Al di là delle mie negativissime convinzioni sulle droghe (“leggere” o “pesanti” che siano), prima che qualcuno si faccia convincere, anche per “convenienza”, dalle criminali notizie di certi media (devo dire che la maggior parte ha riferito correttamente, sebbene non sempre abbia posto i giusti distinguo) secondo le quali la Cassazione avrebbe invertito il proprio orientamento circa le coltivazioni domestiche di erba, dimostro che, appunto, alcuni media dicono sciocchezze, peraltro molto pericolose.
La Suprema Corte non ha cambiato pensiero rispetto al precedente e “forte” orientamento. Ha, per la precisione, detto soltanto che i germogli non contengono principio attivo e, dunque, la loro detenzione non è comunque reato.
Che non incoraggia alcuno a coltivare piantine che potranno diventare “mature”.
Pero’ fumarle prima che contengano principio attivo e’ piacevole e comunque si risparmia – sia in termini di salute che di soldi – sul tabacco … i nostri nonni facevano proprio cosi’. Nel 1902 l’Italia era il produttore della migliore canapa indiana del mondo … senza principio attivo. E, tra le altre cose, la fumavano. Il tabacco era un consumabile di lusso; cioe’, a meno che non avevi un tenore di vita sopra la media, si usava solo la domenica. Insomma … gia’ non e’ una buona cosa non distinguere tra droghe leggere e droghe pesanti, perche’ c’e’ ampia documentazione che dimostra come l’uso di droghe pesanti sia incentivato PROPRIO da questo non distinguo (tecnicamente “commistione dei mercati”, e’ qualcosa di simile al c.d. “effetto criminogeno delle carceri”; cioe’ il ragazzo disinformato come sono i piu’ va a cercare la cannabis e lo spacciatore gli porge la cocaina, l’eroina o altre merde varie). Ma temere per la “salute pubblica” e’ proprio un’idiozia… se cosi’ fosse l’Olanda e la Jamaica sarebbero gia’ saltate per aria con tutto il cucuzzaro… perche’ questo poi invalida nell’opinione pubblica anche la canapa indiana, che invece e’ un materiale incredibile (ha migliaia di usi diversi, dal combustibile alla plastica, dal tessuto alla carta, dalla medicina alla cucina).
Epperò se non erro ho letto Daniele che sei accanito fumatore?
Il tabacco, causando dipendenza, non è forse “droga leggera”?
Che poi di leggero non ha nulla, provoca cose bruttine come impresso sulla confezione.
Io questa sentenza comunque l’ho trovata fuorviante: di fatto si da il permesso di vendere e conservare materiale il cui unico scopo è quello di produrre droghe (per quanto leggere).
Non comprendo il motivo per questa inversione di rotta.
Gianni, un conto e’ la dipendenza (che, certamente, riguarda anche il tabacco) un conto sono gli altri effetti documentati del fumo e dell’erba. Mi sembra che ci sia una bella differenza.
Non ho problemi a definirmi tabagista (dipendenza inclusa), ma proprio non mi sento un drogato (leggero o pesante).
Quanto alle resto, comprendo le tue perplessita’, ma la legge e’ quella.
1) da tabagista che cerca di smettere affermo che la nicotina e’ la peggiore dipendenza che ci sia. La piu subdola, la piu’ forte, la piu letale.
2) non sono un medico ma ormai vi sono molteplici esperienze scientifiche e pubblicazioni serie che attestano le qualita’ TERAPEUTICHE di questa erbetta che puo lenire i problemi di ammalati di glaucoma, artrite, crohn.
Naturalmente la coltivazione personale leva introiti alle aziende farmaceutiche.
3) Piantiamola di fare i moralisti. Se la legge mi consente di tracannarmi superalcoolici, su cui pago delle tasse,
anche in luoghi pubblici, non comprendo perche’ dovrebbe impedirmi di fumarmi un pochino di erbetta da me coltivata in casa mia
Aspe’, non penso di fare il moralista.
Non discuto (anche se non sono un esperto) sulle proprieta’ curative dell’erba. Ma non e’ certo l’unica sostanza usata in campo medico.
Qui parliamo di abusi, al di fuori di pratiche curative, giusto per sballare in qualche misura.
Ovvio, poi, che discorsi analoghi si possono fare per l’alcol.
Sul punto 1 concordo, il tabacco è subdolo, perché non da a vedere in modo palese gli effetti sull’organismo a breve termine.
Però emmeesse sul punto 2 permettimi di essere scettico… diciamo che, al pari di tutte le sostanze, anche quella contenuta nell’erba può avere effetti benefici.
Questo però non toglie che serva un controllo ferreo, altrimenti finiamo con la gente che si “autoprescrive” roba per tirare avanti (purtroppo già succede…)
Pensa se gli antibiotici fossero coltivabili come i baccelli… nel giro di qualche mese secondo me avremo più morti che persone guarite
Esperienza personale.
