FIMI si è offesa…
Pubblicato da Daniele
… e minaccia denunce.
Al di là degli scricchiolii giuridici del comunicato riportato da Alessandro Longo (e gentilmente segnalatomi nei commenti), penso sia da ricordare che il redirect è un fatto obiettivo (imputabile a chi bene non si sa, ma Fastweb già si è tirata indietro, in modo un po’ fumoso) e che il fatto telematico è già stato “congelato” dalle consulenze di almeno tre qualificati informatici. Varranno qualcosa.
FIMI, invece di minacciare, visto che assume di conoscere la verità (ad esempio, che i discografici non sono responsabili, che può anche essere), dovrebbe spiegarci qualcosa sul redirect stesso. Se intende farlo, ovviamente. Parte svantaggiata, minacciando denunce per rispondere a fatti obiettivi. Un comportamento che si commenta da sé.
46 Commenti »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.
Il sistema di commenti traccia gli indirizzi IP (v. Privacy Policy)
Pubblicato il 23 08 2008 alle 23:24 quota
A me sembra il classico comunicato stampa di circostanza.
La loro tesi, tuttavia, mi pare un po’ diversa rispetto a come l’hai percepita. Loro non negano il reindirizzamento ad un server “privato”, negano piuttosto che sia avvenuto il tracking delle connessioni e affermano che la GdF aveva comunque il controllo (la password di root?) delle macchine gentilmente ricevute “in comodato d’uso”.
Del resto la collaborazione fra i discografici e le FdO non è nuova, leggo sul sito della FIMI che, un mese fa, un’operazione congiunta fra la federazione contro la pirateria musicale e Guardia di Finanza avrebbe portato al sequestro di numerose t-shirt contraffatte dei Tokio Hotel (orrore).
Pubblicato il 24 08 2008 alle 3:06 quota
Però vedo che, come fanno notare nei commenti al post di Longo, del comunicato sul sito ufficiale non c’è traccia.
Hanno già fatto un passo indietro ?
Pubblicato il 24 08 2008 alle 9:25 quota
[...] cui si trova. Questo non significa che abbia ragione, naturalmente. E, come dice Daniele Minotti, si è offesa perché “pizzicata con le mani nel sacco”. Il buon Daniele ha inoltre dubbi sulla [...]
Pubblicato il 24 08 2008 alle 12:29 quota
Ciao Daniele,
ti volevo segnalare il mio blog - magari qualcosa ci trovi qualcosa di tuo interesse… sono alle prime armi… e scrivo in inglese. A presto,
C.
http://carmelofontana.blogspot.com/
Pubblicato il 24 08 2008 alle 13:46 quota
Se qualcuno si fosse preso la briga, come ha fatto l’eco di bergamo, di contattare la locale GdF avrebbe avuto le sue risposte ed eviterebbe di attribuire a FIMI o IFPI manipolazioni o altre malefatte. Mi meraviglio di Minotti che è un penalista e dovrebbe conoscere qualcosa di polizia giudiziaria e di magistratura. Come può pensare che i discografici abbiano il controllo di un redirect realizzato per conto della GdF, la quale ha assoluta autonomia come PG nel decidere come e cosa fare sul fronte operativo nel corso di un indagine.
Pubblicato il 24 08 2008 alle 14:20 quota
Mazza, come lei ha giustamente osservato, faccio il penalista, dunque su certi argomenti ne so molto piu’ di lei (perdoni la presunzione, me l’ha tirata fuori).
Tant’e’ vero che, personalmente, non ho mai accusato i discografici di quello che dice lei.
Ma, comunque, visto che pare che non si sia trattato di un ordine (ma di una richiesta della GdF), secondo lei e’ del tutto normale questo redirect che vi porta in casa le connessioni? Tutto regolare? Tutto giusto?
Prego, risponda.
Mazza, come riconosce, ne so piu’ di lei in questa materia. E non soltanto di norme penali, ma anche di come vanno le indagini.
Soprattutto, mi legga meglio.
