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31 Gen 09 Cassinelli Strikes Back

Doveroso anticipare, come ho sempre fatto, la mia conoscenza personale con l’On. Roberto Cassinelli. Così, come eventuale markettaro, sarei almeno trasparente.
In questi giorno sono stato parecchio in giro e ho potuto scrivere poco (malgrado avessi – e abbia ancora – un paio di argomenti interessanti). C’è, però, il tempo per riportare una cosa veloce, appunto riguardante Roberto Cassinelli.
Lunedì scorso, sul sul blog, ha pubblicato un post relativo alle sue ultime iniziative (ne abbiamo parlato di persona anche ieri):
- una proposta di legge anti-phishing;
- una legislazione per la sottoscrizione di richieste di referendum o di proposte di legge di iniziativa popolare direttamente on-line.
Rimando direttamente al suo blog.

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Commenti

  1. |

    OT: http://www.youtube.com/watch?v=_SX104zWz5g

    Lo vedi che succede, Daniele, quando voi cavalocchi prendete la legge in un’ottica troppo tecnica all’interno di una realta’ probabilistica? La probabilita’ e’ questa cosa per cui per 50 anni ti puo’ dire relativamente bene… e poi a 50 anni e un giorno il tecnicismo fallisce proprio li’ dove la cosa e’ piu’ delicata… e se l’architettura e’ verticale, e se il fallimento e’ in punta alla piramide, il danno e’ inestimabile…

    Il problema della Cassinelli non e’ il contenuto, ma Cassinelli. E’ troppo tecnico.

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  2. |

    Semmai paradossalmente a Cassinelli si può rimproverare che, essendo lui un tecnico, poteva fare di meglio nella stesura del testo del “salvablog”.

    Per quanto riguarda invece lo spettacolo indegno che ieri ha avuto il suo apice e a cui tu fai riferimento… be’, credo si debba ringraziare quei “tecnici” che hanno scritto la Costituzione, è anche grazie a loro che si è potuto evitare un disastro istituzionale.

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  3. |

    Bravo lorenzodes!
    Certi spettacoli sono veramente indegni e per fortuna si possono ancora vedere integralmente su youtube: nei TG di Stato vengono censurati…
    E Daniele cosa dice?
    Solo silenzio assenso con certi ‘moralizzatori’ e, ora, novelli esperti di etica e di bioetica?
    Per fortuna c’è ancora la Costituzione italiana con tanti bravi ‘tecnici’ a difenderla dagli attacchi degli iscritti alla P2…
    Luciano Bubbola

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  4. |

    Io sullo stato di Eluana mi fermo, sapete? Sono molto confuso, non sono un medico e sulla vicenda ho sentito esperti (mi riferisco ai medici) che dicono tutto e l’opposto di tutto. Me lo riconoscerete.
    Per quello che ho capito – e ribadisco che non sono un medico – non ci troviamo di fronte ad un caso di morte cerebrale e il protocollo ha lo scopo di privare di alimenti la persona. Farla morire di fame e di sete, per dirla semplice.
    Ora, il problema e’ che – la cosa e’ abbastanza certa, ma smentitemi pure – non uscira’ piu’ dallo stato vegetativo. Vivra’ cosi’, sino a morte *naturale*, se questa e’ vita.
    Provocazione: invece di privarla degli alimenti, perche’ non le si somministra qualcosa che certamente (perche’ ho letto che c’e’ anche questo dubbio) non provochera’ sofferenza?
    Credetemi, io sono molto confuso.
    Sulla questione del decreto legge, non c’e’ certo bisogno di essere un giurista per capire che l’esecutivo non puo’ certo interferire cosi’ bellamente su una sentenza passata in giudicato, previo vaglio della Cassazione.
    E’ un fatto sovversivo.

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  5. |

    Fermo restando che, qui, la cosa di Eluana c’entra ben poco. Io mi sono astenuto non soltanto perche’ OT, ma perche’, contrariamente a molti di voi che hanno capito tutto, io mi sento ignorante.