La persona che io amo e’ affetta da morbo di crohn.
Questa cosa la ha portata ad operazioni, taglio dell’intestino, deviazioni.
La medicina (anche quella italiana, specializzata, parlo di medici di centri di eccellenza tipo molinette di torino)
sostiene che l’uso di questa erbetta ìptrebbe evitare che questa persona si riempia di costosi e pericolosi immunosoppressori.
Che peraltro sono teratogeni (niente figli, il feto ne risentirebbe)
Quindi, se potesse fumarsi un po di erbetta starebbe meglio, potremmo avere figli e non pesare sul bilancio sanitario nazionale.
MA NON SI PUO…
scusatemi ma se ero antiproibizionista a vent’anni perche’ ero giovane ed ingenuo, oggi lo sono a 45 anni perche’ mi rendo conto che e’ una politica folle.
E per fare stare bene la persona che amo devo confrontarmi con pusher vari.
Fate voi.
@emmeesse
Difficile poter argomentare di fronte ad una cosa del genere, cosi’ drammatica.
Ci provo, ti prego di leggermi bene.
Io non nego le proprieta’ curative della sostanza. Non e’ il mio mestiere e mi fido di quello che dici. Ma non e’ questo il punto.
Non poche sostanze definite stupefacenti hanno certe proprieta’.
Io, piuttosto, parlo di quattro cretini che cercano lo sballo (anche se dietro alla ricerca dello sballo c’e’ sempre un problema, secondo me). E questo vale anche per l’alcool (il fumo da’ sicuramente dipendenza, ha un forte collegamento con certi tumori, ma non e’ una *droga*).
Io non sono proibizionista, ma certe regole possono avere eccezioni su casi singoli o, comunque, ben identificati, senza generalizzare.
Il vostro problema, se mi permetti, e’ che la medicina non riconosce nell’erba proprieta’ curative. Ed e’ un discorso diverso, secondo me.
Hai detto bene… 4 cretini che non sono poi 4… a guardare Le Iene il 30% del parlamento fa uso di droghe… vuol dire che dentro il parlamento c’e’ know-how… il restante 70% si deve attenere alla documentazione tecnica. E la documentazione tecnica dice che eroina, alcol, tabacco, sono dal primo al terzo posto tra pericolosita’ (per i criteri devi cercare su Lancet di due anni fa; hanno usato e pesato 5 parametri… ma i dettagli non li ricordo, ricontrolla anche le posizioni in classifica); cocaina 4o o 5o posto; mariuana 8o; exstacy 11o (per quanto legalmente e’ rimasta in classe A perche’ uccide “poco, ma a caso”). Poi se vai a vedere nel dettaglio capisci che la cannabis non uccide (no danni di maggiore entita’; danni permanenti solo in pre-puberta’; etc); e la pericolosita’ e’ proprio connessa a questioni di natura legale… dalla difficolta’ operativa di reperire materia prima (le sostanze di taglio usate dagli spacciatori di strada sono il principale responsabile dei danni derivanti dall’uso di cannabis; vanno dal respirare lucido da scarpe bruciato, al morire per fibra di vetro nei polmoni… e quella roba dentro ci viene messa per il fatto che la distribuzione e’ affidata a delinquenti che non si fanno scrupoli per avere piu’ merce da vendere, piuttosto che a regolari attivita’ commerciali regolamentate e che pagano le tasse sul reddito come tutte le altre), reperire i farmaci esistenti (esistono, ma legge, regolamenti interni, coscienze e conoscenze dei tecnici della sanita’ ne rendono difficile l’adozione; coscienze e conoscenze dei tecnici del diritto pongono in ritardissimo la normativa; interessi economici contingenti remano contro, etc).
