Il Tibet è in rivolta!
Pubblicato da Daniele
Meme, assolutamente.
Via Orientalia4all.
Peppermint: ultimo atto?
Pubblicato da Daniele
Visto che ne hanno parlato tutti, mi accodo. Ma non per saltare sul carro dei vincitori perché è nota la mia posizione dubbiosa. Insomma, sugli esiti che, appresso, esporrò non avrei scommesso. Ma è meglio così.
Il 28 febbraio (ma la notizia è filtrata soltanto il 13 marzo) il Garante ha imposto il blocco del trattamento dei dati raccolti da Peppermint, Techland e Logistep ordinandone la cancellazione entro il 31 marzo 2008. QUI il provvedimento, QUI il comunicato stampa.
Ora cosa può succedere? Le Società possono impugnare il provvedimento di fronte al giudice amministrativo e chiederne la sospensiva. Se non ottengono la sospensiva per tempo, devono cancellare (in caso contrario, scatterebbe il penale).
Comunque, se il provvedimento del Garante dovesse rimanere fermo mi sembra logico pensare che le cause di civili iniziate con quei dati non potranno andare avanti con successo.
Si parla già di azioni di risarcimento degli utenti e di una nuova valutazione penale delle lettere inviate dallo studio legale di Bolzano. Vedremo.
Puntualmente
Pubblicato da Daniele
Letta su una querela contro un mio assistito:
“Con riserva di costituirsi parte civile per l’ottenimento del risarcimento del danno, l’esponente chiede fin d’ora, ex art. 408 Codice di Procedura Penale, di essere informato degli eventuali provvedimenti di archiviazione; pregando cortesemente il lettore di non utilizzare argomentazioni futili o fantasiose per un’eventuale richiesta di archiviazione, al fine di non aggravare con un’inutile richiesta di opposizione il già eccessivo periodo di tempo prescrizionale a beneficio del soggetto colpevole“.
Puntualmente, è arrivata la richiesta di archiviazione (certo, non per “reazione”, ma su argomenti assolutamente condivisibili). Vedremo l’esito dell’udienza.
Occhio, malocchio…
Pubblicato da Daniele
Succede che oggi, durante un mio tour, mi vedo con Massimo (il Mantellini) sul suo posto di lavoro.
Bene, mi offre il caffè, io me la tiro esibendo il mio PDA-phone (uno vero, mica l’iPhone). Lui me lo chiede e lo soppesa; poi mi dice *pesantino, eh…* (195 grammi, poteva andare peggio…).
Ben, sarà perché è Windows Mobile (6), ma mi si è inchiodato all’istante, dopo un mese di funzionamento ineccepibile.
Due parole sul phishing
Pubblicato da Daniele
E’ iniziata una mia modesta collaborazione con Il Secolo XIX, testata dei miei luoghi.
Un breve articolo sul phishing, senza pretese scientifiche, ma per cercare mettere in guardia gli utenti piu’ sprovveduti. Pare che ce ne siano ancora tanti.
Omicidio (?)
Pubblicato da Daniele
“È omicidio anche se si vede cadere qualcuno o se si sa che è in pericolo di vita e non si fa nulla“.
Questa parole sarebbero state pronunciate dalla dott.ssa Angela Rosa Nettis, presidente del collegio del Riesame di Bari che ha valutato, a suo tempo, l’originaria ordinanza di custiodia per il padre dei poveri bambini di Gravina. Lo dice il Corriere, virgolettandole in un constesto piu’ ampio.
Non sto a fare speculazioni su una storia cosi’ triste, ma voglio dire con certezza che l’affermazione e’ falsa. Semmai, e’ omissione di soccorso. Sulla gravita’ in concreto possiamo discutere, ovviamente, ma giuridicamente non e’ omicidio.
Siccome non posso pensare che un magistrato di quel livello abbia detto una cosa del genere, non posso che concludere per l’errore (comunque gravissimo) del cronista.
File sharing e condivisioni automatiche
Pubblicato da Daniele
La storia riassunta in breve.
