io da 10 anni a questa parte evito. Meglio l’IP raffazzonato, quello del proxy o del vicino (con il suo permesso eh…).
@Gianni
Sai qualcosa che io non so? Perché dovrebbero chiudere?
Chiacchiere di corridoio, non penso valga la pena soffermarsi.
Invece se vuoi del concreto, ti offro un pensiero:
-in un paese dove chi governa controlla il 93% dei media e soffoca gli altri.
-in un paese dove si ha paura di scendere in rete per le elezioni a causa di una “troppa” libertà di stampa.
In un paese del genere, durante le prossime elezioni, tu se fossi chi governa chi colpiresti?
Io, nell’ordine:
-blogger indipendenti che danno vere notizie.
-forum e siti di aggregazione per impedire “bastian contrari”.
-una visitina della Finanza per i più “ostici”, tipo giornalisti senza tesserino e quindi non controllabili.
Non ci vuole tanta immaginazione, direi.
Ah, scordavo:
a chi non si allinea gli mandiamo le SSS a casa.
A lui e a tutti i suoi contatti di Facebook. Cosi’ stronchiamo tutta la cellula dormiente.
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