“I 4 cretini” di cui sopra, chi sono? Se vai a vedere la cannabis viene cercata per gli effetti (medici o ludici che siano) rilassanti, talvolta antidolorifici (anche se io personalmente non ho mai trovato utilita’ in tal senso… per il mal di testa ti devi prendere un antidolorifico diverso, magari qualcos’altro non chimico, ma altro). Chi cerca “lo sballo” (i 4 cretini) cercano altre sostanze (eroina, cocaina; sostanze sintetiche varie; anche l’alcol per certi versi, anche se non e’ automaticamente vero che chi si fa il grappino o la birra e’ in cerca di sballo… al contrario della striscia di cocaina, il “bere sociale” e’ perfino salutare se non devi guidare o lavorare). Perfino l’uso degli psichedelici naturali puo’ essere positivo se utilizzato in modo consapevole (es: l’assunzione, una sola volta, come “viaggio dall’eta’ giovanile a quella adulta”); o anche ingenuo magari ma comunque motivato da curiosita’ scientifica o pseudo-tale (es: Kary Mullis, nobel per l’invenzione della PCR… la genetica e’ sua figlia… e quello faceva saltare i tombini intorno a casa perche’ scaricava gli esperimenti nelle fogne… si sparava in corpo la roba che si sintetizzava da solo… i messi del premio nobel li ha lasciati ad aspettare davanti alla porta di casa mentre lui si andava a fare una surfata uscendo dal retro… scemo… ma utile). Come poi tenere presente queste cose nella regolamentazione e’ affar ben piu’ complesso… ne sono conscio. Ma tenerne conto e’ doveroso. Il 70% del parlamento DEVE; il restante 30% PUO’ confermare empiricamente. Voglio dire… si chiedesse ai parlamentari fumatori di erba se hanno mai visto uno che si butta dalla finestra, o un altro che spara a qualcuno… dopo aver fumato mariuana in assenza di altri fattori piu’ concreti (es: il padre che spara al buttafuori che ha picchiato suo figlio; autista che manda fuori strada un pulman perche’ e’ al volante dopo aver preso alcol e mariuana)… io in 15 anni, MAI. Ma ho visto invece il padre di un amico malmenato dagli spacciatori che intendevano riscuotere un debito derivante dal prolungato acquisto a credito di cocaina… ho visto attivita’ commerciali (un bar) trasformarsi da piacevole appuntamento mattutino a luogo d’appuntamento abituale per cocainomani e relativi spacciatori… che poi sono i posti dove vanno a finire tutti quelli che, vuoi perche’ sono giovani e ingenui, vuoi perche’ hanno superata una certa eta’ e quindi hanno superato da un pezzo l’eta’ in cui si fanno le bischerate (ie: si cresce, gli amici smettono di fumare, tu pure, ti capita un malanno e non sai a chi chiedere… quindi se non c’e’ un negozio regolare, vai in un posto malfamato a cercare). Il proibizionismo cioe’ crea la commistione dei mercati… l’adulto che cerca una medicina si ferma a cio’ per cui era entrato li’, il ragazzino si fa tentare… 1-2-3 volte… e da tentato si trasforma direttamente in volontario, e a scopo di lucro. E senza considerare il carico di lavoro aggiuntivo per tutto il baraccone giuridico dalla volante di pubblica sicurezza financo al carcere.
E tutto questo perche’? Perche’ qualcuno si ostina a negare il commercio trasparente dell’innocua mariuana… cristo… almeno si possa vendere come quasi-monopolio di stato (ie: “quasi” nel senso che la coltivazione domestica non puo’ essere proibita) a fianco ai pacchetti di sigarette. E senza contare i ritorni economici sia in termini individuali (es: il commerciante) che collettivi (cfr. “Grass – Mariuana Story”, Ron Mann).
Ci sono le teorie, c’e’ la prova empirica… manca solo la cultura e la legge.
Fermo restando che tu fai bene a notificare le decisioni delle corti. Ne’ tantomeno critico la decisione che assolve per questioni tecniche (scienze botaniche e tecnicismi giuridici). Cerca la documentazione tecnica. Cosi’ se incontri qualche parlamentare gli puoi parlare anche della normativa sulla cannabis… che e’ o non e’ una materia su cui lavori. E come te, chiunque altro.
Emmeesse, comunque in alcune regioni puoi farti fare prescrizioni mediche e in altre puoi addirittura chiedere autorizzazioni per coltivarti da solo la cannabis senza incorrere in problemi legali. E’ un calvario… e, conditio sine qua non, devi essere sculato che vivi in una regione “meno timida”… se hai spazio in casa ti metti un armadio con lampade ad-hoc, 30 euro di corrente al mese e passa la paura. Se sei attrezzato sai bene che esistono i vaporizzatori; che eliminano anche i danni derivanti da semplici fumi di combustione… particelle micro/nano). Se non te li puoi comprare (sono oggetti costosi) si possono costruire vaporizzatori decenti con un barattolo da conserva, una termoresistenza, 4 pezzi di plexiglass, qualche attrezzo per bricolage e faidate, un po’ di tempo, e un po’ di perseveranza perche’ bisogna costruirne 3-4 prima di riuscirne a fare uno che funziona…
Io a suo tempo per il papa’ di un amico ho chiesto aiuto ad una amica svizzera che si e’ prestata a fornirgliene… purtroppo e’ servito una volta sola e non gli ha dato particolari sollievi… non so tu che necessita’ hai pero’ per bulimia e epilessia si dovrebbe poter avere quantomeno il farmaco… prendi tutto come voci di corridoio acquisite nel tempo (quindi anche qualcosa di obsoleto) e senza riferimenti territoriali specifici, e mera esperienza personale (non fa statistica, figuriamoci realta’). Dimenticavo: il fumo si puo’ lavare… non si riesce a togliere tutto tutto (e si perdono anche una piccola parte di principi attivi utili)… pero’ si arriva fino ad un buon 20% di schifezze idrosolubili (il principio attivo e’ invece una sostanza oleosa) in meno. So che almeno un medico avventuroso ha fatto ricerche cliniche in tal senso.
p.s.: scusa Daniele la sbrodolata ma diffondo informazioni che spero possano tornare utili in futuro, magari con una ricerca su Google. Hai visto quando sui libri di storia si legge di “voci popolari”… ecco… lasciare un segnale interpretabile, sperando di non aumentare invece il rumore che rende piu’ difficili le ricerche.