Tizio viene monitorato dagli investigatori i quali accertano che, usando WinMX, ha in condivisione diversi file pedopornografici.
Dopo le perquisizioni e i sequestri “di rito” e a seguito di un’analisi dei reperti, si fa il processo e, verosimilmente, la difesa osserva che con quel client non si puo’ impedire la messa in condivisione che, di fatto, e’ automatica. Probabilmente, spera in un’assoluzione per mancanza di dolo.
Il giudice, invece, condanna (v. Altalex); e a leggere la motivazione, sembra che la decisione sia dipesa dall’accertata competenza tecnica dell’imputato. Come dire - e penso di non azzardare troppo - che se fosse stato un utonto forse l’avrebbe spuntata.
Beninteso che cio’ vale per tutte le condivisioni, non soltanto di pedopornografia, ma anche, ad esempio, di opere protette da copyright.
C’è, però, un passaggio che non mi convince completamente circa un diverso argomento.
“Infatti, aspetto di fondamentale importanza per quel che attiene alla valutazione della condotta posta in essere dal M.G., mentre Bearshare ed E-mule consentono, mediante appositi comandi, di eliminare la funzione di “upload”, impedendo così il prelievo di copie dei propri files, negando l’accesso agli altri utenti, temporaneamente o meno, anche alle cartelle di files che in precedenza si fosse scelto di condividere (creando così una sorta di sospensione o interruzione della condivisione in uscita dei dati in proprio possesso), le caratteristiche tecniche di WINMX non consentono il blocco, la sospensione o l’interruzione dell’upload, per cui una volta immessi i dati in proprio possesso nella virtuale disposizione degli altri utenti del programma, non è più possibile impedirne l’eventuale apprensione da parte dei terzi”.
Pur non necessaria per la decisione del caso concreto (che parla di altro client, come visto), non mi quadra una cosa. Non so Bearshare, ma il mulo mette in condivisione automaticamente (addirittura, anche soltanto una parte di file scaricato, dalla cartella file temporanei). La cartella di condivisione, di upload, coincide con quella dei completati. Dunque, l’assunto del giudice, sempre riguardo a eMule, è sbagliato. O sbaglio io?
O, forse, la sentenza, pur in modo non chiarissimo, fa riferimento a stop mirati, file per file oppure allo spostamento dei completati verso un’altra cartella.
Ragionevolezza
Pubblicato da Daniele
Legenda
M: Minotti
C: Collega
M: Sai, presto ho un convegno nella tua città. Mi piacerebbe tanto se venissi.
C: Non posso, ho un’udienza, si conclude. Però…
M: Ma è una argomento sul quale hai scritto quella bella cosa!
C: Appunto. In effetti, l’imputato, con l’approssimarsi dell’udienza, diventa cagionevole di salute.
M: Già, direi che è il classico esempio di imputato “ragionevole” di salute…
Notizie (anche tragiche) del momento
Pubblicato da Daniele
L’ex wiki-fidanzata, wiki-scaricata, si vendica e vende gli abiti dell’ex wiki-fidanzato. Dove? Sulla Baia, ovviamente. Un wiki-abuso enciclopedico su fatti di cui non ci wiki-frega proprio un wiki-niente (piu’ interessante, il presunto maquillage del wiki-profilo della wiki-fidanzata). Raccapricciante il titolo del Corriere: “La coppia di Vip scoppia via Internet”.
Professionista quarantenne semi-evirato dall’amante gelosa della legittima sposa (QUI anche il commento della suocera Mantellini, come spesso accade riassunto in un titolo azzeccatissimo).
Mette in Rete le foto porno dell’ex, per vendetta. E fa pure spam. Risultato: 2 anni e 4 mesi, piu’ invio degli atti alla Procura per estorsione e trattamento illecito. Beh, questa puo’ essere interessante per il mio mestiere, ho gia’ chiesto di recuperare la sentenza per Penale.it.
Che noia, che barba; che barba, che noia.
Progressioni
Pubblicato da Daniele
Entusiasmante progressione rintracciabile nelle mie statistiche di marzo (sezione Parole Chiave)
zingaretti nicola
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E poi?