Crisi dell’editoria giuridica online?
Pubblicato da Daniele
Oggi, sul sito di Diritto & Giustizia, trovo questo avviso
Diritto & Giustizia non è in linea per uno sciopero proclamato dalla redazione
Il direttore si è dimesso in conseguenza della comunicazione dell’Editore di sospendere dal 1° gennaio 2007 la pubblicazione del settimanale D&G e dell’annuncio di tagli del personale giornalistico e poligrafico
La pubblicazione e’ certamente tra quelle piu’ conosciute e apprezzate del Web giuridico, ma… e’ a pagamento.
Io non so se la chiusura dei battenti riguardi anche la versione telematica (D&G e’ anche su carta). Nel caso, ci sarebbe molto da riflettere sui contenuti a pagamento sul Web, pur di qualita’.
4 Commenti »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.
Il sistema di commenti traccia gli indirizzi IP (v. Privacy Policy)
Pubblicato il 07 12 2006 alle 21:12 quota
No, D&G no… è la più simpatica, brillante e bella rivista di diritto che circoli attualmente in Italia.
Stavano cambiando lo stile dello scrivere di diritto. I fondi Robor sono spendidi. Gli articoli spesso eccezionali come finezza.
Facciamo una petizione per salvarla!
Pubblicato il 09 12 2006 alle 17:12 quota
Pur non condividendo ne’ il giudizio su ne’ l’entusiamo per D&G del commento precedente, almeno era una rivista giuridica fatta da giuristi; con il progessivo assopimento di Interlex, andra’ a finire che l’informazione giuridica sara’ fatta da PI - e il solo pensiero mi basisce.
Pubblicato il 09 12 2006 alle 20:12 quota
Vero l’assopimento di Interlex (dipende da molti fattori estranei alla bonta’ del sito), anche se non condivido le perplessita’ su D&G.
Informazione giuridica su PI? Beh… e’ un segno… occorre essere avanti…
Pubblicato il 12 12 2006 alle 18:12 quota
Quanto alla crisi dell’editoria giuridica posso confermarvi che e’ serissima e forte.
La concorrenza e’ incredibile e la presenza di tanti siti gratuiti sconfigge i costi dei contenuti a pagamento … pagati.
L’editoria giuridica deve offrire qualcosa di piu’: tuttavia per i servizi evoluti di studio delle materie on line non c’e’ ancora mercato.
Ergo ? Si guardi un po’ all’estero cosa fanno da anni. Li’ spendono senza ritegno per avere contenuti di qualita’. Qui per averli non si e’ disposti a spendere quanto serve per coprire i costi.
Salvo poi proporsi per donazioni: non e’ cosi’ che si reggono prodotti di qualita’.