Michele, e’ ovvio che i quattro cretini non sono quelli che hanno bisogno di una certa sostanza a fini curativi.
Come e’ altrettanto ovvio che non salvo certo l’alcool a discapito di altre sostanze *vietate*.
Ma per chi mi prendi?
… certo che con il ‘proibizionismo’ o con tecniche intimidatorie (volevo scrivere ‘solo repressive’) il problema rimane e diviene ancor più grave…
Perché non cercare nella responsabilità individuale e collettiva serie risposte?
Nelle scuole si appiccicano solo ‘divieti di fumo’, senza mai chiamare esperti per informare sui vari tipi di ‘dipendenze leggere e/o pesanti’; forse il tempo di una ‘sana informazione’ è ancora lontano.
Saluti
Luciano Bubbola (coltivatore di cultura… in piccolo… non vado oltre un misero orticello…)
@luciano
hai ragione l’autocoltivazione sarebbe la soluzione piu logica, ma se mi beccano con tot piantine, scatta la presunzione di spaccio (invece son solo previdente, od ho bisogno di quantita maggiori, od ho solo voglia di vivere l’esperienza ludica. Sdogano anche quella, benche meno giustificata in quanto ludica -siamo tutti calvinisti-).
Se invece mi beccano con due tre grammi di fumo maltagliato
1) se ho rapidita’ butto tutto nel cesso
(cosa che con vasi piantine e faretti non posso fare)
2) mi puniranno ma come “consumatore” e non come “spacciatore”.
Il che mi porta a frequentare mercati non legali.
So benissimo che e’ pubblico il nome che poco si cela dietro il mio nick.
Sempre @ Luciano
Hai ragione, vi sono regioni dove la sperimentazione sulla carta esiste (merito/colpa della Turco).
Io vivo in una regione ove cio’ e’ permesso.
Ma mancano i fondi per attuare il progetto.
Punto.
In Italia la canapa e’ stata coltivata per secoli.
Non mi risulta esista nemmeno una maschera popolare per dileggiare il fumatore di canapa. Mentre invece ne esistono diverse per indicare il beone
(a meno a che non tocchiamo harlequin… ma non tocchiamolo che e’ meglio)
Cosa posso dedurre?
Semplicemente che il fumatore di canapa non e’ mai stato, per secoli, percepito come “categoria umana”
Nella nostra cultura non si e’ mai avvertito un allarme canapa, se non dal proibizionismo americano.
Basta leggere Benjamin o Cocteau per appurarlo.
Il problema e’ che io, come cittadino lavoratore, acculturato e pagante tasse (mai tutte) devo avere paura se decido di coltivarmi una erbetta che per secoli e’ stata coltivata.
E quindi devo mettere i miei soldi in mano alla mafia o chi per essa.
Aperando che non sia stata troppo edulcorata per maggiori guadagni.
Sperando che non abbiano infilato robaccia pericolosa.
Sperando…
Perche’ non ci sono i soldi per la ricerca
oppure
Perche’ la politica ha deciso che non si deve fare.
Senza altre spiegazioni che quelle dogmatiche.
Scusami Daniele, ma ti invito ad informarti meglio su questo campo.
E lo faccio proprio perche’ ti reputo intelligente ed aperto.
Altrimenti non sarei venuto a skassarti le p@lle nel tuo blog.
claudio brovelli
@emmeesse
Guarda, io non sono qui a negare proprieta’ curative.
Pero’, non mi sento di sdoganare cosi’, d’un botto e completamente, sostanze che possono avere certi effetti collaterali.
Domanda, non provocataria: cosa offre la farmacia in luogo di una piantagione casalinga?
@mfp
Fai bene a ricordare gli effetti socializzanti dell’alcool. Chi non beve in compagnia… Ma, guarda, leggevo tempo fa di Gino Paoli che divento’ alcolista proprio per questo bere in compagnia.
Usare la parola “droga”, in contrapposizione al tabacco, senza definirla, è un errore.
Facendo così per qualsiasi cosa puoi definire il TUO limite fra cosa è droga e cosa non lo è.
Se accettiamo la definizione di stupefacenti:
“sono le sostanze che, per le loro proprietà chimiche e bio-chimiche, sono in grado di indurre variazioni nel funzionamento dei neurotrasmettitori nel sistema nervoso umano, in modo da alterare lo stato cosciente.”
