msgbartop
diritto delle nuove tecnologie e altro
msgbarbottom

13 Set 08 Lettera aperta ad Enzo Mazza

Caro Mazza,
leggo con costanza i tuoi commenti e dissento totalmente. Per usare i termini di altre dispute che avrai letto in giro in questi giorni, mi sembra che tu non voglia capire.
Mi sembri offeso, più della tua FIMI e, nei commenti ad un mio precedente post, non hai risparmiato bordate a destra e a manca (nonché, in altri àmbiti, minacce di querele condite di epiteti tipo “buffoni” rivolti a chi sosteneva, documentandole, tesi imbarazzanti per le major e non solo).
Chi legge può ritrovare tutto QUI, nei commenti ad un mio post. Giudicheranno i lettori.
Io, che non so bene come siano andate le cose (a parte quello che ho letto in giro tipo l’Eco di Bergamo e che ho puntualmente riferito, linkando) anche perchè, da cittadino-suddito, non ho diritto a nulla, dico che:
- se c’è stata una richiesta di blocco ciò non significa reindirizzamento, è lingua italiana, elementare (hai una laurea…);
- che quando la GdF (fonte Eco di Bergamo supra) parla di redirect sul server UK soltanto per un problema tecnico siccome il sito FPM era già stato attaccato da “echer” (virgolettato mio), fa sorridere perché l’affermazione è palesemente un’ingenua confessione che non sposta di un millimetro la questione, anzi l’aggrava (visto che il Giudice aveva ordinato il blocco, non il redirect, giova ribadirlo);
- che affermare “cosa che riteniamo avvenuta secondo le regole e con le garanzie della PG operante” contrasta frontalmente con un “invito-ordine” che parla di blocco e non di redirect, dunque a nulla vale in quanto contraria ai fatti;
- che se, addirittura, parliamo di un ordine, soccorre sempre l’art. 51 c.p. (soccorre per modo di dire, anche per chi esegue l’ordine, vedremo).
Riporto l’articolo del Codice, forse ce n’è bisogno, anche a tuo beneficio che pur vanti innumerevoli incarichi da ausiliario di PG avendo preso parte anche a numerosi procedimenti nella qualità di testimone:
“51 Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere
L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica Autorità, esclude la punibilità.
Se un fatto costituente reato è commesso per ordine dell’Autorità del reato risponde sempre il pubblico ufficiale che ha dato l’ordine.
Risponde del reato altresì chi ha eseguito l’ordine, salvo che, per errore di fatto, abbia ritenuto di obbedire a un ordine legittimo.
Non è punibile chi esegue l’ordine illegittimo, quando la legge non gli consente alcun sindacato su la legittimità dell’ordine”.
Ora, dobbiamo verificare alcune cose:
- se si trattasse di ordine o richiesta (che, per la verità, nel secondo caso sarebbe ancora più demenziale);
- se l’ordine fosse legittimo (uhm…. se il decreto dice blocco, il redirect non c’entra molto con la nostra ligua, eh…);
- se l’ordine illegittimo sia stato comunque eseguito per errore di fatto (non errore di diritto che non scusa, ma errore di fatto, vale la pena di differenziare);
- se vi fosse la possibilità di un sindacato.
Mazza, puoi fare quello che vuoi, anche qui. Però, sei pregato di difenderti con argomenti in fatto e in diritto, senza provocare. Perché qui non troverai querelabili.
Noi vogliamo verità e giustizia, con forza.

P.S.: Guarda che quelli che commentano qui non sono ragazzini sprovveduti che voglio piratare tutto… Ti assicuro che ci sono giuristi di un certo calibro…

Tags: ,

Commenti

  1. |

    Mazza… manda una mail a Minotti per vedervi… e vengo pure io con la telecamera… lui ti fa le domande e tu dici per filo e per segno (date, nomi, cognomi, numeri di telefono) come sono andate le cose, pubblichiamo a onor del vero e a servizio dei magistrati, e festa finita. Senza troppi giri di parole… che poi quando gli avvocati iniziano a tirare fuori gli art. del c. … son cc. acidi per tutti!

    Se sostieni che avete fatto tutto nel rispetto della legge e con la massima trasparenza… che problema hai? Non hai nulla di cui avere paura!