Pubblicato il 24 08 2008 alle 16:14 quota
E’ proprio vero: in Italia, di solito, si lanciano ‘messaggi’ per gli ‘addetti ai lavori’ e ci si sputtana in modo criptico (non sempre…); così facendo anche i blog italici risultano off-topic rispetto agli altri internazionali e al loro modo di interagire con chi naviga in Internet.
W il campanilismo e W il senso di Strapaese che ci pervade!
Saluti
Luciano Bubbola
Pubblicato il 24 08 2008 alle 16:27 quota
Uhmm… Non ho capito l’ultima parola… e neppure la penultima
Pubblicato il 24 08 2008 alle 16:38 quota
C.V.D. (’Come Volevasi dimostrare’ o ‘Come Vuole Dio’ a seconda dei punti di vista: io preferisco il primo).
Nemmeno io ho capito molto il taglio che ultimamente questi post vorrebbero ‘trasmettere’ o ‘denunciare’…
Sicuramente è un mio deficit…
Pazienza, cercherò solo di leggere e di comprendere…
Saluti
Luciano Bubbola
Pubblicato il 24 08 2008 alle 16:39 quota
Io, veramente, ho risposto molto modestamente a quelle che mi sembravano accuse fuori misura da parte di FIMI.
Pubblicato il 24 08 2008 alle 17:54 quota
Luciano in effetti converrai che il post di Mazza non si può definir “cortese”… e nel comunicato ufficiale riportato da Longo si parla apertamente di “buffoni”, termine che è tutto fuorchè lusinghiero per chi svolge correttamente il proprio lavoro.
Penso sia legittimo domandarsi come mai la GdF abbia scelto (a detta di Mazza) di reindirizzare gli utenti su di un sito privato che apparentemente fa capo a una delle potenziali parti in causa.
Credo che Bottoni si sia posto delle domande interessanti nel suo ultimo post, forse dovresti dare una lettura.
Pubblicato il 24 08 2008 alle 18:00 quota
Gianni, a detta della GdF di Bergamo nelle dichiarazioni riportate dall’Eco di Bergamo (mi hanno appena inoltrato l’articolo e, quando disponibile in Rete, sara’ linkato), il redirect doveva essere fatto su un server FPM (figlia di FIMI e collegata a Ifpi). Poi, come riferiscono i militi, il server sarebbe risultato insicuro a causa di attacchi. Allora, sempre la GdF, ha chiesto a Ifpi di prestarsi al redirect. FPM è l’organismo che, con una denuncia-querela di inizio anno, ha avviato il procedimento penale contro TPB.
Presto un post piu’ approfondito.
Pubblicato il 24 08 2008 alle 19:33 quota
Quindi tutto regolare.
In parallelo, leggo sul blog di Bottoni che il redirect è stato rimosso e adesso abbiamo un “localhost”.
Pubblicato il 24 08 2008 alle 20:42 quota
@Gianni
Ti posso dire che (provato mezz’ora fa) H3G manda ancora su quel server.
Pubblicato il 24 08 2008 alle 21:43 quota
Se ti denunciano facci sapere. Certo non ti lasceremo da solo.
Pubblicato il 24 08 2008 alle 22:13 quota
Grazie mille, apprezzo sinceramente.
Ma anche se penso che la cosa non fosse rivolta a me (e voglio sperare), nella mia professione (e nel mio carattere) per me la migliore difesa è sempre un devastante attacco giudiziario. Perché se esistono diffamazione e calunnia, sono parimenti note, di ritorno, calunnia e calunnia di calunnia.
