:.:.: (il blog di) Daniele Minotti

diritto delle nuove tecnologie e altro

Verità in ombra

Forse questo è un post politico, ma, francamente, non mi sento di tacere.
Veltroni, incontratosi con alcuni amici ad una festicciola Facebook, improvvisa, banalizzado, sulle virtù di Internet e, puntualmente, dice che Berlusconi vuole imbavagliare la Rete. Che non è vero o, quanto meno, non è così univoco come la vorrebbe dire lui. Io ho già detto la mia anche sull’intollerabile malainformazione di certe testate nazionali. Penso sia condivisibile da parte di chi sa leggere con obiettività, senza paranoie o pregiudizi.
Poi, non ci dimentichiamo mai che tutti i casotti (fondati o meno) son nati per l’intempestivo intervento di un soggetto, l’anno scorso  (sottosegretario del governo Prodi) e oggi (ministro ombra del parimenti ombreggiato governo Veltroni:). Sempre lo stesso: Ricardo Franco Levi.
Qualcuno lo spieghi a Veltroni, tra una Guerra di Bande e un po’ di Speed Racing.

19 Commenti »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.
Il sistema di commenti traccia gli indirizzi IP (v. Privacy Policy)

19 Risposte a “Verità in ombra”

  1. lorenzodes dice:

    Sivabbé, stai parlando di Ualter.

    D’altra parte concedi troppo a Silvio nel dargli il beneficio del dubbio.

    Un giorno avremo leader politici seri anche in Italia. Forse.

  2. luciano bubbola dice:

    Silvio imbavaglia la Rete?
    No… non è vero!
    Più liberale di Lui… adesso Europa 7 avrà le frequenze… rubate da Rete 4… forse…

  3. herr doktor dice:

    ma alla fine Berlusconi ha detto o no che intende proporre al g8 una regolamentazione di internet?

    mi pareva di sì, lo diceva anche il giornale

    http://209.85.129.132/search?q=cache:3P8uROa3RUkJ:www.ilgiornale.it/a.pic1%3FID%3D311437+internet+controllo+berlusconi+g8&hl=it&ct=clnk&cd=8&gl=it

    e se veltroni (o chiunque altro) non è d’accordo qual’è il problema?

    le dichiarazioni riortate da reubblica mi sembrano un po’generiche (e qualunquistiche) trascendenalli

    non vorrei che si facesse la dietrologia sull’opposizione che fa dietrologia …..

    sull’ammazzablog si è già fatto un casino notevole per nulla …


    h.d.

  4. herr doktor dice:

    le dichiarazioni riortate da reubblica mi sembrano un po’generiche (e qualunquistiche) trascendenalli

    riscrivo

    le dichiarazioni riportate da reubblica mi sembrano un po’ generiche (e qualunquistiche) ma non trascendentali

    alla fine l’unicaa frase tra virgolette è:

    “C’è qualcuno che pensa di mettere anche la rete sotto controllo. Non va bene, c’è già troppo controllo nelle tv, la rete lasciatela libera”

    nella polemica politica ci sta, in senso guiridico e a buon senso comune

    in fondo non ha dato a nessuno del ‘coglione’ dell’ ‘imbecille’ del ‘cancro della magistratura’ ……..

    ciao

  5. Gianni dice:

    Mi spiace Daniele ma secondo me hai preso un abbaglio ingiustificato per Berlusconi.

    Veltroni fa parte di uno schieramento politico degno del cassonetto, il governo Prodi ha distrutto quel poco di credibilità che restava all’ex Governo, però Berlusconi tutto vuole tranne una rete libera.

    Le prossime elezioni, sul modello americano (ti ricordo che Berlusconi scimmiotta gli americani quando possibile) si terranno anche in rete, e lui sta solo preparando il terreno, perché sa che al momento la pluralità dell’informazione lo mette in netto svantaggio: non può sparare le sue solite… ;)

    Va cambiata tutta la classe politica, dal primo all’ultimo.
    Dopo possiamo parlare circa la creazione di regole (ugualil per tutti).
    Altrimenti finiamo con i soliti 4 impuniti che dicono quel che vogliono anche in rete.

  6. Tooby dice:

    la rete lasciatela libera

    Io trovo che la vera disinformazione sia questa: la rete, al momento, non è libera. C’è una legge che non viene applicata a tappeto (perché è impossibile); ma basta dare un po’ di fastidio a qualcuno perché si passino dei guai proprio in base a tale legge.

  7. lorenzodes dice:

    Premesso che Berlusconi parla spesso a sproposito, credo si riferisse all’annosa questione dei root server DNS di ICANN, società di diritto privato con sede negli USA, che è stata, qualche anno fa, al centro di polemiche che hanno convinto sia l’ONU che il G8.