Allora lo è il tabacco. Visto che la nicotina è classificata come sostanza stupefacente.
Lo è molto di più il lorazepam, farmaco che ormai è onnipresente nella borsetta di molte donne (si stima un 20% delle ultratrentenni).
Poi, un po’ la nostra etica ipocrita, un po’ una legislazione ancora più ipocrita, ha fatto sì che chi si fa una canna è un drogato, chi fuma 2 pacchetti di sigarette non lo è.
Ormai molti medici di base od algologi non troppo anziani, davanti a malattie neuropatiche ad esempio, non arrivano a consigliare cannabis ma, nel caso in cui il paziente la utilizzi per affari suoi, non consigliano neppure di smettere
Giusto per capire. Io soffro di coliche renali frequenti. La terapia antidolorifica con tramadolo (un derivato della morfina) è quasi inutile. Dovrei passare all’ idrocodone (Il famoso Vicodin: quello che prende il dottor House) ma in Italia non è venduto perchè qui siamo in pieno Medioevo.
Per cui lo devo acquistare in Svizzera o farmelo importare da San Marino con costi e sbattimenti enormi.
Risultato ? Il mio algologo mi ha consigliato, nel caso in cui non riesca a trovare il vicodin, di assumere cannabis…
@ Man
“in Italia non è venduto perché qui siamo in pieno Medioevo”: verissimo!
Ma non diciamolo troppo forte a Daniele, altrimenti ci accusa di disfattismo, di antiberlusconismo e di ateismo (poi Berlusca e BXVI – alias ‘pastore tedesco’ – rimangono male!).
Coraggio anche loro (i 2 BB) passeranno e forse l’Italia uscirà da questo triste Medioevo (io preferisco ‘oscurantismo forzaitaliota’)
Saluti
Luciano Bubbola
Che tu sia antiberlusconiano, e’ un dato di fatto. Ateo non lo so.
Sta di fatto, che francamente, non me ne importa molto delle tue idee specie se non considerano che se viviamo nel Medioevo dobbiamo ringraziare anche tanti altri, con diverse bandiere.
Blogger stizzoso?
Blogger permaloso!
Anche a me non importa tanto delle Tue risposte piccate e confusionarie… poi lunedì mi chiederai scusa: do you remember the week before?
Ciao
Luciano
p.s.- perché quando nomino Berlusconi Ti alteri?
Mi consenta… questa piccola domanda.
@Man: …e la caffeina no?
Personalmente: assumo una quantità di caffeina superiore alla media ma bevo con moderazione (vengo dal Monferrato, terra di buoni vini), non fumo, non assumo sostanze stupefacenti proibite (cannabis, allucinogeni, ecstasy, cocaina, oppiacei). Tuttavia credo che il proibizionismo nei confronti della cannabis sia eccessivo. Ho visto più persone rovinate dall’alcool che dalla marijuana. Grazie comunque agli altri frequentatori del forum per le informazioni mediche sui cannaboidi, anche se spero vivamente di non averne mai bisogno (preferisco evitare dipendenze di ogni genere, medicinali legali inclusi).
@ Daniele
“Domanda, non provocataria: cosa offre la farmacia in luogo di una piantagione casalinga?”
Cortisone
Composti morfinici di prodotti coperti da diritti, per cui non replicabili (come una semplice piantagione)
Derivati sintetici della canapa.
Ma per quelli il SSN non ha i soldi.
Quindi se li vuoi, vai in Svizzera e li paghi.
Le sperimentazioni sono in poche regioni e, non sono certo che siano ancora in corso.
Questo e’ quello che offre la farmacia
(oltre a fiori di bach, composti omeopatici e altre soluzioni simili…)
Eppoi, insomma, l’Italia e’ stato nei secoli un paese produttore di canapa, eppure non mi pare che vi siano nella storia o nella cultura popolare fatti (veri o inventati) su “fumatori di canapa” mentre invece ne abbondano su “beoni”. Ed il vizio del fumo e’ antecedente all’arrivo del tabacco.
Si fumavano altre erbe. Ma pipe di epoche remote dimostrano che l’essere umano ha sempre fumato. (cosa non lo so.Probabilmente anche canapa, visto che era una coltivazione diffusa.)