Soltanto incidentalmente, vorrei sapere quali sono le competenze giuridiche del dott. Mazza perché il suo profilo Linkedin non ci conforta, sul punto
http://www.linkedin.com/ppl/webprofile?action=vmi&id=1078210&authToken=Y2uD&authType=name&trk=ppro_viewmore&lnk=vw_pprofile
Pubblicato il 24 08 2008 alle 23:26 quota
Credo che parte della biografia del Sig. Mazza possa trovarsi qui: http://aid.top-ix.org/2007/05/21/enzo-mazza/
Ciò non toglie che - a risposta del di lui post precedente - mi venga spontaneo osservare:
- “Se qualcuno si fosse preso la briga di contattare la locale GdF”? Il re-indirizzamento dell’IP verso un server terzo è stato scoperto dagli utenti e ci ha lasciato quantomeno perplessi: ne stiamo quindi discutendo le implicazioni. Se non avessimo una minima competenza informatica ed un network di persone interessate, questa notizia non sarebbe stata nota e nessuno avrebbe chiesto alla GdF… inoltre: con quale criterio avrei potuto chiamare come semplice cittadino - non probabile parte in causa - la GdF per ottenere risposte soddisfacenti?
- “come [si] può pensare che i discografici abbiano il controllo di un redirect realizzato per conto della GdF…”? Semplice: se il re-indirizzamento fosse stato ad un server GdF avremmo potuto fantasticarlo. Visto che l’IP si risolve(va) su un dominio di un’associazione internazionale di discografici si può anche supporre. Quando infine - una volta scoperto questo fatto - il redirect viene rimosso, il dubbio è umanamente lecito che qualcosa non vada. Per terminare, visto che i discografici sono sicuramente parte in causa nella questione, io avrei moralmente rifiutato un redirect di questo tipo su un server di proprietà proprio per evitare dicerie e supposizioni fuori luogo.
- “Mi meraviglio di Minotti…”: non credo che il proprietario di questo blog abbia alcuna necessità di un aiuto a difendersi. Cito peraltro da un suo post precedente: “Il problema è che oltre a questa procedura quanto meno “anomala” di inibizione, il deviare il traffico su un sito di terzi, privati, neppure italiani e chissà quanto affidabili visto che sono parti interessate, rende possibile, quanto meno, la registrazione degli IP dei visitatori che potrebbero essere additati come pirati. O, forse, lo scopo è proprio quello…” Non mi sembra di leggere nessuna attribuzione di manipolazioni o malefatte ma solo una supposizione futuribile…
Pubblicato il 24 08 2008 alle 23:52 quota
Be’, se può servire, anche un “noto” dipendente della Polizia Postale ha constatato l’anomalo hijacking…
Pubblicato il 24 08 2008 alle 23:56 quota
[...] la FIMI si offende e minaccia, disordinatamente, azioni legali contro chi ritiene/afferma che l’industria dell’intrattenimento abbia responsabiità [...]
Pubblicato il 25 08 2008 alle 0:01 quota
@Rebus
Eh… perche’ da chi pensi abbia preso spunto e termine?
Pubblicato il 25 08 2008 alle 0:01 quota
@Gianni
Tutto regolare? Non mi pare che quanto riportato dall’Eco di Bergamo possa cambiare qualcosa.
Pubblicato il 25 08 2008 alle 0:08 quota
Mah… io ho detto la mia nel post appena… postato…
Pubblicato il 25 08 2008 alle 0:09 quota
@lorenzodes
ero vagamente ironico, viste le opinioni di segno opposto che chi ha esperienza nel settore manifesta.
Sono anche convinto (ma chiaro è solo la mia umile opinione
) che di azioni legali non ce ne saranno, visto che alla FIMI non conviene sotto nessun aspetto scatenare un contrattacco legale dagli esiti abbastanza scontati…
Pubblicato il 25 08 2008 alle 9:24 quota
L’esperienza in italia di entità sovrannaturali e delle loro apparizioni e azioni è stata arricchita di un nuovo interessante evento: uno scoop da inviare al CICAP allo scopo di indagare o per chi ama di più la filmografia (vedi cinefili) potremmo contattare i famosi acchiappa-fantasmi newyorkesi, ai secoli i famosissimi “Ghost Busters” (loro si che se ne intendono di attività sovrannaturali ectoplasmatiche)[...]
Pubblicato il 25 08 2008 alle 13:37 quota
FIMI si è offesa…
e minaccia denunce.
