Contrassegno SIAE: dalla Cassazione una batosta ancora più pesante (per la SIAE)
Pubblicato da Daniele
Arriva la Settima Sentenza (penale) sul bollino. Nessuna rivoluzione pro SIAE, anzi…
Mi preme evidenziare tre punti.
1. Contrariamente a quelli che non conoscono (colpevolmente) il Trattato CE/UE oppure sono in malafede
è appena il caso di rilevare come il giudice nazionale deve attenersi alla conclusione vincolante resa dalla Corte di Giustizia, in quanto, ai sensi dell’art. 164 del Trattato CEE, l’interpretazione del diritto comunitario da parte della Corte ha efficacia vincolante per tutte le autorità (giurisdizionali o amministrative) degli Stati membri, anche ultra partes. Una sentenza della corte interpretativa di una norma comunitaria, infatti, si incorpora nella stessa e ne integra il precetto con immediata efficacia.
2. Incidentalmente, questa Sezione della Suprema Corte ha ritenuto che la formula più giusta sia “il fatto non costituisce reato” e non, come per gli altri provvedimenti, “il fatto non sussiste”. Personalmente, sono d’accordo.
3. Infine, c’è la questione dell’assenza del contrassegno come (seppur mero) indizio di illceità. Cassata, malgrato il diverso avviso delle precedenti sentenze:
Non può invece condividersi la tesi, prospettata nella medesima e in altre decisioni in pari data, secondo cui la mancanza del contrassegno potrebbe semmai essere valutata come mero indizio della illecita duplicazione o riproduzione, né tanto meno la tesi (sostenuta dalla sentenza della Sez. III, 12.2.2008, n. 13836, El Assi) secondo cui «se trattasi di opera sulla quale l’apposizione è obbligatoria, la mancanza assume particolare valenza indiziaria in ordine all’illecita provenienza del supporto e, valutata unitamente alle altre circostanze del caso concreto, può giustificare l’affermazione di responsabilità».
E difatti, come chiaramente traspare da questa motivazione, attribuire alla mancanza di contrassegno Siae il valore anche di mero indizio di una attività illecita altro non significa, in sostanza, che continuare a ritenere che l’apposizione del contrassegno fosse appunto obbligatoria e che quindi il non aver rispettato tale obbligo significhi indizio di un comportamento illecito.
12 Commenti »
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Pubblicato il 12 06 2008 alle 4:13 quota
Forse ho visto giusto quando ho pensato (mesi fa dopo la batosta alla Peppermint) che in Italia certe aggregazioni lobbystiche hanno fatto un salto indietro nella catena alimentare politica e non si trovano più tra i primi posti…
Prima la sentenza anti-Peppermint, poi la disastrosa (per la SIAE) questione del Bollino, ora un ennesimo (caso mai ce ne fosse stato bisogno) colpo ai reni.
L’unica mossa che manca è quella della stampa nazionale…
Pubblicato il 12 06 2008 alle 19:06 quota
> questa Sezione della Suprema Corte ha
> ritenuto che la formula più giusta sia “il
> fatto non costituisce reato” e non,
> come per gli altri provvedimenti, “il
> fatto non sussiste”. Personalmente,
> sono d’accordo.
Sì.
(chiaramente dipende dalla fattispecie)
Proprio una bella sentenza, comunque. Anche se purtroppo non riesco ad essere ottimista quanto Gianni…
Pubblicato il 12 06 2008 alle 19:38 quota
Occhio perchè io mica ho detto che “sparita una lobby, risolti tutti i problemi” eh
Le mie sono considerazioni basate sui fatti che leggo in giro, mica previsioni ottimistiche sul futuro
Pubblicato il 13 06 2008 alle 4:41 quota
Spiacciatori di bollini che siete la’ fuori… basta fare i pirati! CONFORMATEVI!
Pubblicato il 13 06 2008 alle 13:32 quota
kiedo scusa, sono un po’ ignorante in materia giuridica, ma in parole povere il bollino è ankora obbligatorio o grazie a questa sentenza non lo è piu? fatemi sapere grazie
Pubblicato il 13 06 2008 alle 18:34 quota
Ignorante come te, ma seguendo questi avvocati-bloggers sembra che il bollino non e’ obbligatorio almeno dalla sentenza della corte europea… (”ultra partes” e “immediata efficacia”!). Il bollino e’ soltanto l’ennesimo modo della SIAE di fare la cresta sul lavoro degli autori; nient’altro. Ora e’ chiaro. Se te lo chiedono ti stanno truffando… se te lo chiede un finanziere, e’ un abuso di potere… un estorsione bella e buona. Strappa via quei bollini anzi, hai visto mai che alla fine diventa illegale chi ha un CD col bollino
Pubblicato il 14 06 2008 alle 22:22 quota
Io alcuni anni fa ho comprato dei CD su Amazon, sono tutti originali ma nessuno con il marchio SIAE. Mi arrestano ?
Pubblicato il 16 06 2008 alle 14:05 quota
Facendo Importazione di Dvd e Cd si ha l’obbligo di richiedere sempre il bollino Siae da apporre sulla confezione, oppure alla luce di quanto stabilito dalla Corte Suprema e dalla Corte Costituzionale si può omettere?
Pubblicato il 16 06 2008 alle 21:32 quota
Hai dimenticato il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
Pubblicato il 16 06 2008 alle 21:42 quota
Mannaggia a Firefox che mi imposta una edit box delle dimensioni di un francobollo, per colpa sua mi sono rovinato la battuta, che comunque lascio cadere.
A mio modesto avviso l’obbligo oggi non c’è. Esperienza però insegna che certe pronunce necessitano di essere metabolizzate da tutti gli anelli della catena dei controlli.
Pubblicato il 20 06 2008 alle 0:02 quota
[...] nei giorni scorsi, ha segnalato una nuova sentenza della Corte di Cassazione con la quale i Giudici hanno chiarito che la mancata [...]
Pubblicato il 03 08 2008 alle 18:58 quota
[...] il 31 luglio) che, sul valore del bollino, sembra fare un passo indietro rispetto ad una precedente pronuncia. La sentenza è pubblicata proprio da SIAE. Quale, nel caso interessi, la mia opinione? [...]