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  6. |

    @Daniele
    come avrai notato, io mi sono astenuto, qui e su altri blog, dal commentare la vicenda dal punto di vista umano. Non ne ho le competenze, non sono in grado di stabilire se e quanto Eluana Englaro sia viva. Non sono un medico, non sono un filosofo, per cui mi astengo. Di certo non sono così presuntuoso da voler imporre il mio punto di vista, né da dettare regole di comportamento per casi come questo.

    E’ una vicenda terribile che, anche per rispetto per la famiglia della povera ragazza, merita un rispettoso e commosso silenzio.

    Per quanto invece riguarda la somministrazione di qualcosa che porti alla morte e non provochi sofferenze, tu sai meglio di me che, giuridicamente, sarebbe configurabile come omicidio. Con tutte le attenuanti del caso, ma sempre omicidio.

    L’aspetto giuridico e quello politico, di converso, a mio avviso meritano la massima attenzione ed il massimo risalto.

    Parlando della sentenza della Cassazione da te citata, concorderai con me che detta alcune regole che, in termini di diritto, sono quantomeno opinabili. E’ la mancanza di una legge sul testamento biologico, per esempio, che ha costretto la Suprema Regolatrice, a far riferimento alla volontà della persona desunta da indizi, testimonianze, dallo stile di vita, etc. come condizione per la sospensione dell’alimentazione artificiale. Il tutto è per me un po’ troppo labile.

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  7. |

    Lorenzo, era chiaramene una provocazione e il *voi* non era rivolto a te. Era generale.
    Sul resto, permettimi di dire che lasciare morire di fame o di sete una persona che altrimenti non puo’ provvedere da sola e’, moralmente, un omicidio (lasciamo perdere un attimo il diritto, molti fanno i moralisti).
    La sentenza, poi, verte effettivamente sulla mancanza di una legge sul testamento biologico (e siamo d’accordo), ma l’esecutivo, pur con atto avente forza di legge, non puo’ opporsi alla magistrtura. E’ sovversivo.

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  8. |

    Sì si, sul “sovversivo” siamo pienamente d’accordo.

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  9. |

    domenica 8 febbraio 2009
    Senza pietà
    “Per affermare la propria aderenza al pensiero delle gerarchie vaticane in funzione di raccolta del consenso tra i cattolici, per affermare la preminenza del potere esecutivo su quello giudiziario in barba al principio costituzionale della separazione dei poteri, per affermare una volta di più la propria allergia all’alto ruolo di garanzia della Presidenza della Repubblica, per dare il colpo di grazia definitivo all’opposizione parlamentare – in particolare il Partito democratico – diviso tra laici e cattolici sui temi della biopolitica, per tagliare l’erba sotto i piedi al suo alleato-rivale nel centro-destra Gianfranco Fini – per fare tutto ciò, il presidente del Consiglio Berlusconi non esita a strumentalizzare la vicenda umana di una donna e della sua famiglia”.
    Pubblicato da Gaetano Toro a 10:41
    Dal blog ‘La lente’… oltre al sovversivo c’è anche il demagogico del Nostro ‘Premier’ a puri fini elettorali e di consenso ‘cattolico’…
    Saluti
    Luciano Bubbola

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  10. |

    Personalmente, trovo ben peggio l’essere sovversivi all’essere demagogici.
    Riconoscerai, comunque, che di questo triste fatto umano tutti ne hanno fatto bandiera.

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  11. |

    Purtroppo è vero… e ciò è molto triste.

