:.:.: (il blog di) Daniele Minotti

diritto delle nuove tecnologie e altro

Quando non si vuole capire

Leggo sul Messaggero Veneto un breve pezzo sullo scrocco di wi-fi con annessa mini intervista a Romeo Tuliozzi, responsabile della Postale di Udine.
Si dicono due cose che gia’ sappiamo in molti, ma che e’ bene ricordare:
- che se non si ha una flat, l’azione dello scroccone puo’ costarci molto cara;
- che lo scroccone, a volte, e’ uno che si vuole nascondere dietro la titolarita’/identita’ della connessione per fare paciughi vari sostanzialmente a nome nostro.
Il consiglio: proteggere la rete wi-fi. Banalissimo eppure giustissimo.
Malgrado cio’, c’e’ qualcuno che critica questo poliziotto quando prospetta perquisizioni e sequestri (pur ingiusti) a carico del titolare della linea. Beh… si tratta chiaramente di persone che vivono un po’ in un mondo loro.
Se lascio le chiavi in macchina, me la possono rubare. In qualche remotissimo caso potrebbero anche prenderla in prestito per commettere un reato con la mia targa. Questo lo capiamo tutti, con l’informatica occorre fare gli altruisti a tutti i costi, altrimenti non sei un "vero" informatico/telematico.
Se vogliamo fare i foneros, facciamolo con competenza e sicurezza. Il resto e’ follia, autolesionismo, irresponsabilita’.

Sulla natura dei videogiochi

Come giustamente fa notare Guido Scorza, al di la’ di tutte le questioni su DRM, sprotezioni, ecc., c’e’ una cosa che non convince. La Cassazione (e non e’ la prima volta - a breve pubblichero’, su penale.it, una sentenza interessante) dice che i videogiochi per PS sono… fono-videogrammi e non software. E c’e’ una bella differenza a livello normativo. In penale, ad esempio, si discute dell’applicazione dell’art. 171-bis piuttosto che del 171-ter lda.
Io ho la mia idea e penso che siano sofware, almeno dal punto di vista giuridico. Avevo scritto qualcosa nel 2001, su Guida al Diritto, a commento del Regolamento sul contrassegno SIAE.

GPS traditor

Un bel caso di diritto del lavoro/privacy.
Il GPS fornito dal datore di lavoro permette il controllo a distanza del lavoratore. E si qui ci arrivano tutti.
In USA, pero’, succede che i dati del GPS possano entrare in una causa di licenziamento: il lavoratore non stava al suo posto, dunque va cacciato.
Temo proprio che, qui da noi, il datore di lavoro non avrebbe vita facile, almeno considerando la privacy-mania degli ultimi tempi.
(fonte Punto Informatico)

Rfid? No, grazie

Lo Stato della California legifera contro la tecnologia Rfid (fonte Corriere). E mi sembra una cosa condivisibile, almeno se la vediamo nella prospettiva del lavoratore.
Intanto, mi e’ venuto in mente che Quinta aveva scoperto le braghe traccianti e che, comunque, anche da noi il Garante aveva detto la sua.

Modifiche alle Playstation

Pare che vendere chip di modifica per le Playstation sia illegale, reato per la precisione (art. 171-ter lda). Lo dice la Cassazione annullando l’assoluzione in appello.
Ne ha parlato Punto Informatico. La sentenza integrale e’ su Penale.it.

Visita ortopedica - passaparola

Un’amica ha un problema e mi chiede di contribuire a questo passaparola.
E’ stata investita da un pirata della strada e ancora oggi patisce le conseguenze di quell’incidente.
Si domanda di mettere insieme risorse, conoscenze, idee e consigli di carattere ortopedico affinche’ non rimanga segnata per sempre.
Qui il sito.
Passate parola.

R.I.P.

Francesco era un mio cliente, di quelli ormai storici. Conosciuto circa dieci anni fa quando aveva gia’ fatto buona parte di quello che doveva fare.
Non uno stinco di santo se confrontiamo il suo comportamento con i dettami della legge penale, ma un bravo ragazzo.
Aveva anche la faccia tosta di darmi dei consigli di carattere personale, lui che aveva fatto mille sciocchezze. Ma erano buoni consigli, sempre sincerti. Di quelli che bisognerebbe seguire.
Ogni tanto veniva a trovarmi coi vestiti sporchi del muratore. Tirava fuori due banconote spiegazzate e mi diceva che, al momento, era quello che poteva. Qualche volta ci siamo presi un aperitivo insieme.
Mi ci ero molto affezionato, si’.
Ci lascia a 47 anni. Stamattina, la camera ardente era deserta, piangeva soltanto sua moglie.
Mi manchera’.

Il fine giustifica i mezzi

Punto Informatico ci racconta che in Germania ci sarebbe l’intenzione di diffondere trojan di stato per spiare i computer dei terroristi. Non c’e’ da scandalizzarsi, secondo me. Si tratta di qualcosa di molto simile (e tecnologicamente aggiornato) alle intercettazioni telefoniche e ambientali. Ecco, al piu’ ci si puo’ interrogare sull’efficacia.
Ricordo, pero’, che nel lontano 2001 Alessandra Mussolini (con l’appoggio esterno di altri parlamentari) propose ufficialmente il "bombardamento" dei siti pedofili. Era il ddl C408. Proposta caduta e confluita in un piu’ ampio documento anti-pedofilita. Questo, comunque, il testo allora proposto (articolo unico):
"1. All’articolo 600-ter del codice penale sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
        "Qualora i fatti previsti dall’articolo 600-bis e dal presente articolo consistano nella messa in circolazione, mediante strumenti informatici o telematici, di immagini ed informazioni aventi ad oggetto persone minori degli anni diciotto, il giudice può autorizzare con decreto il sequestro e, nei casi più gravi, la distruzione di dati, programmi e sistemi utilizzati per la loro diffusione.
        Sulla base delle convenzioni internazionali esistenti, il giudice può anche disporre l’interruzione del funzionamento del sistema informatico o telematico utilizzato per la diffusione delle immagini e delle informazioni di cui al quinto comma del presente articolo, con l’ausilio di apposite tecnologie e strumenti informatici. In tale caso il giudice ordina la previa registrazione e la custodia del materiale contenuto nel sistema informatico o telematico
".

Garlasco forensics

Se si riesce a distaccarsi dal dramma delle morte di una ragazza, le vicende di Garlasco possono diventare argomento di interessante dibattito scientifico, specie in punto computer forensics.
Sulla mailing list del Circolo si sta gia’ discutendo, tra giuristi e tecnici.

Mestieri pericolosi

Spamhaus avra’ una bella riduzione della somma dovuta a titolo di risarcimento in favore di e360insight. L’aveva inserita, pare erroneamente, nella sua black list. Lo riporta PI che cita Ars.
Io sono contento perche’ non sono certo un nemico di Spamhaus. Pero’, qualche anno fa, insieme a Luca de Grazia ci battevamo per far capire che la compilazione di black list e’ un mestiere… pericoloso (e dai non banali risvolti giuridici in tema di dati personali). E ci siamo presi quasi degli insulti.
A distanza di anni, io provo soddisfazione per questo, per non aver sbagliato di tanto.