Dedicato a Enzo Mazza:
Tu che sei innocente
tu che non hai fatto niente
tu che ti lamenti
perchè ti hanno imbrogliato
allora adesso senti:
Tu andrai in prigione
in prigione, in prigione
proprio tu, in prigione
e che ti serva da lezione!
Tu che hai rispettato
le leggi dello stato
ti senti sfortunato
ti senti perseguitato, offeso
amareggiato, allora:
In prigione, in prigione!…
Tu che hai calcolato
tu che hai provveduto
tu che non hai mai sgarrato
tu che alla giustizia
ci hai sempre creduto
Tu andrai in prigione!
Tu che indaghi sempre
sul conto della gente
e non ti fermi alle apparenze
ma analizzi, scavi e poi
sputi le sentenze, allora:
In prigione, in prigione!
Tu che sei avvocato
serio e preparato
ridi e scherzi poco
ma conosci tutte le regole
del gioco, allora:
In prigione, in prigione!
e tutti i professori
medici e dottori
notabili e avvocati
e tutti i capi
dei sindacati, tutti!
Tutti quanti in prigione!
Quanta gente onesta
tutta preparata a festa
che si avvia verso il mare
li dovete bloccare, fermare
catturare, si
per mandarli in prigione!
in prigione, in prigione
tutti quanti in prigione
e che vi serva da lezione!
In prigione, in prigione
in prigione, in prigione!
E non dò spiegazione!
anche tu in prigione
tu vuoi fare il santone
anche tu in prigione
anche tu in prigione!
no lasciatemi!
c’è un errore
io sono il giudice
lasciatemi, c’è un errore
no, no, c’è un errore!…
Pubblicato il 30 08 2008 alle 13:04 quota
[...] si è visto anche nella vicenda Pirate Bay in Italia, in cui come c’è anche scritto nel blog di Andrea Minotti “che dietro questa vicenda di TPB ci sono un sacco di porcherie che, pur in pochi, conosciamo; ma [...]
Pubblicato il 05 09 2008 alle 12:41 quota
Mi spiace caro Minotti che te la sia presa ma FIMI non si è offesa, semplicemente ha ritenuto di specificare che l’episodio del redirect non è una questione che riguarda o stata realizzata dall’industria discografica, tanto meno il delirante assunto per il quale tale redirect sarebbe stato messo in atto per dirottare dati personali di utenti. Tu citi l’articolo dell’Eco di BG che peraltro abbiamo diffuso noi in rete proprio perchè conteneva un utile chiarimento della PG che altri giornalisti si erano ben guardati di contattare prendendo subito per oro colato le farneticazioni di alcuni sulla privacy violata (non ho visto by the way la stessa corsa urgente dal garante per la questione del controllo a distanza, quello si confermato, dell’IPhone…-;)
Non abbiamo nulla contro chi ha evidenziato, come il buon Matteo Flora, consulente di Mediaset nella causa a YouTube, il fatto che vi sia stato questo reindirizzamento, cosa che riteniamo avvenuta secondo le regole e con le garanzie della PG operante, ma abbiamo intenzione di perseguire coloro che su questo fatto hanno avanzato conclusioni diffamanti e calunniose senza uno straccio di prova.
Peraltro, l’aver fornito assistenza, mettendo a disposizione, su richiesta (specifico su richiesta) della PG, un server per ospitare una pagina che annunciava il blocco è qualcosa per il quale non c’è nulla di cui vergognarsi. Dovremmo forse vergognarci perchè da anni assistiamo le forze dell’ordine nella lotta alla pirateria ? Dovremmo forse vergognarci perchè abbiamo acquistato la carta per consentire ad un procura di stampare gli atti di un processo, consentendo così alla disastrata giustizia di andare avanti ed evitare l’inevitabile prescrizione ? Si parla tanto di cooperazione tra pubblico e privato, eccola messa in pratica. In un Paese dove ai criminali viene consentito generalmente tutto, siamo orgogliosi che come parti offese e/o denuncianti, possiamo sostenere e favorire le indagini della PG. Mi chiedo, seguendo il tuo ragionamento, se un cittadino che fotografasse gli spacciatori dal proprio balcone denunciando il tutto alla polizia e consentendo a questi di utilizzare il proprio balcone per filmare gli spacciatori che vendono droga ai propri figli dovrebbe forse pensare che svolge un ruolo anomalo perchè parte in causa? Doveva moralmente astenersi ? Non siamo ridicoli, dai, siamo tutti sufficientemente adulti per non credere più a babbo natale.