    P.s.: il video lo monto così viene carino e pubblichiamo anche il girato integrale così stai tranquillo che non ti si mettono in bocca cose che non hai detto… la copia te la lascio lì per lì… dai… sono fastidioso ma onesto… ci tengo all’informazione.

    Reply to this comment
  2. |

    Daniele, come sempre puntualissimo in quello che dici. Voglio solo precisare, in relazione all’impossibilità di sindacare l’ordine illegittimo dell’autorità, che ipotesi di questo tipo nell’ordinamento non possono più darsi perché sarebbero pacificamente incostituzionali. L’ordine illegittimo può essere sempre sindacato.
    Comunque, un confronto – come suggerisce mpf – non sarebbe male…in pieno contraddittorio…

    Reply to this comment
  3. |

    Avevano in mente di dare un duro colpo alla “pirateria” (solo a livello d’immagine, s’intende visto che bloccare un paio di tracker non cambia nulla nello scenario del P2P odierno) e invece hanno preso un manrovescio da far paura.

    Peggio, adesso leggo commenti che davvero mi fanno pensare a qualcuno fuori dai gangheri senza che però possa in alcun modo sostenere le proprie argomentazioni con fatti solidi.

    Ah, infine per quanto concerne TPB, il traffico verso questo sito non sembra essere più bloccato con alcun ISP, questo almeno provando a ruotare solo i DNS.
    Di contro, in giro non si fa altro che parlare di questo tracker…

    Pensando a questa vicenda, mi viene in mente Pirro :)

    Reply to this comment
  4. |

    Mi sembra veramente assurdo che un decreto di un GIP venga da una parte disatteso andando oltre quello che vi è scritto, cioè effettuando un hikacking tramite DNS (Fastweb e H3G), e per contro venga invece disatteso per difetto.

    La Dottoressa Mascarino infatti richiede, oltre all’inibizione dell’accesso tramite manipolazione dei DNS (quando si riferisce ai nomi di dominio e agli alias), anche il blocco degli IP, o meglio la blacklist degli IP, che si effettua bloccando tutti i pacchetti da e per tutti gli IP in questione in un qualsiasi perimetro del provider. Ritengo questa richiesta aggiuntiva inequivocabile, leggendo l’ordinanza (copio e incollo, lasciando anche gli errori di forma probabilmente dovuti alla scansione del documento):

    “[...] sequestro preventivo del suddetto sito web disponendo che i fornitori di servizi internet (Internet Service Provider) e segnatamente i provider operanti sul territorio dello Stato italiano inibiscano agli rispettivi utenti – anche e mente degli art. 14 e 15 dal Decreto Legislativo n. 70 del 9.4.2003) – l’accesso:
    - all’indirizzo http://www.thepiratebay.org;
    ai relativi alias e nomi di dominio presenti e futuri, rinvianti al sito medesimo;
    - all’indirizzo IP statico 83.140.176.146, che al momento risulta associato ai predetti nomi di dominio. e ad ogni ulteriore indirizzo IP statico associato ai nomi stessi nell’attualità e in futuro”.

    In quel caso non sarebbe più possibile raggiungere The Pirate Bay nemmeno sfruttando DNS pubblici. Sono convinto anche che la seconda richiesta sia un’ulteriore forte conferma che non era intenzione del GIP ordinare un hijacking verso un sito privato.

    Naturalmente l’IP blacklisting è facilmente aggirabile, e quindi tecnicamente la disposizione non è comunque efficace, ma almeno si sarebbe fatto quello che il giudice chiedeva.

    Ora pongo due domande molto ingenue sperando che vogliate perdonarmi per la mia inesperienza: quanto è normale che un’ordinanza di un giudice venga disattesa e distorta simultaneamente in due modi completamente opposti? Sarebbe plausibile, o è pura speculazione selvaggia, ipotizzare che l’hijacking verso pro-music sia stato disposto da ufficiali della polizia giudiziaria oppure da altri soggetti all’insaputa della Dott.ssa Mascarino stessa?