  8. Daniele dice:

    Aspettate. Io non sto qui a difendere Berlusconi. Ma siccome la cosa l’ho seguita, come sapete, certe speculazioni bugiarde (peraltro, sulle quali tutti tacciono, comprese le blogstar che tanto se la tirano da indipendenti e libere) mi fanno girare un po’.
    Poi, chiaramente, c’e’ tutta la questione vergognosa di Rete4 (anche coperta dal governo Prodi, ricorderete…), ma non mi sembra che Berlusconi abbia voluto intendere quella regolamentazione che altri ci vogliono far credere. Come lo *sciopero* del 4 dicembre non era contro Berlusconi, ma, guarda un po’…, contro Levi.
    Sara’ un accostamento casuale?
    That’s all.

  9. mfp dice:

    Hai ragione da vendere… ma non serve spiegarlo a Veltroni… lui lo sa bene. Occorre spiegarlo ai suoi elettori… e senza dimenticarsi l’effetto doppler…

  10. Daniele dice:

    Quando tu mi dai ragione cosi’, sento sempre una gran puzza di bruciato… ;-)

  11. E/S dice:

    Alla fine Veltroni e’ solo l’ennesimo politico che vuole la sua sedia e i suoi voti; sa cosa dire e come dirlo: ovvio la mossa migliore e’ premere il tasto “ignora” o “tralascia” nella questione Levi, e non citarlo.

    Viene bene quindi attaccare Berlusconi che ha esplicitamente proposto una regolamentazione della rete da proporre poi su scala mondiale (ma siamo impazziti???).

    Hai fatto bene Daniele a fare le pulci a Veltroni; ma non dimentichiamoci che, a fatti, per ora il liberticida demagogo impunito e’ sempre il berlusca.

  12. Daniele dice:

    Le mie considerazioni partono dal presupposto che Berlusconi non abbia inteso, almeno con quelle dichiarazioni, imbavagliare la Rete, bensi dare regole uniformi per i mercati. Regole che, peraltro, in veste simile sono gia’ vigenti almeno in UE (d.lgs. 70/2003).
    Posso sbagliarmi, e’ ovvio, ma tutto il mio ragionamento parte da queste considerazioni, non per difendere o attaccare questo o quello, fine a se’ stesso.

  13. lorenzodes dice:

    Ehm, no. Ribadisco che secondo me il Berlusca si riferiva alla polemica di un paio di anni fa relativa al fatto che uno dei cuori di Internet (i root server di ICANN) è una società di diritto privato USA. Qualche anno fa si parlava di trasferire le funzioni di ICANN ad un ente controllato dall’ONU.

    http://punto-informatico.it/1270162/PI/News/onu-respinge-via-americana-alla-rete.aspx

  14. Daniele dice:

    Cosa te lo fa pensare?

  15. lorenzodes dice:

    Cosa te lo fa pensare?

    L’affermazione di Berlusconi sulle Nazioni Unite (l’ONU è pletorico) e la sua intenzione di portare la questione al G8.

    Mi pare che qui si parli di Internet Governance, di massimi sistemi, non di regolamentazioni di dettaglio. Sempre che la cosa abbia un seguito ovviamente.

  16. E/S dice:

    Mmm… ma solo a me quella di Berlusconi suona come l’ultima di una serie di sparate sensazionalistiche? (partita nel 94 con “un milione di posti di lavoro”). Ma voi non avete l’impressione di una classe politica italiana (senza fare distinzioni di bandiera) che e’ rimasta indietro di 20 anni nel capire le implicazioni delle nuove tecnologie, totalmente impreparata?

  17. Daniele dice:

    Secondo me non e’ la solita sparata.
    Vedo la cosa piu’ sotto l’aspetto del business che sotto quello della tecnoclogia.
    Poi, business suoi e’ probabile, ma, appunto, non so quanto riguardi certi diritti fondamentali come quello della liberta’ di espressione.

  18. Gianni dice:

    Dove ci sono gli affari di mezzo, la libertà di espressione viene meno.
    Specie per uno strumento didattico e mediatico come la rete.

    Se vuole cambiare le cose significa che ha già dei progetti di qualche genere…

  19. mfp dice:

    Quando tu mi dai ragione cosi’, sento sempre una gran puzza di bruciato…

    Io da bravo ometto puzzo, ma non di bruciato! L’incendio e’ la’ fuori e i piromani sono almeno due… mi sono accodato al tuo post perche’ non ti sei dimenticato il “quanto meno” (Cassinelli! O anche Mauro Masi, segretario generale presidenza del consiglio, nonche’ Cavaliere di Gran Croce della Repubblica, che a domanda sull’editoria in Internet risponde che “bisogna contrastare Internet”).

Lascia un commento




Il tuo commento:
Quota il testo selezionato

Share