Io questo ti domandavo quando evidenziavo che sei un penalista e dovresti conoscere come operano le PG e quale ruolo attivo svolgono le parti offese. Di fronte alle critiche, mi hai accusato di arroganza e hai voluto evidenziare subito la mia presunta incompetenza solo perchè laureato in scienze politiche, peccato che dal 1992, prima in BSA, poi nell’industria musicale, seguo e coordino in prevalenza azioni penali sul fronte del diritto d’autore e ho preso parte a decine di processi come ausiliario di PG o testimone e ho presentato personalmente (assumendomi anche le conseguenti responsabilità) decine di denunce con conseguenti condanne passate in giudicato (magari dopo sette anni…), accumulando una discreta esperienza operativa, per non parlare delle proposte normative sottoposte al legislatore e che in questi anni hanno anche ottenuto qualche significativa trasformazione in legge.
Pubblicato il 05 09 2008 alle 13:48 quota
Andiamo con ordine, Mazza.
Personalmente, non ho mai detto che il redirect e’ stato fatto per prendere dati. C’e', pero’, una potenzialita’ e questo mi basta, anche perche’ nessuno potra’ mai ragionevolmente controllare quel server inglese.
Ancora prima - e questo e’ un fatto limpido - il giudice (che e’ quello che comanda, non la GdF o altri) ha disposto un blocco, non un redirect. Dunque, voi (meglio: chi ospita il redirect) avete obbedito ad un ordine/richiesta illegittimi. O no? Oppure non sapete leggere tre righe di dispositivo del decreto.
E mi dici che non c’e’ nulla di cui vergognarsi?
Quanto alla tua carriera, nessuno l’ha messa in dubbio. Sei tu, piuttosto, che mi hai dato sostanzialmente dell’incompetente e ti ho risposto (si’, potevo anche deriderti, ma al momento ero un po’ alterato).
Non discuto della tua attivita’ di ausiliario, ma anch’io ne ho visti parecchi. Analisi senza la minima precauzione di forensic, valore di mercato (ai fini del 174-bis) di un Autocad giurassico come se fosse la versione in commercio, crisi di nervi se si trovano di fronte ad un mac o una linux, *finta di niente* su software non associati BSA, conteggio di versioni demo, ecc.
Ecco a chi si affida la nostra Giustizia, che paghiamo anche io e te. Io, personalmente, non ci sto. Gli ausiliari e i consulenti devono essere indipendenti e, *magari*, anche competenti.
Tu continui a giustificare tutto col fatto che esistono i pirati. E sul punto, personalmente, non sono mai entrato nel merito. Sulla questione TPB ho, astrattamente, avanzato tre o quattro critiche. Oltre non posso andare, per mille motivi.
Non discuto la tua lotta alla pirateria. Ma la legge non si puo’ piegare come si vuole, il fine non giustifica i mezzi. Qui si svela la tua mancanza di cultura giuridica, fatto che rende assai deboli tutte le tue argomentazioni.
Pubblicato il 09 09 2008 alle 15:04 quota
“Gli ausiliari e i consulenti devono essere indipendenti e, *magari*, anche competenti “
Sono d’accordo, ma quando si propone (e lo abbiamo fatto spesso anche se non ci credi) alle procure di utilizzare consulenti indipendenti queste ti rispondono che non ci sono i soldi (perchè i famosi tecnici delle procure non lavorano per la gloria) che per favore, al fine di avere i nostri diritti tutelati, dobbiamo mettere a disposizione le risorse noi gratis e a carico nostro.