    Reply to this comment
  5. |

    Mi sembra che sia il problema posto con intelligenza da Daniele che ha capito subito che in questa vicenda c’era qualcosa che non andava (giusto per usare un eufemismo). Ora, credo che sia del tutto lecito chiedere e ottenere delle risposte in merito e mi sembra che Daniele stia facendo tutto con onestà intellettuale e soprattutto estrema correttezza. Quindi, certi sfoghi non li capisco se non in un quadro di mancanza di validi argomenti (giuridici, Daniele..^_^) per offrire risposte “vere”. Su cosa non sia funzionato non ritengo di poter esprimere una valutazione adeguata, ma il ragionamento seguito per tentativi nella lettera aperta mi sembra del tutto corretto. Che altri soggetti abbiano agito all’insaputa della Dott.ssa Mascarino non lo voglio neanche pensare, perchè la gravità della cosa sarebbe veramente inaudita. Quello che mi sento di fare in questo momento, visto che non l’ho fatto in precedenza, anche se ho letto ogni singolo post sulla vicenda, è, ove ce ne fosse bisogno, quello di dare tutta la mia solidarietà professionale a Daniele che ha avuto il coraggio di mettere in evidenza una vicenda non del tutto chiara affrontandola da sereno giurista quale lui è (lui..). ‘notte

    Reply to this comment
  6. |

    Bretella… finche’ ci son dubbi parliamo di eufemismi… qui c’e’ una porcata che sembra – a me incompetente – chiaramente delineata addirittura in punta di diritto.

    E che non e’ un segreto, la stessa editoria inizia – se tralasciamo il pentimento della Rosen, di qualche anno fa – a fare mea culpa:

    “In the music business, there are a few people making a good living of it, and many people not making a dime. In order to favor those that live very well, we are being asked to attent to people’s freedoms in ways that we are not asked to apply for national security (terrorist activities) or people’s integrity (pedophilia, rape). Let’s be clear: if a judge asks Iliad to spy on a subscriber because any kind of crime has been commited, including piracy, I don’t find it shocking. But there needs to be a judge involved.”
    Xavier Niel (CEO of Iliad) in Le Point.

    via http://blog.quintarelli.it/blog/2008/09/quote-of-the-da.html

    Quelli delle varie associazioni che insistono sono solo facce di bronzo.

    p.s.: Gianni… “Effetto Streisand”…

    Reply to this comment
  7. |

    caro Minotti, concorderai con me che npon si può traformare il blog nel salotto di Vespa con un processo virtuale che mi sembra abbastanza ridicolo, se ritieni che FIMI o FPM abbiano violato la legge (non la morale o l’etica…) sporgi giusta denuncia. Io ho sempre più l’impressione che fanno bene quelli che se ne fregano di venire in un blog a spiegare le proprie tesi. tanto vedo che le risposte sono sempre le stesse.
    Cordialmente

    Reply to this comment
  8. |

    Beh… il salotto di Vesta non e’ necessariamente il miglior salotto. E, comunque, non sottovaluterei certi ambiti alternativi (non dico questo blogghino).
    Per il resto, volevo soltanto fare un sunto della faccenda visto che, in effetti, spesso tra tanti commenti ci si perde un po’.

    Reply to this comment
  9. |

    Mazza… ma non eri esperto? Allora lo sai che i processi si fanno solo dentro un’aula di tribunale… i giuristi mi pare dicano “per non contaminare il libero convincimento del giudice”… ti senti sotto processo? Hai la coda di paglia? E che avrai fatto mai? Hai paura di qualcosa? Tranquillo… stai gia’ sulle balle a buona parte dell’immaginario collettivo… confrontandoti puoi solo che migliorare.

    Le lettere aperte servono a confrontarsi pubblicamente, non a processare… i confronti video anche… e da decenni prima dei blog… ne ricordo una di Bill Gates del 1974 (o 72?)… si lamentava perche’ gli hobbisti invece di comprare il suo software, se lo scambiavano amichevolmente… da bravi fratellini…

    Reply to this comment
  10. |

    Io ho sempre più l’impressione che fanno bene quelli che se ne fregano di venire in un blog a spiegare le proprie tesi. tanto vedo che le risposte sono sempre le stesse.
    Cordialmente

    Egregio Dott. Mazza, il problema è che Lei non ha affatto spiegato le ragioni a sostegno della Sua tesi. Ha scritto alcuni post polemici che, tuttavia, dal punto di vista giuridico, hanno poco spessore.