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  12. |

    Scusa Danie’, non volevo portare qui la discussione sulla Englaro. Mi aveva colpito l’uso aberrante (tecnico) del meccanismo del decreto legge. Vicenda dove la Englaro e’ chiaramente un mero oggetto sfruttato dalle contingenze politiche. Il che fa anche abbastanza schifo, diciamocelo… ma d’altronde Galimberti dice che la mafia e’ solo la versione truculenta del costume diffuso. Evidentemente tra la generazione del presidente del consiglio quello e’ il costume dominante.

    lorenzodes, sono assolutamente grato a chi ha scritto la Costituzione. Sfotto/stuzzico/etc sempre Daniele sul tecnicismo perche’ nella sua rubrica oramai decennale (?) su PI, di cui sono/ero costante lettore, ha usato un brocardo che reputo truffaldino: dura lex, sed lex … e io credo che di duro c’e’ ben altro che la legge. Sulla stessa Costituzione i diritti sono meramente “riconosciuti” proprio perche’ esistenti ex-ante, prima della Costituzione stessa. Sono diritti naturali. Analogamente i doveri… non e’ la legge ad essere dura… e’ la natura stessa delle cose ad essere dura: nasci e mettiti a correre prima possibile… studia e mettiti a lavorare prima possibile… lavora e procrea prima possibile… cresci tuo figlio e muori prima possibile. In tutto questo la legge tecnica non e’ dura, e’ solo cio’ che impedisce l’evoluzione in tempo continuo. Che e’ ad esempio la pecca piu’ grossa che ha il nostro assetto rispetto ai popoli anglosassoni … e in qualche modo ostacola la percezione dei limiti reali; vuole tutelare il giovane italiota che deve ancora imparare ma in realta’ gli impedisce di scottarsi e quindi pensare con la propria testa.

    Nella vicenda specifica in punta di legge il comportamento del governo e’ lecito, in punta di buon senso e’ semplicemente assurdo, aberrante, snatura il senso stesso della legge tecnica che in quel caso e’ stata pensata – correggetemi se sbaglio – per sopperire ad emergenze catastrofiche… alluvioni… epidemie… guerre… situazioni degenerative… la Englaro, con tutto il rispetto, non e’ una cazzo di emergenza nazionale. E’ un individuo che ha un piede di qua e un piede di la’, e noi non sappiamo cosa c’e’ di la’… quindi piu’ che affidarci alla coscienza di padri, mariti, fratelli, testamenti, delle persone incapaci di intendere e di volere… non vedo cosa possiamo fare e dire. Usare la legge tecnica per costruire tutele a casi limite che sono documentati solo in testi religiosi, esoterici, cabalistici e’ semplicemente assurdo. Ne’ puoi affidarti alla prassi; perche’ la prassi e’ viziata da almeno 1700+300 anni di dominio religioso. Ne’ puoi affidarti al giudizio popolare; perche’ e’ viziato dalla prolungata non necessita’ di pensare. E li’ l’errore della legge tecnica… quel 5% che l’astrazione e la generalita’ non riesce a risolvere… o lo risolve il buon senso… o e’ distruzione tout cour, in particolar modo se quell’interpretazione distruttiva e’ amplificata, rilanciata, rimodulata dai media. Assistiamo a questi fenomeni da decenni oramai… e a guardare bene, praticamente da sempre. Altrimenti non si spiega come le teorie di uno scozzese (notoriamente tirchi come i genovesi e mia nonna), figlio di doganiere (guardate al doganiere: http://www.youtube.com/watch?v=yq9NdD3_u-Q ), siano state elette a teoria generale prima… e ad ideologia economica dopo… con la distruzione conseguente (oggi sappiamo che la Mano Invisibile di Adam Smith e’ in realta’ “visibile” ed e’ l’informazione, cfr. Stiglitz; ma non ho idea di quanti anni serviranno a cancellare anche l’ultimo pinocchietto di provincia che continua a parlare a sproposito dell’autoregolazione del mercato grazie all’equilibrio spontaneo di domanda e offerta).
    Io Cassinelli non lo conosco, pero’ ho avuto l’impressione che prelidigesse l’approccio tecnico; e vista la profondita’ del cambiamento imposto dalle nuove capacita’ tecnologiche, quell’approccio tecnico non va bene… tanto piu’ se dietro c’e’ la necessita’ di tassare chi pubblica in proprio, in virtu’ dei meccanismi tradizionali di mercato, fisco, etc. Si puo’ fare, ma e’ un procedimento troppo lento. Se avessero iniziato 15 anni fa aveva un senso… ma procedere per gradi ora e’ fallimentare perche’ e’ tardi… e’ dannatamente tardi, il sistema socio-economico e’ gia’ in procedura fallimentare, e’ gia’ in mora… il metodo tecnico, algoritmico, e’ troppo lento per colmare il gap accumulato. Bisogna passare ad un metodo euristico … o non ne usciamo. E qui Cassinelli sta facendo bene: 1.0, 2.0, 3.0 … ma e’ ancora troppo lento… c’e’ bisogno di maggior apporto di intelligenza, potenza di calcolo (nessuno di noi e’ abbastanza intelligente da scrivere una cosa buona in tempo utile). Cioe’ bisogna re-impostare i metodi del legislatore in un’ottica che fino ad oggi e’ stata definita “informale” … Brunetta ad esempio… con le sue sparate… ne da’ un esempio… anche quello fallace nella pratica, ma quantomeno educativo per i tecnici del diritto che notoriamente si gozzovigliano nel “forma e’ sostanza” quando invece Spinoza diceva che realta’ e’ solo quando forma e sostanza coincidono. Che e’ ben diverso.
    Non a caso, e qui concludo l’ennesima sbrodolata, il primo uso documentato del termine “brocardo” sembra essere (a sentir wikipedia) questo:

    Se’ tornato Jurista?
    Dolce e piana fa vista
    e non troppo allegando,
    leggi multiplicando.
    Né curar di broccardi,
    ma cerca y casi e tardi
    ‘adira o far contesa
    con chi l’à prima impresa,
    ch’uno experto è più dextro
    che tu di leggi presto.

    (Francesco da Barberino, 1314)

    Io da laico mi ci ritrovo… e voi giuristi?

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  13. |

    Nella vicenda specifica in punta di legge il comportamento del governo e’ lecito,

    No. Il decreto legge era privo dei presupposti previsti dall’art. 77 della Costituzione. Dirò di più: alla base di quel decreto legge c’erano presupposti diametralmente opposti a quelli costituzionalmente richiesti.

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  14. |

    No. Il decreto legge era privo dei presupposti previsti dall’art. 77 della Costituzione.

    Felice di scoprire che ancora una volta il buon senso era stato gia’ codificato ad arte nella Costituzione. E cioe’ che Berlusconi – e via via insieme ai commentatori che si fidano della sola sua parola manco fosse Gesu’ Cristo – ha raccontato l’ennesima balla in broadcast… e che tutti quelli che non conoscono la tecnica specifica, me compreso che sicuramente non mi fido del Berlusca, per questo specifico aspetto tecnico, ci siamo cascati e abbiamo fatto danni rilanciando (io per fortuna solo qui dove poi il tecnico ha corretto).

    Rimaniamo comunque al “problema della complessita’” prodotta dai tecnicismi. Cioe’ il resto del mio bibbione qui sopra mi pare rimanere in piedi anche se ho toppato alla grande nell’incipit. Ti giuro che io la Costituzione l’ho letta spesso … e continuo a farlo spesso … ma inevitabilmente l’attenzione scema intorno all’art. 30… troppo lunga… troppo complessa… analogamente tutto il resto, ivi inclusa l’eventuale nuova normativa in oggetto del thread.

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  15. |

    Vedo sul giornale la foto di un cartello esposto alla manifestazione, tenuta ieri, davanti a Palazzo Chigi.
    Vi è scritto:

    Berlusconi l’Italia non è Mediaset
    rispetta
    Eluana
    Il Capo dello Stato
    La Costituzione
    La Magistratura

    f.to Crilo 2009

    “Vox populi, vox dei”

    Per chiarezza
    Luciano Bubbola

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