Pubblicato il 09 09 2008 alle 15:12 quota
Si, abbiamo capito, poverini non avevano i soldini e voi avete prestato il vostro serverino, che buon cuore…
Mazza, per cortesia, si dimetta.
Claudio Brovelli
Pubblicato il 09 09 2008 alle 20:47 quota
Resta il fatto che il blocco ordinato dal GIP era, appunto, un blocco e non un redirect. Non c’era necessità per voi di mettere a disposizione le vostre risorse (il server), per cui, alla fine, avete sostenuto oneri economici per niente. Perché non vi siete opposti alle richieste illegittime della PG?
Pubblicato il 10 09 2008 alle 12:04 quota
illegittime lo dice lei, quando un giudice sanzionerà la GdF per atto illegittimo ci adegueremo, alla fine se un poliziotto mi dice, passi pure con il rosso che l’autorizzo io perchè ho l’autorità per farlo, io passo.
Pubblicato il 10 09 2008 alle 13:41 quota
Quindi, se ho capito bene l’esempio, la GdF non vi avrebbe ordinato di mettere a disposizione un vostro server, ma vi avrebbe dato l’autorizzazione a procedere in tal senso.
Inquietante.
Pubblicato il 12 09 2008 alle 0:43 quota
@Mazza
Suvvia… allora anche il poliziotto che ti dice di ammazzare uno (giusto per esagerare).
No, non sapete leggere oppure sta bene cosi’…
Pubblicato il 12 09 2008 alle 13:58 quota
Se avesse letto prima il citato articolo dell’Eco non avrebbe fatto questa domanda
Pubblicato il 12 09 2008 alle 21:32 quota
Ezietto Mazzetto … seguo con sorriso beffardo la discussione … piu’ insozzate lo stato di diritto (voi o la GdF che sia: il dettaglio e’ ininfluente), meno persone hanno soldi per comprare opere, piu’ si industriano per scambiarsi files… che sia con CD, memorie USB o hash alfanumerici stampati su carta… leggevo proprio ieri che aMule si e’ messo al paro con eMule per quanto concerne l’offuscamento del protocollo e la full distribution… leggevo anche che i network anonimi iniziano a tirare… e che piu’ di qualcuno sta preparando darknet basate su web-of-trust… scambio amicale globale con sicurezza organica… avoja a fare l’evangelist di una lobby… ciao ciao Mazze’…
Pubblicato il 12 09 2008 alle 21:35 quota
… ah, ti volevo aggiornare anche su un’altra trovata della tecnica. Un paper che mi e’ capitato per le mani un paio di settimane fa: sapevi che osservando la quantita’ di traffico nel tempo e’ possibile capire quale protocollo passa in un tunnel cifrato? Alcuni sistemi di Deep Packet Inspection implementano questo strumento statistico… bene… stanno per arrivare le contromisure… una libreria che aggiunge padding in modo che il traffico sia sempre uniforme. Vai vai… spara ancora buffonate… sarei proprio curioso di sapere quanto ti pagano per fare il PR…
Pubblicato il 12 09 2008 alle 21:39 quota
Daniele, lo so che a te piace rimanere in focus… ma qui abbiamo “la gente”, “mazza”, ci manca la GdF, e si parla senza fare nomi e cognomi. Quand’e’ così si puo’ giocare a nascondino per decenni…
Che Mazza faccia i nomi e cognomi dei suoi interlocutori, e che questi vengano qui a dire la loro. Allora FORSE vale la pena dargli retta. Così e’ solo un serpente a sonagli (per altro sdentato).
Pubblicato il 12 09 2008 alle 21:40 quota
@Mazza
Se sei alla ricerca di querelabili, ti invito ad andare altrove.
Mi sembri parecchio provocatorio anche per via delle tue argomentazioni che sono giuridicamente insostenibili (per non parlare delle tue minacce). Abbastanza normale considerata la tua esperienza giuridico-giudiziaria (ihihihi).
Stai alla larga, ci fai una cortesia.
Pubblicato il 12 09 2008 alle 23:34 quota
Secondo me?