    Poiché l’operazione di “sequestro” di TPB è stata qui criticata con argomentazioni giuridiche ragionate, sarebbe stato più opportuno da parte Sua controbattere sul medesimo terreno. Invece no, ci ha citato l’esempio del balcone e degli spacciatori e quello del vigile che la fa passare col rosso, roba che, paradossalmente, può forse funzionare nel salotto di Vespa che a Lei piace poco ma che, nell’ottica del diritto, fa solo sorridere.

    Reply to this comment
  11. |

    Su un punto ha ragione il dott. Mazza: è inutile “spiegare” le proprie ‘ragioni’ (giuste o sbagliate) su blog che ‘a priori’ emettono solo sentenze di condanna…
    Il pre-giudizio impera anche tra alcuni blogger… alla faccia della libera discussione!
    Solo il ‘cazzeggio’ paga e per alcuni dà anche momentanea ‘visibilità’.
    Tanto, tutto passa: anche certi blog ritorneranno nell’anonimato, mentre altri (quelli di Grillo, Travaglio, Ricca… solo per fare alcuni nomi, molto sgraditi ai chi non ha le loro ‘capacità comunicative’) continueranno ad esistere.

    Reply to this comment
  12. |

    No, guarda Bubbola. Io, in questo post, ho la presunzione di aver esposto aspetti giuridici e apprezzo il fatto che gli amici giuristi me ne abbiano dato atto. Il fatto e’ che il dott. Mazza, pur vantando di essere stato ausiliario di PG, non ha risposto al giuridico. Perche’ – dico io – non ne ha gli strumenti (non e’ colpa sua, ma, allora, non faccia il fine giurista) preferendo fare esempi fuori quota.
    Il cazzeggio lo fai tu perche’ parli e non sei un giurista, come quelli che tu ritieni blogger e che non lo sono (saranno altro, ma blogger proprio non sono – forse non hai presente certe cose).
    Sei soltanto un ingenuo, fidati. Ma non ti critico per questo.
    Se non hai competenze giuridiche, nessuno te ne fa una colpa, ma almeno non sputare sentenze.

    Reply to this comment
  13. |

    Caro Daniele,
    è’ vero non sono un leguleio o un Azzeccagarbugli… ce ne sono già tanti in Italia e si vede (purtroppo!) il triste effetto con le Loro (o Vostre?) leggi ‘ad personam’…
    Forse nella prossima vita farò l’avvocato, ma per il momento vivo molto bene così…
    E’ un mio ‘limite’… sopportami, se puoi…
    Mandi, mandi
    Luciano Bubbola (un ‘ingenuo’ felice)

    Reply to this comment
  14. |

    Il tuo limite e’ quello di essere un folpaccio. E non ti dico maledetto perche’ altrimenti ti do importanza ;-)

    Reply to this comment
  15. |

    D’accordissimo… però adesso seguo in TV la mitica Juve! Sono Juventino!
    O anche questo è un mio ‘ingenuo’ limite?
    Spero di no.
    Il folpo, un po’ ‘maledetto’.
    Luciano

    Reply to this comment
  16. |

    Piu’ che un limite, direi che e’ una colpa.
    Per il resto, dai… stiamo cercando di parlare seriamente se tu interviene tutti i momenti con questioni fuori tema la cosa si stempera e diventa inefficace, laddove e’ molto piu’ importante di quello che pensi.
    Insomma: rompi le palle oltre il dovuto…

    Reply to this comment
  17. |

    Purtroppo oggi come oggi, oltre alla mancanza di mezze stagioni, etc etc noi poveri cittadini soffriamo la mancanza di uomini. Con le palle.

    Una persona che tira il sasso e poi nasconde la mano non e’ un uomo: al massimo puo ambire a essere ricondotto a una delle parti del sesso maschile (e gia sarebbe un complimento).

    Se queste persone che prima attaccano e poi si rifugiano su un inesistente, sciocco e puerile vittimismo, stessero in silenzio non ci darebbero prova certa della loro idiozia. E’ un buon consiglio da prendere per il futuro.

    Reply to this comment

Leave a Comment

Sito

Switch to our mobile site