E poi, se mettiamo un piedino nelle fangose acque dei complottisti, bisogna ammettere che era effettivamente una fibra isolante, resistente, coprente, dalle molte applicazioni, una pianta capace di produrre un olio compustibile molto adatto per la trazione nei motori a scoppio…
Insomma, qualsiasi sia la attuale situazione legale/giuridica riguardo alla canapa, oggi, in Italia, IMHO sarebbe doveroso rivederla in senso totalmente depenalizzante e liberalizzante, anche se, ovviamente come avviene con l’alcool o con i farmaci, ci deve essere una regolamentazione (quando fumi non guidi, per semplificare)
Ed io credo anche che siano gli Avvocati ed i giuristi/legulei/giurisprudenti
a dovere riflettere su questa situazione che,
se quello che ho detto corrisponde al vero, (verificherai se vorrai)
mi lede nel buon diritto di coltivare
a mie spese
una pianta con virtu’ terapeutiche
ottima fibra
con proprieta ludiche (come il vino)
con uno scotto fisico relativamente basso (anche qui le verifiche sono aperte)
Pianta che consente di:
Non gravare -una volta acclarate le proprieta’ terapeutiche- sul SSN in quanto basta avere un po di terra. (poca roba, un balcone. Per un uso personale)
Creare un indotto lavoro interessante
nella sua coltivazione a larga scala (peraltro tipica in Italia fino a quando per legge vennero chiuse -anni 50/60- tutte le piantagioni)
ed infine
Concedermi (almeno in quanto adulto) il diritto di
1) Farmi del male. Come con le sigarette.
2) Rincoglionirmi in maniera “divertente” come con l’alcool
3) Affidare la mia serenita’ ad una sostanza come con certi farmaci assegnati normalmente da medici di famiglia…
Insomma, acclarate le ipotesi (che io ritengo vere) ho esposto, pare anche a te che:
o liberiamo la canapa
oppure arrestiamo anche sigarette, tavor ed alcool. Per molte relazioni scientifiche ben piu pericolose.
Chiedo scusa per la prolissita’, e mi accontento di un SI o di un NO (se si vuole rispondere).
Se vi saranno risposte piu’ complesse, allora vedro’ se reputero’ il caso di intervenire di nuovo in questa lista di commenti. Spero veramente di non fare la figura del troll rompiscatole
Con questo, spero di non avere tediato.
@bubbola
Guarda che sei tu che quando non si parla di Berlusconi lo tiri fuori, sai? Di chi è l’ossessione?
Comunque, ti faccio notare che stiamo parlando di un tema molto importante. Ti sarei grato se volessi mantenere alto e costruttivo (come nel tuo primo intervento) il livello della discussione. Senza tanti Grilli per la testa.
Daniele…
attaccare Grillo quando si parla di multinazionali, tabacco e interessi farmaceutici è come attaccare Berlusconi quando si parla di abbronzatura, belle donne e militari: una faciloneria
(lascia in pace il povero Grillo, che di recente da come scrive sembra un exBr ai domiciliari
)
Per un avvocato
Perfino il cibo puo’ essere una droga (cfr. obesita’ dovuta a fattori psicologici). Lo vietiamo perche’ “droga leggerissima”?
E il sesso? E gli ansiolitici? E i sonniferi? E le purghe?
Tante persone della tua eta’ sono morte eroinomani solo perche’ non sapevano che diavolo stavano facendo. Io sono stato a due funerali per quel motivo. Gia’ al mio turno (10-12 anni di meno di te?) questo fenomeno e’ praticamente scomparso. Mettere oggi sullo stesso piano mariuana, psichedelici non additivi, cocaina e eroina, e’ ignoranza e, informativamente parlando, terrorismo. E fermo restando che io sono per il divieto di bucarsi e sniffare solo perche’ genera danni diffusi (costi per la sanita’, furti espliciti o furti impliciti… il mio migliore amico fa il pusher di alcol per ristoranti, bar, etc. e da certi suoi clienti ci deve andare 4-5 volte prima di riuscire a completare una pratica perche’ e’ difficile beccarli lucidi… c’e’ un alta percentuale di cocainomani tra i gestori di quelle attivita’… chi paga? Io vivo quel loro modo di lavorare come subire personalmente un furto).
Dai su Danie’… nella migliore delle ipotesi “ti sei espresso male” o hai messo le mani avanti perche’ parlavi di droghe. Pero’ questo persevera quell’idiosincrasia che poi si trasforma nell’attuale normativa… guardati 2 film: “L’erba proibita” e “Grass, Mariuana Story”. E poi ne riparliamo.
Caro Daniele,
come al solito, quando la discussione diventa seria e tocca anche problematiche sociali (e, quindi, politiche) e non rimane confinata ai soli aspetti tecnico-giuridici relativi alla Rete (interessanti anch’essi); Tu subito paventi qualche ‘lesa maestà’ al potente di turno (ora tocca a Berlusconi e BXVI… quando c’era Prodi era, purtroppo, lo stesso!).
Il mio secondo intervento, meno alto e costruttivo del primo (bontà Tua!), era un piccolo inciso a sostegno delle tesi di Man sul Medioevo italico (e stavolta non è solo colpa dei vetero-comunisti e/o degli incalliti relativisti agnostici!).
Se per determinate cure gli Italiani devono recarsi in altri Paesi (anche della nostra UE) allora Man ha ragione nel ricordarci l’oscurantismo di ritorno in Italia: ma chi governa ora e favorisce tutto ciò?
