:.:.: (il blog di) Daniele Minotti

diritto delle nuove tecnologie e altro

Ora per allora: appuntamento al 31 marzo 2008

QUI.

Francesca Cardin

Francesca (PD Friuli-Venezia Giulia) ha aperto un blog. Per interposta persona, le ho trasmesso le mie acide critiche su tutte quelle cose che sappiamo.
Ma siccome è a posto, brava, bella e le voglio bene, eccola. Farà, ne sono certo (anche perché avrà la mia quotidiana, pur de relato, critica).

Comodità

In effetti, devo riconoscere che, nel casino di cavi dello zaino, il cavo USB di alimentazione/sincronizzazione dell’iPod lo trovi subito.
Basta poco, che ce vo’?

Dedicato, ancora

Noi equidistanti da un punto blu“.
(Audio 2, Io ho te)

Cercasi praticante avvocato

Son disperato. Sulla zona di Chiavari non si trova un praticante manco a pagarlo.
Ne cerco uno, non ho molte pretese: che abbia voglia di imparare, che il suo fine sia fare meglio del sottoscritto (impossibile, ma ci provi), che risieda a Rapallo o dintorni, che abbia conoscenze informatiche avanzate (non mandatemi patenti europee…), che sia onesto, che abbia mezzi propri e sia disponibile a viaggiare.
Non mi interessa il genio del diritto.
Offro insegnamento, pratiche interessanti, retribuzione da concordare e, comunque, proporzionale a rendimento e impegno.

“Intercettazioni” in auto: così parlò la Cassazione

Nei giorni scorsi, la stampa ci ha proposto una notizia molto interessante. Allarmante, per alcuni. Il titolo di Quotidiano.net: “Si possono intercettare le conversazioni in auto“.
Ero piuttosto scettico, perché non mi quadravano alcune cose. Poi, però, ieri ho potuto leggere la motivazione della sentenza citata e mi sono convinto che, malgrado il tono sensazionalistico, la stampa ha riferito abbastanza correttamente.
Il provvedimento è molto chiaro, ma, per comodità, lo riassumo:
- gli artt. 617-623-bis c.p. non sono pertinenti in quanto riguardano comunicazioni a distanza, dunque sanzionano “vere” intercettazioni (i.e.: captazioni poste in essere da un soggetto diverso dagli interlocutori);
- l’art. 615-bis c.p. (Interferenze illecite nella vita privata) riguarda esclusivamente abitazioni e altri luoghi di privata dimora (piaccia o no, un’auto parcheggiata sulla pubblica via non appartiene a questo genere);
- la disciplina sulla privacy non rileva in quanto il trattamento illecito è fatto ulteriore rispetto alla mera installazione dei dispositivi contestati.
Direi che è tutto condivisibile anche se, in effetti, il buco legislativo c’è.

Satira e Costituzione

Riprendo dal Dok questa interessante sentenza della Cassazione Civile in un caso di diffamazione di Forattini nei confronti di Caselli.
Al di là degli esiti non favorevoli a Forattini ed Editore, Dok fa molto bene a sottolineare il principio espresso dalla Suprema Corte.

P2P in USA

Segnalatomi in un commento, ripropongo in questo post un’interessante decisione USA (Corte Distrettuale Texas) in tema di p2p.
Me la leggo meglio, ma, appunto, la segnalo sin d’ora.

Faccia da avvocato

Chi fa questo mestiere con, al suo attivo, una frequentazione plurieannale della Rete, ricorderà sicuramente la “crociata” di certi ordini che dapprima avrebbero voluto vietare i siti di studi legali, poi, accontentandosi, si pronunciarono espressamente contro alcuni elementi pubblicabili tra cui le foto dei professionisti. Non chiedetemi il perché.
Oggi, però, visitando il sito del mio Ordine, ho trovato questo interessante avviso:

Sarà inoltre possibile, esprimendo il consenso, affiancare al proprio nome la fotografia sull’albo pubblicato nel sito Internet del Consiglio“.

Come cambiano i tempi…

Privacy e competenze

Oggi, in un esercizio commerciale.

Legenda
C = Commerciante
M = Minotti

C: Ecco, se vuole la carta fedeltà deve firmarmi la privacy.
Minotti tituba un po’ e, soprattutto, legge.
C: Legga pure, eh. Faccia con comodo, si figuri.
M: Mah, sa… E’ che mi occupo un po’ della materia, per lavoro.
C: Ah! Allora è un commercialista!
M: @#@##@@###!!!