Sinceramente, sì. Quantomeno non me ne vanterei in giro. Pensateci.
Forse sono io che non ho capito qualcosa: chiedo scusa in anticipo per l’ignoranza.
Ma dove starebbe questo gran parlare di cooperazione tra pubblico e privato? Con riferimento alla magistratura, poi!
Per quanto mi sforzi, m’affiorano esclusivamente fattispecie illecite…
Pubblicato il 12 09 2008 alle 23:35 quota
(supra)
Pubblicato il 13 09 2008 alle 0:07 quota
Se lei non si contraddicesse ad ogni post, non avrei fatto quella domanda.
In ogni caso non ci ha detto la cosa più importante: lei conosce la differenza tra blocco e redirect?
Pubblicato il 13 09 2008 alle 0:18 quota
[...] documentandole, tesi imbarazzanti per le major e non solo). Chi legge può ritrovare tutto QUI, nei commenti ad un mio post. Giudicheranno i lettori. Io, che non so bene come siano andate le [...]
Pubblicato il 14 09 2008 alle 3:45 quota
Lo scenario che Mazza delinea ha davvero dell’inquietante…
Lui sostiene che sta “consentendo così alla disastrata giustizia di andare avanti”.
In pratica, grazie alle risorse finanziarie di una lobby di potere discografica, si possono svolgere delle indagini che normalmente non verrebbero svolte per mancanza di fondi.
Questo ovviamente ci porta a un ragionamento agghiacciante: chi ha soldi, paga per far svolgere le indagini, chi non ha soldi…peggio per lui.
In uno Stato di Diritto come il nostro, una cosa del genere è impensabile.
Si delineano scenari ipotetici e neanche troppo improbabili dove chi ha denaro (banche, lobby, politici) decidono se e quali indagini vanno portate avanti e quali invece vanno “accantonate”.
Sinceramente io al posto di Mazza cercherei di finanziare le indagini contro la Mafia, dando fondi alle pattuglie che devono pagarsi la benzina di tasca propria e spesso si trovano con una pallottola o una lama in corpo per aver sventato rapine, stupri, furti e via di questo passo.
Con tutto il rispetto, altro che 2 canzonette scambiate da ragazzini di 12 anni…
Pubblicato il 16 09 2008 alle 11:05 quota
Cito:
<>
Anche secondo me SI!
Vergogna!!!! Vergogna!!!!
Chi non può permettersi di regalare tonnellate di carta alla procura, viene trattato dunque diversamente (le sue denunce rischiano di finire in prescrizione) rispetto a chi elargisce questi innocenti regalini? Quindi se io dovessi denunciare qualcuno farei bene a portarmi dietro risme di carta, matite, una macchina del caffè, quattro capponi, come Renzo all’Azzeccagarbugli?
Attenti.
Questa cosa è un po’ pericolosa. La giustizia non va molto d’accordo coi regalini (o forse va *troppo* d’accordo, diciamo). L’innocente e proficua collaborazione fa presto a scivolare velocemente verso la corruzione.
Io non sono avvocato e non so come è definito e quando scatta il reato di corruzione, quindi non mi posso pronunciare e non posso accusare nessuno. Dico solo che a me pare, se non altro, una cosa “brutta” e “sporca” della cui legalità ho qualche dubbio (che da ignorante, ripeto, non posso confermare).
Quindi, non volendo mettere in dubbio la buona fede di nessuno, vorrei avvisare che queste collaborazioni prestano il fianco a molte critiche e pericolosi sospetti: voi gli regalate la carta e loro, disubbidendo al giudice, invece di bloccare un sito, ne fanno il redirect su un vostro server. E adesso vi trovate a dovervi difendere da dubbi e insinuazioni. Per forza. E vi lamentate?
Pubblicato il 16 09 2008 alle 11:08 quota
La citazione: “Dovremmo forse vergognarci perchè abbiamo acquistato la carta per consentire ad un procura di stampare gli atti di un processo, consentendo così alla disastrata giustizia di andare avanti ed evitare l’inevitabile prescrizione ?”