E questi non sono ‘grilli’ per la testa… anche il caso Englaro (da Te ben proposto e analizzato) risulta sintomatico di una vita politica e sociale malata a livello cronico.
Saluti
Luciano Bubbola
No Bubbola, risulta sintomatico di un cinismo mediale malato a livello cronico. Io non ho mai parlato della Englaro, e come me milioni e milioni di persone… solo i media – ie: un numero limitato di persone – e chi non ha coscienza di se – ovvero chi e’ facile preda dei media, “come un gatto e’ preda di uno specchio” – lo fanno.
Daniele se la prende con te solo perche’ vai sempre fuori tema… rimani in topic e relax. Che ‘sti avvocati, se non si mettono in testa di DOVER essere i primi ad orientare il legislatore perche’ sono gli operatori del settore che toccano con mano tutti i giorni i problemi, li scunocchiamo lo stesso e senza parlare di politica…
@ mfp
hai ragione… comunque anch’io ho visto il documentario “L’erba proibita” e l’ho mostrato e commentato con i miei allievi: sono andato ‘fuori tema’ con loro per aver mostrato un’altra verità, poco ‘coltivata’ dai media e dal potere dominante?
Notte
Luciano Bubbola
p.s.- il dramma Englaro è diventato un ‘caso’ mediatico e politico sulla pelle di Eluana e di tanti cittadini nella medesima situazione.
Però sulla questione Englaro va anche detta una sacrosanta verità:
se vuoi che i medici stacchino le macchine, ti basta chiedere, il papà di Eluana ha scelto una strada in salita (scientemente) e con la consapevolezza che in ogni momento poteva far staccare le macchine spendendo mooolto meno rispetto a quello che ha investito in tempo e denaro per le carte processuali.
Se voleva solo far riposare la figlia in pace, la strada era già aperta.
In Italia l’eutanasia già esiste, esiste pure il testamento biologico per chi si trova paralizzato a letto.
Se poi si vuole far una battaglia per il “principio” allora la questione è differente.
“Voi avete ragione, ma qui siamo Italiani e dobbiamo anche orientare il pensiero degli Italiani su questa cosa”. (Lucia Annunziata)
Vuoi vedere che anche Daniele si è messo in testa di “DOVERE” (come scrive mfp) essere il primo ad ‘orientare’ noi piccoli naviganti di blog sul tema ‘droghe/dipendenza’?
Pensare e criticare autonomamente rischia di creare pericolosa dipendenza al libero pensiero e alla dignità individuale!
No no, ferma tutto Bubbola. Io ho chiesto a Daniele di orientare il legislatore (cani e porci nel parlamento), non noi. Controlla, e’ scritto qui sopra. Chi di noi vuole sapere cerca e trova le info che abbiamo snocciolato insieme qui sopra (ie: autocoltivazione totalmente libera, usi medici non solo non proibiti ma anche incentivati). Tutti gli altri si adeguano (punto e basta) finche’ non ci saranno evidenze (teoriche e sperimentali) diverse da quelle esistenti. E difficile che ce ne siano… se ci fossero Anslinger, Rockfeller, Herst, Mellon, Regan, Nixon, Craxi, Fini, Giovannardi … le avrebbero gia’ trovate.
Rifiuto con tutto me stesso chiunque come l’Annunziata pretenda di orientare… il popolo pecora. C’e’ questa continua inversione… penso ad esempio alla Gelmini che vuole mettere le telecamere in classe per controllare il popolo quando gli unici ad avere una responsabilita’ pubblica e volontaria tale da giustificare una telecamera puntata addosso per tutto il tempo lavorativo sono invece proprio i soli politici. E’ ovvio che qualunque comunicazione “orienta”; pero’ un conto e’ parlare per orientare, un conto e’ parlare per informare (e quindi orientare implicitamente verso il pensiero autonomo). Non sempre ci si riesce… l’oggettivita’ per un giornalista e’ solo un utopia a cui tendere costantemente… ma esplicitare la propria volonta’ ad orientare e’ partire col piede giusto per non riuscirci… un po’ come il titolo di questo post…
@Bubbola
Come al solito, non hai capito nulla dei miei intenti, prigioniero come sei dei tuoi pregiudizi (quanti ne hai piùdi me…).
Il mio, molto modestamente, voleva essere un avvertimento circa un orientamento della Cassazione che, piaccia o no (e malgrado quanto detto da certi media), conferma l’illiceità della coltivazione. Al di là delle mie idee, l’ho premesso. Ma, almeno, molti commentatori mi hanno fatto riflettere. I commenti restano proprio per questo e io ringrazio.
Caro Daniele,
la modestia non Ti difetta: beato Te che capisci molto (o tutto?); io sono limitato, ma una cosa ho capito di Te: il Tuo egocentrismo spesso Ti obnubila e Ti fa eccedere in espressioni poco urbane verso chi la pensa diversamente dalla Tua Verità (in realtà l’educazione è anche innata in alcuni, in altri è solo tentata e forzata…).
Lo so che non ho le capacità di farTi riflettere (e poi, perchè dovrei? Quando già in Te ogni pensiero è sempre giusto e preciso e mai OT!):
continuerò a segurTi nei Tuoi nobili intenti; mentre io rimarrò incatenato ai miei pregiudizi (che se fossero sempre e solo fallaci, non Ti darebbero così fastidio… eh?!).
Io non solo all’altezza di facebook e dei tuoi sodali internauti: sopportami o ignorami… anche questa è libertà di pensiero e di critica (o il Tuo amico Berlusconi pensa di limitarne l’uso con una legge ‘ad personam’ o un nuovo lodo Schifani?).
Buona serata
Luciano Bubbola (felicemente in torto con Te… sempre!)
Bubbola, io ho usato espressioni poco urbane ne tuoi confronti. Sei molesto, ma, comunque, mi sono pubblicamente scusato. Perche’ il debole sono stato io. Cio’ non significa che il maleducato sia stato soltanto io. Non serve necessariamente usare toni inurbani per dimostrarsi maleducati.
Sulle proprieta’ dell’erba – che mi sembra la cosa importante – ho chiesto e mi sono state risposte cose molto interessante, che non sapevo.
Pero’, ho voluto chiarire che il messaggio *coltivate pure* e’ sbagliato e rischia, molto concretamente (scusami, ma sono io l’avvocato), di condurre al carcere e’ sbagliato. Piaccia o no, e’ cosi’.
Come sai, hai sempre avuto spazio qui, malgrado, addirittura (cosi’ lo diciamo anche agli altri) tu mi abbia espressamente accusato di censura perche’ non riuscivi a postare (e non so perche’).
Poi, chiudendo, se ti fa piacere pensare che io sia amico di Berlusconi, fai pure. Non e’ un problema mio. Come detto, mi sembra un ‘ossessione tua.
Vedi, caro Daniele, i Tuoi non sono attacchi alle mie idee, ma al fatto che sia io (come persona fisica, facilmente identificabile, perché non utilizza nickname) ad esprimerle e, molte volte, tali mie opinioni sono simili a quelle di altri interlocutori del Tuo blog.
Poi Tu continuerai a dirmi che non capisco nulla e che fraintendo sempre i Tuoi post (almeno non sono più totalmente OT); comunque questa volta sulla questione droga/dipendenze e correlate ambiguità legislative Tu hai frainteso ‘in toto’ il mio pensiero, basato sulla responsabilità individuale e collettiva della società su tale questione (forse è utopia la mia, ma non rientra in alcuna posizione pregiudizievole… anzi!).
Meglio chiarirsi, no?
Ciao
Luciano
Guara che io ho apprezzato le cose che mi/ci sono state dette circa determinate proprieta’. E ti diro’ che mi sono informato ulteriormente.
Perche’ se e’ vero che ho forti pregiudizi sugli stupefacenti e’ parimenti vero che ho lasciato parlare tutto e, anzi, come detto ho voluto sapere anche di piu’.
Io non voglio influenzare alcuno. Come gia’ ampiamente chiarito, mi sono preoccupato di correggere un messaggio che alcuni media hanno dato in modo distorto. Cosa che avrebbe condotto alla galera.
Tu, caro Daniele, sei il legittimo titolare di questo blog e hai giustamente il diritto dell’ultima parola su qualunque argomento… comunque Ti invito a rileggere i miei interventi, prima di trarre conclusioni distorte sul mio pensiero in merito alle droghe e ai loro effetti sociali e legali inevasi.
Non Ti accuso di influenzare alcuno, solo noto un certo Tuo ‘orientamento’ non sempre aperto verso opinioni discordanti dalle Tue verità…
Di esempi in tal senso (Riotta, Annunziata, Fede, Vespa, Santoro,…) ne abbiamo anche già troppi e sarebbe meglio, secondo me, lasciarli ai loro ambiti televisivi: perché ‘contaminare’ Internet con tali modelli distorti di (dis)informazione?
Saluti
Luciano Bubbola
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/erba-net/erba-net/erba-net.html?ref=hpspr1
A me inquieta il giornalista che giudica inquietante il fatto che a Napoli le forze dell’ordine tollerano … perche’ poi se mi inquieto io, divento poco tollerante con il giornalista che s’inquieta… e facciamo un pastrocchio ancora piu’ grosso. ‘Sta legge ha da cambia’ …
la legalizzazione di ogni sostanza è l’unica via percorribile il resto è ipocrisia e soprattuto negare l’evidenza…che il corpo è mio e se drogandomi non faccio attività intrisecamente pericolose perchè mi va negato.non perchè è legge è giusto!! ricordatew le leggi raziali del 38 era legge di stato ma…..